Lunedì, 22 Ottobre 2018 15:53

    Come cambiano i voucher per il settore agricolo dopo il "Decreto Dignità"

    Con la circolare numero 103, pubblicata lo scorso 17 settembre, l’Inps ha trasmesso le informazioni su come utilizzare i nuovi voucher anche nel settore agricolo a seguito delle modifiche al contratto di prestazione occasionale introdotte dal “Decreto Dignità”. Ecco alcune novità.

    Il datore di lavoro dovrà fornire i dati anagrafici e identificativi del lavoratore, il luogo di svolgimento della prestazione, l’oggetto della prestazione, la data di inizio e il monte orario complessivo presunto con riferimento ad un arco temporale massimo che con la nuova normativa è stato allungato da 3 a 10 giorni, e il compenso pattuito per la prestazione.

    La comunicazione dovrà essere trasmessa almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione. Nel caso in cui il lavoratore non venga impiegato l’utilizzatore può revocare la dichiarazione inoltrata servendosi sempre della procedura informatica Inps.

    Sarà anche possibile aumentare le ore inserite nella dichiarazione con l’indicazione del relativo compenso. La misura del compenso delle ore di lavoro è liberamente fissata dalle parti, nel rispetto delle misure minime orarie previste per il settore agricoltura. Il contratto di prestazione occasionale in agricoltura si applica esclusivamente a: titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità; giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi universitario; persone disoccupate e cioè lavoratori privi di impiego che dichiarano al portale nazionale delle politiche del lavoro la disponibilità immediata a svolgere un’attività lavorativa e alla partecipazione a misure di politica attiva del lavoro; percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione o di altre prestazioni di sostegno del reddito.

    Non dovranno più essere le imprese agricole a certificare la condizione soggettiva del prestatore, ma dovrà essere il lavoratore a dichiarare sotto la propria responsabilità. In corso di implementazione anche la procedura di emissione e stampa del mandato di autorizzazione di pagamento che consentirà all’impresa di fornire al lavoratore al termine della prestazione, un tangibile atto di riconoscimento del corrispettivo dovuto senza che questi debba attendere il mese successivo alla prestazione. Il ricorso al lavoro occasionale è consentito esclusivamente alle imprese agricole che occupano non più di cinque dipendenti a tempo indeterminato.

     

    Fonte: confagricolturabari.it

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