Campagna commerciale 2023: aperti i giochi

Le condizioni climatiche dell'arco jonico agevolano una maturazione più precoce dell'uva. Offre una panoramica sulla campagna 2023 l'agronomo Giuseppe Nuzzo.

da Silvia Seripierri

Nei vigneti ad uva da tavola è oggi possibile osservare diversi scenari. In alcuni le perdite di uva sono state totali a causa degli anomali eventi climatici che hanno caratterizzato i mesi di maggio e giugno all’inizio della campagna 2023. In altri, invece, complici diversi fattori, è stato possibile preservare il prodotto sulle piante. Soprattutto per i vigneti delle varietà più precoci, gli agricoltori sono ora pronti per tagliare e vendere.

Lungo l’arco jonico, in Puglia, le particolari condizioni climatiche agevolano una maturazione più precoce delle uve, per cui i produttori di questa zona raccolgono prima rispetto a quei produttori i cui vigneti sorgono in areali più freddi. A offrire una prima panoramica della campagna 2023 l’agronomo Giuseppe Nuzzo che segue vigneti ad uva da tavola situati in agro di Grottaglie.

Qual è la situazione dal punto di vista fitosanitario?

La maggior parte dei vigneti che seguo si trovano negli areali che quest’anno sono stati interessati pesantemente da pioggia e grandine. Per questo, quindi, è frequente osservare acini con peronospora larvata, anche nei vigneti coperti con film plastici. In alcuni casi si sono registrate perdite di prodotto ed è stato necessario selezionare rimuovendo i grappoli danneggiati. In altri casi che fortunatamente rappresentano la minoranza, la perdita di prodotto è stata molto elevata.
In linea di massima, quindi, ad oggi il quantitativo di prodotto finale sembra essere in linea con la produzione potenziale.

Per quanto riguarda l’oidio, invece, la situazione è sotto controllo, ad eccezione di alcuni focolai di infezione localizzati nei punti perimetrali del vigneto e in zone difficili da raggiungere con il trattamento. Lo stesso dicasi per la tignoletta. Quest’anno ho registrato delle catture, in ritardo rispetto alle altre annate, ma non si evincono particolari problematiche.

Oltre gli aspetti fitosanitari…

Sulle varietà più tardive come la Regal, si sono riscontrate quest’anno in maniera diffusa le colature fiorali. In questi casi, il danno maggiore non è stato tanto quello causato dalla peronospora, ma dalla colatura fiorale.

campagna uva

La campagna commerciale è partita con il piede giusto?

Nella mia zona hanno iniziato a tagliare qualcosa questa settimana, soprattutto di Arra30, e so che quest’anno c’è un certo interesse anche per le uve della varietà Vittoria. Quest’anno, poi, sembra esserci un ritrovato interesse per l’uva della varietà Superior.
A fronte delle problematiche riscontrate soprattutto a inizio campagna, i commercianti hanno temporeggiato gli acquisti di uva, che però a differenza dello scorso anno sembra si stia vendendo senza grossi problemi.

Certo è difficile fare una valutazione della campagna commerciale 2023, ma sembra che i prezzi di acquisto al produttore siano piuttosto interessanti. Il problema maggiore è il ridotto margine di guadagno per gli agricoltori, a causa dell’aumento dei costi di produzione. Non solo negli ultimi anni sono aumentati i costi delle materie prime, ma soprattutto nell’ultimo anno sono aumentate anche le spese per la manodopera. A causa delle anomale condizioni climatiche, infatti, è stato necessario impiegare più manodopera per la toelettatura dei grappoli e la selezione degli acini.

 

Silvia Seripierri

©uvadatavola.com

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