Aiab: da Ministero e Regioni silenzio sui pagamenti Agea

da Redazione uvadatavola.com

“Il silenzio del Ministero e delle Regioni su Agea è davvero assordante”. Lo scrive, in una nota, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (Aiab) che giudica “scandalosa” la mancata liquidazione dei premi 2015.

Una vicenda che, sottolinea Aiab, “si traduce in una chiusura delle comunicazioni con le Regioni per la risoluzione di problemi dei pagamenti alle aziende che continuerà per molti altri mesi ancora. Nelle Regioni in cui Agea è Ente pagatore le aziende sono da tempo in attesa della liquidazione dei premi del 2015, ma il problema coinvolge tutti. A fronte della nostra denuncia che risale a quasi due mesi fa, dal Ministero non è arrivata nessuna spiegazione, nulla che solleciti una soluzione. Anzi, c’è stato un voltarsi dall’altra parte, in buona compagnia con le associazioni di categoria. Un comportamento che alimenta ulteriormente il sospetto che Agea sia stata generosa con tutti, a eccezione dei produttori, primi destinatari del suo lavoro”.

“Il dato certo – prosegue Aiab – è che oggi nessuno sa quando sarà sbloccata la situazione, ricevendo solo rinvii dei pagamenti e bugie, per placare la preoccupazione e la rabbia di chi ha le banche alle calcagna. ‘Vi aiuteremo’, ha detto il ministro Martina visitando le zone terremotate. Ma, per le aziende, il primo e indispensabile segnale di aiuto sarebbe quello di ricevere ciò che spetta loro e che attendono con ansia da ben prima dell’evento sismico. L’investimento sulla ricostruzione è importante e doveroso, ma è altra cosa”.

“È un problema che noi solleviamo in riferimento soprattutto alle nostre aziende biologiche, meritevoli di aver contribuito al rispetto della salute dei consumatori e dell’ambiente, nonché di aver perseguito gli obiettivi dei Psr. Il problema riguarda però tutta l’agricoltura – rimarca Aiab – Per questo consideriamo spaventosi l’omertà e il silenzio rispetto a questa situazione scandalosa. Chiediamo impegni chiari e certezze, da parte del Ministero e soprattutto delle Regioni. Non ci servono probabili date che suonano solo come l’ennesima presa in giro”.

Fonte: Aiab

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