Associazioni di produttori, focus su Spagna

Scarsa aggregazione e necessità di rispondere alle esigenze della GDO: queste le premesse con cui nascono le associazioni di produttori. Qual è la situazione in Spagna?

da uvadatavoladmin
associazioni di produttori

In un panorama agricolo sempre più interconnesso e complesso, le associazioni di produttori presenti all’interno dei singoli comparti produttivi, tra cui quello dell’uva da tavola, svolgono un ruolo di fondamentale importanza nell’organizzazione della filiera. Specialmente in un contesto caratterizzato da elevata frammentazione aziendale e dalla necessità di rispondere alle esigenze della Grande Distribuzione Organizzata (GDO), le associazioni agiscono come punto di riferimento per produttori ed esportatori di uva da tavola, coordinando le diverse aziende e, quindi, agevolando il raggiungimento di obiettivi comuni.

Al contrario, la scarsa aggregazione e collaborazione tra gli operatori spesso limita la crescita del comparto, ostacolando anche la possibilità di un approccio globale alle sfide che le aziende da sole non possono affrontare, se non in maniera parziale. Basti pensare alle molteplici pressioni cui il settore agricolo e, in particolare il comparto ortofrutticolo, sono soggetti: cambiamenti climatici, instabilità dei mercati e crescente domanda da parte dei consumatori di prodotti altamente standardizzati e secondo calendari di produzione ben precisi.

Le associazioni di produttori fungono da catalizzatore per l’innovazione e il miglioramento, offrendo ai loro membri un contesto unico all’interno del quale promuovere lo scambio di conoscenze, l’adozione di pratiche agricole avanzate e la collaborazione necessaria per affrontare le sfide comuni.

Tra gli altri, un ulteriore vantaggio chiave è rappresentato dalla capacità delle associazioni di produttori di negoziare collettivamente con la GDO, consentendo ai produttori di ottenere prezzi equi e condizioni contrattuali favorevoli. Inoltre, le associazioni svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere standard di qualità e sicurezza alimentare, contribuendo così a rafforzare la reputazione della filiera e la fiducia dei consumatori.

Nel caso specifico della viticoltura da tavola, ormai da tempo l’attenzione degli operatori è volta all’ottenimento di nuove varietà apirene. Questo, però, non basta e per risolvere le molteplici criticità che stanno interessando il comparto, si rende sempre più necessaria la costruzione di un sistema virtuoso e interconnesso, una filiera ben organizzata in grado cioè di valorizzare ogni fase produttiva. In tal senso, a livello internazionale sono già operative diverse associazioni di produttori che all’unisono coordinano il comparto dell’uva da tavola. Un esempio è la Spagna (nostro diretto competitor), ma non è la sola. Attualmente, sono diverse le associazioni di produttori attive in tutto il mondo. Di solito si tratta di realtà finanziate in toto o in parte dai produttori stessi, ma non mancano realtà dove importante è la partecipazione degli organi governativi.

Associazioni di produttori spagnole: Uva de Mesa Embolsada Vinalopó DOP e APOEXPA

Tra le associazioni di produttori presenti in Spagna, particolarmente riconosciuta è quella che raggruppa i produttori di Uva de Mesa Embolsada Vinalopó DOP. Si tratta di un’uva da tavola nota per la sua capacità di crescere protetta da un involucro per un minimo di 60 giorni. L’involucro, oltre a proteggere il grappolo da attacchi di insetti, uccelli e da avversità atmosferiche, permette di ritardare la maturazione delle bacche fino al periodo natalizio. Esiste, infatti, una tradizione spagnola chiamata las doce uvas de la suerte che consiste nel mangiare un chicco d’uva per ognuno dei dodici rintocchi della mezzanotte di Capodanno come segno di buon auspicio per l’anno nuovo.

Grazie al particolare sistema di coltivazione, l’Uva de Mesa Embolsada Vinalopó possiede caratteristiche estetiche e organolettiche eccezionali, tali che hanno reso l’unica uva “insaccata” degna di una Denominazione di Origine Protetta (DOP). La zona di produzione dell’Uva de Mesa Embolsada Vinalopó DOP è situata a nord della provincia di Alicante e a sud di quella di Valencia. Obiettivo del Consorzio è quello di valorizzare l’immagine di questa realtà produttiva come un’entità dinamica e moderna con una solida base d’azione, in grado di garantire il futuro di tutti i viticoltori che la compongono e, quindi, di tutto il suo territorio protetto. 

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Etichetta dell’Uva de Mesa Embolsada Vinalopò DOP

Oltre alla DOP di Uva de Mesa Embolsada Vinalopó, un altro esempio di collaborazione presente in Spagna è quello di APOEXPA (Associazione di produttori ed esportatori di frutta, uva da tavola e altri prodotti agricoli), fondata nel 1985 con l’obiettivo di difendere gli interessi generali del comparto e migliorare le posizioni competitive dei partner sui mercati esteri. Attualmente APOEXPA è composta da 30 aziende partner, a ciascuna delle quali fornisce dei servizi che possono essere suddivisi in cinque macro-categorie: informazione, gestione amministrativa e finanziaria, formazione, impegno ambientale, ricerca e sviluppo. Nello specifico, per quanto riguarda la formazione, APOEXPA si occupa di preparare i suoi partner in occasioni come le fiere ortofrutticole più importanti del mondo; mentre per quanto riguarda l’ambito di ricerca e sviluppo, APOEXPA promuove il lavoro di selezione di nuove varietà, avviando iniziative come il progetto ITUM (Investigación y Tecnología de Uva de Mesa).

In conclusione, grazie alla collaborazione tra produttori, questi gruppi offrono un importante quadro organizzativo che elimina l’improvvisazione e consente una gestione mirata di ogni fase della filiera, dalla raccolta alla distribuzione, portando benefici tangibili sia agli operatori che ai consumatori.

 

Donato Liberto
©uvadatavola.com

 
 
 

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