Giovedì, 23 Novembre 2017


Tecniche colturali

I fattori che influenzano la fioritura della vite

24 Aprile 2017

La fioritura della vite  ha inizio con il distacco del cappuccio o caliptra (scaliptramento) ed, in genere, interessa dapprima la parte centrale del grappolo e di seguito quella basale, le ali e la punta.

La stessa scalarità la si ha nel germoglio: per primi fioriscono i grappoli centrali, poi quelli basali e infine i più alti. La fioritura si protrae per circa 10-15 giorni in dipendenza delle condizioni meteorologiche. Il singolo fiore completa la fioritura in 2-3 giorni, un grappolo in una settimana, una pianta in 10 giorni, un vigneto anche in 15 giorni.

Di rilevante importanza però, oltre allo stato nutrizionale della pianta che influenza la sessualità del fiore agendo sul quadro ormonale, è  l’andamento climatico. Temperature tra i 20°C e i 30°C sono indispensabili per una fioritura ottimale. La vitalità del polline, infatti, è massima con temperature intorno ai 27-28°C, mentre con temperature maggiori ai 30-35°C si annulla. Le alte temperature, se associate a condizioni di bassa umidità (inferiore al 45%), sono molto nocive per una normale fioritura. Invece in condizioni troppo piovose e temperature basse si ha un allungamento del periodo di fioritura e la fecondazione potrebbe non avvenire in quanto la caliptra non si distacca (il fiore rimane chiuso) e il polline potrebbe dilavarsi o agglomerarsi. Inoltre, se il clima è secco ma ventoso, lo stigma potrebbe asciugarsi e il polline non aderire.

Di vitale importanza, soprattutto laddove è praticata la coltivazione protetta per l’anticipo della raccolta, risulta essere quindi la consultazione di bollettini meteorologici e il quotidiano monitoraggio in pre-fioritura delle temperature da parte dell’agricoltore con termometri collocati all’interno dell’impianto. In caso di raggiungimento e superamento delle temperature critiche sopra indicate è necessario intervenire alzando i teli laterali ed eventualmente distanziando i teli di copertura nei punti più critici del tendone per favorire una maggiore ventilazione ed un abbassamento delle temperature al fine di evitare danni rilevanti sulla quantità e la qualità della produzione dell’anno in corso e degli anni futuri. In fioritura, invece, i teli laterali dovrebbero essere sollevati, salvo condizioni climatiche particolarmente avverse (temperature molto basse, vento, piogge intense).

Ricordiamo, come sempre, l'importanza della consulenza di un tecnico in grado di orientare il produttore nell'adozione delle giuste scelte del singolo contesto aziendale.

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Auotore: la Redazione

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