“Bio Illogico”: il servizio di Report su Rai 3 parla del falso biologico

da Redazione uvadatavola.com

È bastato cambiare un numero su un certificato per far passare undicimila tonnellate di grano duro convenzionale come biologico. La truffa è partita da San Paolo Di Civitate, provincia di Foggia. Gli enti che dovevano e potevano controllare sulla vendita si sono accorti solo sei mesi dopo della truffa, quando il grano era già diventato semola e poi pasta spedita in tutto il mondo.

Che cosa succede se poi si scopre che il grano non era biologico? Bisogna ritirarlo dal mercato, ma dopo mesi è già cotto e mangiato. L’inchiesta entra nel mondo dei certificatori e si sviluppa in Romania dove alcuni enti di certificazione italiani sono stati sospesi perché certificavano come biologici prodotti trattati con presidi fitosanitari. E gran parte del grano biologico che consumiamo arriva dai paesi dell’Est.

Bernardo Iovene si è trasformato in imprenditore agricolo per ricostruire come sia stato possibile il transito di 350 mila tonnellate di falso biologico in Italia in cinque anni.

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Fonte report.rai.it

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