Agricoltura di precisione: un progetto Uniba

Il progetto "Agricoltura di precisione", promosso da Uniba, rappresenta una risorsa e una possibilità di crescita e sviluppo per le aziende pugliesi.

da Silvia Seripierri

Il progetto “Agricoltura di precisione“, finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito delle Azioni di sostegno per lo sviluppo dell’Agricoltura di precisione e realizzato dal Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (DiSSPA) dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, è una risorsa e una possibilità di crescita per le aziende pugliesi (AgriPuglia).

Il progetto vede la collaborazione di OP Mediterraneo di Torremaggiore, specializzata nella produzione di pomodoro da industria, società Agricola Cheuva, azienda specializzata nella coltivazione dell’uva da tavola, Agridatalog – startup innovativa e spin-off accademico dell’Università di Bari specializzata nell’agricoltura di precisione – lo studio di consulenza Giannico, che si occupa di monitoraggio satellitare con l’impiego di droni e la Fondazione ITS Agroalimentare PUGLIA, che realizza attività di studio, ricerca, progettazione, consulenza, informazione e formazione nel settore agroalimentare.

L’agricoltura di precisione (AdP) è una componente sempre più importante del settore agricolo e ha come obiettivo intervenire (irrigazione, concimazione, trattamenti antiparassitari) al momento giusto e con le dosi opportune al fine di ridurre il consumo delle risorse, aumentando la qualità e la quantità dei raccolti.

A tal fine, utilizzando l’Internet of Things (IoT), si raccolgono informazioni mediante l’impiego di sensori, prossimali o distali, fissi o montati su droni. Tutti questi dati vengono inviati dal cloud a un computer (o tablet o cellulare) e mediante delle applicazioni si ottiene un quadro dello stato idrico, nutrizionale e sanitario delle colture.

Per gli agricoltori, che possono consultare le informazioni e le analisi in tempo reale, questa rivoluzione tecnologica fornisce un supporto alle decisioni per intervenire con prodotti fitosanitari, irrigazioni e fertilizzanti in maniera tempestiva e precisa. Gli studi dimostrano che l’innovazione digitale è in grado di incrementare i raccolti e i fatturati anche del 20%.

Il progetto AgriPuglia si propone i seguenti obiettivi operativi:

  • trasferimento delle conoscenze di base per l’utilizzo delle tecnologie dell’agricoltura di precisione al fine di produrre un impatto concreto sia sui destinatari diretti sia sui diversi stakeholder che operano nelle filiere delle due colture oggetto di indagine;
  • applicazione di sistemi di gestione innovativi, tecnologici e sostenibili mediante l’uso di tecniche che migliorano la gestione aziendale, permettano di salvaguardare le risorse naturali e favoriscano nuova occupazione;
  • messa a punto di sistemi innovativi con una grande attenzione alla salvaguardia ambientale su due colture trainanti per il settore agricolo pugliese, quali uva da tavola e pomodoro da industria.

agricoltura di precisione

Le attività del progetto

L’attività iniziale del progetto, coordinato dal prof. Giuseppe Ferrara del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (DiSSPA) dell’Uniba, vede la partecipazione del prof. Luigi Tedone e del prof. Simone Pascuzzi e prevede l’allestimento di campi pilota presso le due aziende agricole (OP Mediterraneo e Cheuva).

Dal punto di vista agronomico, i campi dimostrativi saranno gestiti secondo due criteri:

  • gestione agronomica “standard” dell’azienda;
  • gestione agronomica secondo i criteri dell’agricoltura di precisione con l’utilizzo di strumenti digitali di supporto alle decisioni (Digital Support System, DSS) e con particolare attenzione alla gestione irrigua (Agridatalog).

La gestione agronomica sarà poi monitorata attraverso sistemi di telerilevamento (satellite e droni) per il controllo dello stato vegeto-produttivo e del microclima.

Le informazioni acquisite dai vari strumenti permetteranno la realizzazione di mappe di prescrizione, finalizzate ad interventi mirati, in termini di irrigazione, fertilizzazione e fitosanitari.

Tutte queste informazioni saranno poi completate dai dati produttivi combinati con i dati di consumi idrici, al fine di verificare l’efficacia dei sistemi di AdP per una migliore gestione agronomica, volta al miglioramento delle produzioni con una maggiore salvaguardia delle risorse ambientali.

 

Comunicato a cura di: Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”

©uvadatavola.com

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