Mercoledì, 20 Febbraio 2019 11:37

    Maurizio Ventura: Sun World lascia liberi i produttori di conferire ad una rosa di commercianti

    Maurizio Ventura, Licensing Manager Europe per Sun World International, è stato intervistato da uvadatavola.com a proposito della protesta dei produttori sull'obbligo di conferimento.

    Argomento di cui ci siamo occupati nelle settimane scorse sul nostro portale (Clicca qui per leggere l'articolo).

    Abbiamo sempre offerto la possibilità ai coltivatori di operare con una rosa di distributori 

    "Ho seguito quanto riportato nei vari articoli - ci dice Ventura - e posso affermare che il conferimento è un meccanismo del tutto normale nelle OP, all'estero come in Italia. Spetta poi all'organizzazione dei produttori decidere a chi vendere. La vera differenza con l'estero, è che in Italia spesso ritroviamo un rapporto uno a uno, ovvero un produttore che può conferire solo ad un unico distributore. Ma riguardo questo, Sun World International non si sente tirata in causa: abbiamo sempre offerto la possibilità ai coltivatori di operare con una rosa di distributori".

    "Può accadere - spiega ancora Ventura - che ci si fidelizzi ad un distributore, ma questo capita anche con le varietà libere. Se ci si trova bene a rapportarsi con un esportatore si predilige quel canale anche negli anni successivi. Di contro se non ci si trova bene è possibile cambiare commerciante. L'importante è avere più opportunità. Per le varietà libere è un po' diverso, ma, a mio avviso, il meccanismo di base è lo stesso".

    Il Licensing Manager Europe per Sun World sottolinea l'importanza della fiducia che è alla base del rapporto commerciale tra produttore ed esportatore di uva da tavola:
    "Conosco produttori che conferiscono da 10-20 anni al medesimo distributore, anche coltivatori di varietà brevettate. Ovviamente si rivela fondamentale essere in grado di gestire i rapporti. Si lavora insieme, per questo nascono relazioni fatte di collaborazione e fiducia. Le cooperative hanno soci che in alcuni casi conferiscono loro il prodotto da decenni. A mio avviso, chi non ha mai avuto a che fare con le OP o con le cooperative, con le varietà club teme di essere vincolato per sempre ad un'unica entità. Dopo la paura iniziale - continua Ventura - molti scoprono che essere parte di una OP rappresenta invece un vantaggio. Può accadere che sulla vendita di una varietà a volte si perda qualcosa, ma nel complesso si è molto più tutelati. L'OP "si prende cura di te", i produttori afferenti ad un’unica Organizzazione sono parte di un'entità più grande.

    In chiusura di intervista Ventura approfondisce ulteriormente il proprio punto di vista sulle organizzazioni dei produttori:
    "Le OP sono una formula proposta dall'UE - ricorda - con l'obiettivo di permettere ai produttori di fare squadra e prendere decisioni condivise. In questo modo il coltivatore ha più potere contrattuale e decisionale. Insieme si prendono decisioni, ci si confronta per capire se è meglio investire su varietà precoci o tardive, varietà libere o premium. Questo permette di organizzare la produzione. Ovviamente non è sempre detto che le decisioni siano giuste, ma si procede in modo organizzato, dopo aver studiato il mercato, dopo aver valutato le varie ipotesi. Oppure si può pensare di influenzare il mercato sulla base dei volumi prodotti. Tutto questo è molto importante, perché in questo modo le decisioni che si prendono sono corali. Capisco che alla fine della stagione si tenda a guardare soprattutto al prezzo spuntato, ma nel lungo periodo si diventa più forti. Certo, gruppi diversi commercializzeranno varietà diverse e alcune andranno meglio di altre, ma alla base c'è il fatto che ci si è organizzati, si è stati in grado di leggere il mercato e di interpretarlo".

     

    Autore: La Redazione
    Copyright: uvadatavola.com

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