Martedì, 17 Aprile 2018 08:23

    L’agricoltura 4.0 si fa con le tecnologie spaziali

    Tutte le novità di un comparto in forte ascesa che sfrutta le tecnologie spaziali per il settore primario, permettendo di risparmiare risorse e di ridurre l'impatto ambientale.

    La rivoluzione del settore agricolo è iniziata, e passa dallo spazio. Trattori senza pilota, droni, big data e algoritmi intelligenti per risparmiare acqua e fertilizzanti saranno guidati dai satelliti e dai servizi di osservazione, navigazione e posizionamento satellitare. Si tratta dell’agricoltura 4.0, o agritech, un comparto in forte ascesa che sfrutta le tecnologie spaziali per il settore primario, permettendo di risparmiare risorse e di ridurre l’impatto ambientale.

    I NUMERI
    L’economia del food & agritech vale, secondo l’Agenzia spaziale europea (Esa), circa 5 trilioni di euro, a cui si devono però aggiungere le considerazioni in materia di sostenibilità ambientale. Oggi, il 38% delle terre emerse e il 70% dell’acqua prelevata vengono utilizzati per l’agricoltura. Entro il 2030, si stima che circa il 40% della domanda di acqua resterà insoddisfatta, mentre nel 2050 il bisogno di cibo su scala mondiale sarà cresciuto del 70%. Uno scenario inquietante, a cui il settore spaziale tende una mano. Circa il 35% dei 4.500 produttori di macchine agricole attualmente in Europa (per un totale di 135mila persone impiegate nel settore) integrerà i servizi satellitari di navigazione globale (Gnss) sui propri prodotti entro il 2020, in particolare per trattori e macchine di fertilizzazione a dosi variabili (Vrt). Nel frattempo l’Europa potrà contare sul proprio sistema di navigazione satellitare, Galileo, interoperabile ma alternativo all’americano Gps. A metà dicembre sono stati lanciati altri quattro satelliti di una costellazione che ne conta attualmente 22 e che, a pieno regime, ne avrà 24 più due di riserva. Frutto della collaborazione tra Unione europea ed Esa, il programma è entrato in operatività già a dicembre 2016, e può contare su un significativo contributo italiano, sia con l’Agenzia spaziale italiana (Asi), sia con l’industria nazionale, soprattutto con Leonardo e le due joint venture Thales Alenia Space e Telespazio. Tra l’altro, come aveva spiegato l’anno scorso su Formiche il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, l’Italia è al lavoro per raggiungere un obiettivo ambizioso: in cinque anni arrivare a essere leader dell’agricoltura di precisione in Europa, aumentando gli ettari lavorati con queste tecnologie dall’1 al 10% della superficie coltivata nel nostro Paese.

    TRA DIMENSIONE MACRO E DIMENSIONE MICRO
    A livello macro, il contributo del settore spaziale all’agricoltura consiste soprattutto nella previsione climatica e ambientale. L’osservazione dallo spazio permette di capire i trend generali delle coltivazioni, le rotazioni stagionali, così da poter prevedere i raccolti e dunque l’andamento dei mercati e i risvolti finanziari e assicurativi. A livello micro, i servizi spaziali si rivolgono ai singoli produttori, aiutandoli a definire irrigazione, fertilizzazione e a monitorare lo stato di salute delle coltivazioni. Tutto ciò è rivolto a 11 milioni di aziende agricole presenti nell’Unione europea, il 96% della quali (spiega la divisione Business applications dell’Esa) classificate come “aziende familiari”. L’obiettivo di tutto questo è rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse, riducendo i costi (anche ambientali) e migliorando la resa produttiva.

    LE POSSIBILI APPLICAZIONI
    Le applicazioni dei Gnss riguarda ad esempio il consumo di acqua. Si stima che le informazioni dai satelliti permettano un risparmio tra il 18% e il 30% per singola azienda. Lo stesso vale per la fertilizzazione. L’osservazione delle colture, accompagnata da indicatori a terra, aiuta a capire le aree che hanno bisogno di maggiori o minori fertilizzanti. A tale scopo, l’utilizzo di sistemi Gnss potrebbe integrarsi a quello dei droni. Le immagini dallo spazio consentirebbero di segnalare ai velivoli senza pilota dove dirigersi e quanto fertilizzante distribuire sul terreno. Dallo spazio arrivano poi le informazioni necessarie a muovere e localizzare trattori e mietitrici unmanned. 

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    Fonte: Formiche.net

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