Martedì, 13 Maggio 2014 13:46

    Nico Deflorio (Popeo Cartoplastica srl): "il ruolo del packaging sarà essenziale per controbattere la concorrenza delle nazioni emergenti"

    La Redazione di Uva da Tavola ha intervistato Nico Deflorio, socio della Popeo Cartoplastica srl, per conoscere il suo parere sull'importanza  e il futuro del packaging nel settore dell'uva da tavola.

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    Ci descriva brevemente la sua Azienda.

    La Popeo Cartoplastica srl, di cui sono socio, è una cartotecnica  fondata nel 1979 che con i suoi macchinari stampa e trasforma carta, cartone e plastica. L’azienda è impostata principalmente sulla realizzazione di confezioni per l’ortofrutta e la vasta gamma di articoli prodotti le permette di soddisfare la richiesta dei clienti. La Popeo trovandosi nella Z.I. di Capurso (BA) riesce a soddisfare, in breve tempo, sia le richieste dei clienti del sud che del nord barese. Oltre alla Puglia, la Popeo è presente in altre regioni d’Italia con altri articoli quali shopping eleganti in cartafatti a mano personalizzati e non; carta e cartone sia in formato che in bobina; carta da banco, che permette ai negozianti di pubblicizzare il proprio marchio.

    Quali sono le caratteristiche che l’operatore deve considerare quando sceglie e imposta il packaging?

    La Popeo ha sempre collaborato con i suoi clienti nello scegliere il packaging, tenendo presente alcuni criteri basilari. Tra questi  di fondamentale importanza risulta l’idoneità al contatto alimentare, in quanto è risaputo che la GDO chiede ai suoi fornitori di rispettare alcuni parametri sul tipo di packaging da utilizzare, non trascurando le caratteristiche delle materie prime, per evitare di avere contestazioni al momento delle verifiche. Un altro aspetto riguarda la velocità di lavorazione, in quanto è importantissimo utilizzare un packaging facile da adoperare, allo scopo di ottimizzare i tempi di impiego durante la lavorazione. Come azienda cerchiamo di consigliare nuove soluzioni grazie alla nostra decennale esperienza. Infine, è importante la durata del prodotto nel post-vendita, perché permette al cliente finale di ricordare e ricercare il marchio, specie se associato ad prodotto buono e di qualità.

    Quali sono i prodotti che giungeranno sul mercato nel prossimo futuro circa il packaging dell’uva ?

    Vedendo l’andamento degli ultimi anni, il packaging dell’uva da tavola sarà sempre più richiesto e si dovranno studiare confezioni che dovranno attirare maggiormente l’interesse dell’acquirente. Oggi dobbiamo riconoscere che il packaging è sempre più personalizzato sia nella stampa che nelle forme, proprio perché ci si deve diversificare dalla massa, anche se questo comporta un maggior costo.

    Parliamo del packaging per la IV gamma relativo all’uva da tavola.

    Alcuni anni fa era impossibile pensare ad un packaging per l’uva da tavola  di IV gamma. Oggi il consumatore ha richiesto nuove confezioni da poter trovare nei distributori automatici posti nelle scuole, ospedali ed altrove. Questo ha permesso di invogliare il consumatore ad avvicinarsi maggiormente all’uva, poiché la piccola confezione si presenta simpatica e già pronta per l’uso. Anche in questo caso ci siamo impegnati a studiare, con i nostri clienti, varie soluzioni fino a trovare quella più idonea e pratica per il consumatore. Ed il mercato ci ha dato ragione.

    Qual è l’andamento della richiesta di prodotti realizzati con materiali biologici e a basso impatto ambientale?

    Sottolineo che i materiali utilizzati sono stati sempre realizzati per avere nei confronti dell’ambiente la massima attenzione. Articoli come il carry bags, cestelle, pla ed altri, dopo una buona fase iniziale, hanno avuto però da parte dei clienti una minore richiesta a causa del costo superiore rispetto ai materiali non biologici o a basso impatto ambientale.

    Concludendo, quali sono le sue considerazioni sull’importanza del packaging nel settore dell’uva da tavola?

    Penso che il ruolo del packaging sarà essenziale se si vorrà controbattere la concorrenza delle altre nazioni emergenti, le quali da alcuni anni, avendo dei costi di produzione molto inferiori rispetto ai nostri, si presentano sui mercati sfruttando il fattore prezzo. Da parte nostra, nonostante l’impegno nel proporre confezioni alternative e con qualità migliore, siamo costretti a sacrificare molto dei nostri margini di guadagno allo scopo di non perdere la presenza sul mercato. Realizzare un packaging nuovo comporta molto impegno ed è importante che questo ottenga l’approvazione delle ditte importatrici le quali, essendo le dirette interessate, sanno già se il mercato potrà recepire la nuova confezione. Ultimamente stiamo proponendo, con un buon successo, una busta in carta (vedi foto sopra) trattata internamente, per il confezionamento ed il trasporto dell’uva da tavola. È  anche allo studio una confezione per le piccole angurie, sperando di riuscire a realizzarla e presentarla a breve. Logicamente questo sviluppo del packaging ci fa capire che non possiamo pensare, una volta trovata una nuova idea, di avere già raggiunto i nostri obiettivi. Al contrario, vuol dire che ogni giorno dovremo studiare e proporre nuove confezioni, sperando che tra queste ci sia quella giusta che soddisfi i requisiti richiesti dal mercato.

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    Nico Deflorio
    Popeo Cartoplastica srl
    Ex ss 100 km 12,400, Capurso ( BA) Italy
    tel: +39 080 4552377
    fax: +39 080 4551928
    cel: +39 340 8595372
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    Autore: la Redazione
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    Copyright: uvadatavola.com
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