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    Mercoledì, 17 Aprile 2019 07:28

    Come controllare la peronospora con dosi minime di rame

    Kocide® Opti di Certis Europe è la soluzione ideale per controllare la peronospora della vite nel rispetto dei limiti annui posti dalle nuove normative europee, anche su uva da tavola.

    La Peronospora della vite (Plasmopara viticola) rappresenta da sempre la malattia fungina più temuta dai viticoltori.

    Sebbene la biologia della Peronospora sia molto semplice e siano ben note le sue esigenze climatiche, l’andamento epidemiologico di questo patogeno obbligato della vite continua a essere di difficile interpretazione e dunque complesso per programmare correttamente la difesa fitosanitaria.

    A complicare le cose è giunta anche la decisione europea di ridurre ulteriormente le dosi di rame metallo dai 6 kg/ha precedenti a soli 4, da intendersi come dato medio su sette anni consecutivi di impiego. A tali livelli anche i viticoltori che seguano disciplinari di difesa integrata potrebbero in alcuni casi dover fare attentamente i conti per non superare tale soglia. In agricoltura biologica tale difficoltà aumenta, essendo la difesa antiperonosporica basata sul rame dall’inizio alla fine dei programmi fitosanitari. Per tali ragioni diviene sempre più importante saper scegliere le formulazioni rameiche in grado di meglio soddisfare le necessità quanto a efficacia dei viticoltori, ottemperando al contempo alle richieste dei normatori in tema di quantità impiegate.

    Kocide® Opti: la risposta giusta
    Fra i formulati che meglio rappresentano questo equilibrio di vantaggi si evidenzia Kocide® Opti di Certis Europe, contenente rame idrossido in ragione del 30%. La sua formulazione è un granulare di elevata qualità che assicura sia l’eccellente solubilità in acqua, sia l’ottimale e uniforme copertura delle superfici trattate. Ciò permette di raggiungere ottimi livelli di efficacia anche a dosi per ettaro estremamente ridotte di rame metallo, come pure di contare sulla perfetta selettività verso la coltura anche nelle fasi più sensibili.

    Tali caratteristiche di Kocide® Opti ne suggeriscono l’uso anche sulle varietà che si mostrino più sensibili al rame. Le medesime peculiarità stanno alla base di un ulteriore e specifico vantaggio, cioè l’assenza di imbrattamenti sui grappoli in caso si applichi su uva da tavola, ove la perfetta pulizia degli acini è un requisito inderogabile agli occhi delle filiere agroalimentari, le quali premiano solo i grappoli perfetti da un punto di vista fitosanitario, ma anche da quello del profilo residuale e della pulizia della buccia.

    Microcristalli per macrovantaggi
    Alla base di tali performance superiori vi è la particolare struttura dei microcristalli di idrossido di rame contenuti in Kocide® Opti. La loro configurazione stellata, che per alcuni aspetti ricorda quella dei cristalli di ghiaccio, massimizza la superficie sviluppata e aumenta il numero di siti di rilascio degli ioni rame (Cu ++ ). Grazie a ciò, la sostanza attiva mostra un grado molto più elevato di biodisponibilità. In tale configurazione del tutto peculiare, Kocide® Opti riesce a espletare al meglio il proprio compito pur venendo applicato a dosi anche molto inferiori rispetto a quella di altri competitor rameici.

    Su uva da tavola viene infatti applicato a soli 100-150 grammi per ettolitro d’acqua, ripetendo i trattamenti ogni 7 giorni con volumi di acqua di 400-1.000 litri per ettaro, effettuando al massimo 6 applicazioni per ciclo colturale.

     

    Comunicazione a cura di Certis Europe 

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