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- Organizzata da Fruit Communication, con il supporto dell’ARPTRA, la Biostimolanti Conference 2024, nella sola prima giornata, ha accolto oltre 300 partecipanti tra ricercatori, accademici, tecnici e studenti.
- Accanto ai contributi del mondo accademico, spazio è stato dedicato anche alle proposte in arrivo dalle diverse realtà aziendali, partner della Biostimolanti Conference 2024.
- Terminata la prima sessione, la Biostimolanti Conference 2024 è proseguita nel pomeriggio, con la moderazione da Tommaso Cinquemani di Agronotizie.
Dopo una lunga attesa, ha preso ufficialmente il via questa mattina la Biostimolanti Conference 2024. Per l’occasione, il palco si è tinto di rosso e bordeaux, nella cornice offerta dal Savoia Hotel Regency di Bologna. Qui, in centinaia si sono ritrovati per approfondire caratteristiche e vantaggi, sviluppi commerciali ed esperienze in campo legati a questi preziosi alleati in agricoltura.
Organizzata da Fruit Communication, con il supporto dell’ARPTRA, la Biostimolanti Conference 2024, nella sola prima giornata, ha accolto oltre 300 partecipanti tra ricercatori, accademici, tecnici e studenti.
Come da rito, anche la quinta edizione ha preso il via con i saluti istituzionali. Nell’ordine, hanno quindi calcato il palco Mirko Sgaramella – coordinatore editoriale Fruit Communication, Gianluca Chieppa – presidente ARPTRA e Giorgio Cantelli Forti – Presidente Accademia nazionale di Agricoltura. Subito dopo, l’evento è entrato nel vivo. Stress da caldo, polialcoli in viticoltura, sperimentazioni tecniche in campo: questi i temi affrontati nel corso della prima sessione, moderata da Lorenzo Andreotti de L’Informatore Agrario. Queste le presentazioni degli accademici affrontate nell’arco della prima sessione:- “Variazione del metaboloma nelle colture sottoposte a stress da caldo” a cura di Petronia Carillo dell’Università degli Studi della Campania;
- “Effetto dei trattamenti biostimolanti nel contrastare gli stress da caldo in rucola” a cura di Giacomo Cocetta dell’Università degli Studi di Milano;
- “Prime esperienze dell’impiego e dell’applicazione di polialcoli in viticoltura” a cura dell’agronoma Carla Di Michele;
- “Biostimolanti in campo: sperimentazione tecnica per produttori e tecnici” a cura di Franco Tosini, Responsabile Unità Complessa Centri Sperimentali Po di Tramontana e Pradon.
Accanto ai contributi del mondo accademico, spazio è stato dedicato anche alle proposte in arrivo dalle diverse realtà aziendali, partner della Biostimolanti Conference 2024.
Sono quindi saliti sul palco:- Fabio Galli di UPL con “L’innovazione della tecnologia Goemar per aumentare il potenziale produttivo e qualitativo delle colture”;
- Enrico Nisticò di Rovensa Next Italia con “La ricerca Rovensa Next presenta COLOREO, innovativo biostimolante in grado di promuovere la colorazione dei frutti”;
- Pietro Costanza di Compo Expert con “GIWIT®, la nuova frontiera di COMPO EXPERT per produzioni sane e di qualità”;
- Luigi Zampella di Agriges con “Ryzoclean: rigenerare il suolo per migliorare la qualità delle colture”;
- Giovanni Piubello di Diachem con “Nuovo formulato Diachem per lo sviluppo radicale”;
- Giuseppe Piegari di Timac Agro con “L’Innovazione 4.0 di Timac Agro Italia: le tecnologie nel mondo della nutrizione”.
Terminata la prima sessione, la Biostimolanti Conference 2024 è proseguita nel pomeriggio, con la moderazione da Tommaso Cinquemani di Agronotizie.
Hanno preso la parola:
- Antonio Ferrante dell’Università degli Studi di Milano con “Stress da caldo sulle colture: efficacia dei trattamenti biostimolanti preventivi e curativi”;
- Daniele Malferrari dell’Università di Modena e Reggio Emilia con “Biofortificazione e protezione con zeoliti: la prospettiva di un mineralogista”;
- Barbara De Lucia dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro con “Dalla talea alla piantina da trapianto: effetti dell’applicazione di prodotti ad attività biostimolante in specie ornamentali”;
- Luigi Mariani dell’Università degli Studi di Brescia con “I biostimolanti in agricoltura – riflessioni in chiave storica”.
Anche per la seconda sessione non sono mancati i contributi giunti dai relatori delle aziende partner dell’evento.
Hanno calcato il palco:
- Riccardo Ambri di Corteva con “Corteva Biologicals: abbraccia un futuro bilanciato”;
- Marco Betti di Euro TSA con “Linea Biostimolanti di Euro TSA”;
- Marco Nobili di De Sangosse con “3UP-Leaf: la nuova frontiera dei biostimolanti microbici”;
- Marco Moretti di Scam con “Dalla ricerca Scam la soluzione agli stress abiotici e alle fisiopatie: ABSTRIM 30SW e LINEA AXI-FLOW”;
- Christian Garabello di Green Has con “Siberio, molto più del freddo”.
Si è così conclusa la prima delle due giornate della Biostimolanti Conference. Tra domande, curiosità e sperimentazioni tutte da approfondire, l’evento dedicato a questi preziosi alleati in agricoltura vi aspetta quindi domani per le ultime due sessioni.
Ilaria De Marinis
© uvadatavola.com