Venerdì, 27 Luglio 2018 07:19

    Un'agricoltura a chilometro zero con l'aiuto dello Stato

    L'iniziativa popolare dal titolo "per la sovranità alimentare".

    L'agricoltura riguarda noi tuttiLink esterno", lanciata dal sindacato dei contadini UniterreLink esterno e da L'autre syndicatLink esterno, propone una svolta radicale nella politica agricola della Confederazione. Il testo dell'iniziativa, fra i più lunghi nella storia della democrazia diretta elvetica, formula un programma in dieci punti per un'agricoltura locale diversificata e sostenibile, priva di Ogm e capace di offrire lavoro e buone condizioni salariali.

    L'iniziativa si orienta al concetto di sovranità alimentare elaborato da Via CampesinaLink esterno, il movimento internazionale dei piccoli contadini di cui entrambe le organizzazioni promotrici fanno parte. La sua vuole essere una risposta alla politica agricola e all'evoluzione strutturale del settore agricolo in atto fin dalla metà degli anni novanta. I suoi fautori criticano in particolare il calo del numero di aziende agricole, la volatilità dei prezzi, la pressione della concorrenza internazionale sui contadini, il potere delle grandi aziende agroalimentari, le ripercussioni su uomo e ambiente.

    Cosa chiede l'iniziativa?
    In caso di approvazione dell'iniziativa, nella Costituzione federale sarebbe inserito un nuovo articolo dedicato alla sovranità alimentare. Nei primi due capoversi sono enunciati gli scopi generali della modifica costituzionale. La Confederazione è tenuta a promuovere "un’agricoltura contadina indigena, rimunerativa e diversificata, che fornisca derrate alimentari sane e confacenti alle aspettative sociali ed ecologiche della popolazione". Gli alimenti e i mangimi devono essere in buona parte di origine indigena, la loro produzione deve preservare le risorse naturali.

    I capoversi successivi (3-10) contengono invece provvedimenti concreti volti a raggiungere questi obiettivi. La Confederazione è tenuta a prendere misure atte a favorire l'aumento della popolazione attiva nell'agricoltura, preservare i terreni coltivabili e garantire ai contadini il diritto a utilizzare, riprodurre e scambiare sementi. L'impiego agricolo di organismi geneticamente modificati è espressamente vietato.

    Lo Stato è inoltre chiamato a garantire la trasparenza del mercato interno, a favorire la fissazione di prezzi equi e a rafforzare le strutture regionali di trasformazione e di stoccaggio. Particolare attenzione va prestata alle condizioni di lavoro dei salariati agricoli, anche attraverso un'armonizzazione sul piano federale.

    Per garantire il raggiungimento dei propri scopi, l'iniziativa prevede inoltre misure che proteggano una produzione conforme alle norme sociali e ambientali svizzere attraverso dazi sull'importazione di alimenti e prodotti agricoli non conformi a tali norme o attraverso il divieto di importazione. L'iniziativa vuole d'altro canto abolire le sovvenzioni all'esportazione.

    La Confederazione deve infine assicurare l'informazione e la sensibilizzazione sulle condizioni di produzione e trasformazione delle derrate alimentari indigene e importate.

    Perché il governo invita a respingere l'iniziativa?
    Molte iniziative sull'agricolturaAgricoltura e alimentazione: i due temi sembrano interessare in modo particolare la popolazione svizzera.Il 24 settembre 2017, i votanti hanno approvato ad ampia maggioranza un nuovo articolo costituzionaleLink esterno sulla sicurezza alimentare. A un anno di distanza, le cittadine e i cittadini svizzeri sono chiamati nuovamente a esprimersi su due iniziative - "per alimenti equiLink esterno" e "per la sovranità alimentareLink esterno" - che mirano a modificare e ampliare lo stesso articolo.Il 25 novembre si voterà inoltre sull'iniziativa "per vacche con le cornaLink esterno". Altre due proposte, relative all'impiego di pesticidi ("Acqua potabile pulitaLink esterno" e "Per una Svizzera libera da pesticidi sinteticiLink esterno"), sono riuscite a raccogliere le firme necessarie per essere messe in votazione. Lo scorso giugno infine è stata lanciata un'iniziativa contro l'allevamento intensivoLink esterno. Fine della finestrella
    Nel suo messaggio del 15 febbraio 2017Link esterno, il Consiglio federale ha invitato il parlamento a respingere l'iniziativa. Il governo ritiene che la proposta metta a repentaglio i progressi ottenuti con la politica agricola degli ultimi 25 anni, danneggi la competitività e lo spirito di innovazione della filiera agroalimentare elvetica e limiti impropriamente il margine di manovra della Svizzera nell'ambito della politica estera.

    Da un lato l'obiettivo di promuovere una agricoltura contadina variata e sostenibile è già garantito, secondo il governo, dalla Costituzione federale e in particolare dall'articolo 104aLink esterno sulla sicurezza alimentare, approvato dai votanti nel settembre 2017. La Confederazione dispone anche di strumenti per proteggere le terre coltive e i prezzi agricoli e per promuovere la trasformazione, lo stoccaggio e la commercializzazione di prodotti agricoli a livello locale. Le sovvenzioni alle esportazioni saranno abolite in ogni caso entro il 2020 in virtù degli accordiLink esterno presi in seno all' Organizzazione mondiale per il commercio (OMC)Link esterno.

    D'altro canto, il governo considera che l'iniziativa rappresenti una svolta pericolosa rispetto alla politica di apertura del mercato agricolo perseguita dalla Confederazione negli ultimi 25 anni. Un accresciuto intervento dello Stato sulle strutture e sul mercato finirebbe per tradursi in un aumento dei prezzi dei prodotti agricoli e quindi in una perdita di competitività del settore agricolo svizzero. Anche i settori del turismo e della ristorazione subirebbero dei contraccolpi.

    Il divieto generalizzato degli Ogm e di altre tecnologie affini costituirebbe un rischio per il potenziale innovativo della Svizzera. Un'armonizzazione delle condizioni di lavoro a livello federale rappresenterebbe una violazione delle competenze cantonali nell'ambito dei contratti normali di lavoro.

    Il governo ravvisa infine rischi per l'economia svizzera nella possibilità prevista dall'iniziativa di aumentare i dazi doganali anche in violazione di impegni internazionali. Da una parte la Confederazione sarebbe confrontata con il compito quasi irrealizzabile di controllare il rispetto delle norme sociali e ambientali svizzere all'estero. D'altra parte l'applicazione unilaterale di misure di protezione doganale potrebbe avere ripercussioni molto negative sulle relazioni commerciali della Svizzera.

    Il parere del Parlamento
    L'iniziativa "per la sovranità alimentare" non ha convinto neppure la maggioranza dei deputati al Parlamento federale. Il dibattito è stato particolarmente acceso in Consiglio nazionale, dove quasi tutti i gruppi parlamentari hanno espresso comprensione e simpatia per le richieste dell'iniziativa. Soltanto i Verdi hanno tuttavia ritenuto che l'iniziativa sia adatta per raggiugere l'obiettivo di proteggere un'agricoltura diversificata e sostenibile. Gli altri gruppi parlamentari, analogamente al governo, hanno ritenuto che per molte proposte vi siano già le basi legali, mentre altre richieste sono state giudicate eccessive.

    Nella votazione finale il Consiglio nazionale ha deciso con 146 voti contro 23 e 24 astensioni di raccomandare di respingere l'iniziativa. A favore dell'iniziativa si sono schierati i Verdi, circa un terzo del gruppo socialista e due deputati del gruppo UDC. Più di un terzo del gruppo socialista si è astenuto. Nel Consiglio degli Stati il dibattito sull'iniziativa non è stato molto animato. Solo il verde ginevrino Robert Cramer ha spezzato una lancia in favore dell'iniziativa, ricordando che ogni giorno due o tre aziende agricole chiudono i battenti, ragion per cui servirebbe una nuova politica agricola. Alla fine, la camera alta ha raccomandato con 27 voti contro 1 e 4 astensioni di respingere l'iniziativa.

     

    Fonte: swissinfo.ch

     

     

    Sfoglia l'anteprima

    News Agricoltura

    • Mons. Arellano alla Fao: agricoltura sostenibile e aiuti alle famiglie rurali  Vatican NewsL'arcivescovo Fernando Chica Arellano, capo della delegazione della Santa Sede, è intervenuto alla 41esima sessione della conferenza Fao sul tema: ...

      Leggi l'articolo
    • Agricoltura, Gentili: «Parco della Maremma laboratorio di innovazione con la gestione dei terreni regionali  IlGiunco.netGROSSETO - “La proposta di dare un ruolo più rilevante al Parco della Maremma in ambito agricolo attraverso la gestione diretta di terreni di proprietà reg.

      Leggi l'articolo
    • VIDEO | Agricoltura multifunzionale, "E' un volano per l'economia"  DireL'assessorato per l'Agricoltura della Regione Lazio e Arsial hanno promosso 'Progettare lo sviluppo. Un network per l'agricoltura multifunzionale'

      Leggi l'articolo

    News Ortofrutta

    • Ortofrutta packaging-free d'ora in poi da Albert Heijn  Freshplaza.itLa catena olandese Albert Heijn intende utilizzare il 25% in meno di imballaggi entro il 2025, con la percentuale di imballaggi rimanente che dovrà essere ...

      Leggi l'articolo
    • Ortofrutta in crisi, accordo in Basilicata con Spesì  Italiafruit NewsPresso lo stabilimento della catena dei Supermercati Spesì di Policoro, è stato chiuso il primo accordo di filiera tra Coldiretti Basilicata e Spesì per il settore ...

      Leggi l'articolo
    • Piu' coerenza sul fronte del marketing in ortofrutta  Freshplaza.itIl marketing ortofrutticolo deve fare un passo in avanti. Anzi, meglio due per recuperare il tempo perduto. Ma occorre uscire dall'equivoco, perché sembra che ...

      Leggi l'articolo

    © Fruit Communication Srl.
    Tutti i diritti riservati.

    Powered by Nealogic

    Iscrizione al Registro della Stampa presso il Tribunale di Bari n° 723/12 del 22/03/12

    Fruit Communication Srl | Sede legale Via Noicàttaro nc - Rutigliano (BA) | Partita IVA 07969090724

    Alcuni contenuti pubblicati possono essere rielaborati da feed rss forniti pubblicamente da altri siti. Alcune foto potrebbero essere prese dal web e ritenute di dominio pubblico. I proprietari contrari alla pubblicazione possono contattare la redazione scrivendo a info@uvadatavola.com e chiederne la rimozione.

    Cerca