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    Lunedì, 11 Maggio 2020 12:39

    Produrre uva di qualità con l’utilizzo dei biostimolanti

    I biostimolanti, appartengono alla famiglia dei fertilizzanti, sono prodotti in grado di stimolare i processi nutrizionali delle piante indipendentemente dal tenore di nutrienti contenuto. 

    Essi permettono di raggiungere l'obiettivo di migliorare la tolleranza allo stress abiotico, l’efficienza dell'uso dei nutrienti e le caratteristiche qualitative delle colture.

    Perché la pianta non deve andare in stress?
    Quando la pianta si trova ad affrontare stati di stress, ne consegue una perdita di produttività, determinata dal fatto che gli assimilati vengono deviati ai processi metabolici attivati dalla pianta, per rispondere allo stress. I biostimolanti, intervenendo direttamente nei processi metabolici, segnale di stress, riducono l’intensità della risposta negativa con conseguente aumento degli assimilati che si rendono disponibili per la normale attività fisiologica e il regolare sviluppo degli organi vegetali.

     

     

    La linea biostimolanti Pepton, che nasce dalla collaborazione tra le aziende Prodotti A.I.CHEM e APCAGRO, presenta tre prodotti innovativi, Peptone 85/16, Pepton Plus, microgranulari totalmente solubili, utilizzabili sia in fertirrigazione che in trattamento fogliare e ProthemCo, formulazione liquida in sospensione concentrata, di pratica applicazione. Prodotti di origine organica, 100% naturali, a base di idrolizzati proteici ad elevato titolo in peptidi e amminoacidi liberi L-levogiro (forma totalmente utilizzabile dalle piante per la sintesi proteica) e di ferro prontamente disponibile e assimilabile.

     

     

    Gli idrolizzati proteici agiscono migliorando l'efficienza nell'uso dell'azoto, stimolano direttamente la fotosintesi e la crescita delle piante. Ai peptidi a corta catena è stata anche attribuita un’attività ormo-simile (hormone-like activity), in particolare, è stato messo in evidenza un comportamento analogo all'auxina e alla gibberellina. Particolarmente efficaci nelle fasi di crescita intensa, al germogliamento (fig.1), in fioritura, in allegagione e nella maturazione dei frutti, nonché nelle situazioni di stress causate da condizioni climatiche avverse.

     

     

    Figura 1 Ripresa vegetativa. Impianto Azienda agricola Didonna Filippo – Rutigliano (BA)

     

     

    Effetto degli amminoacidi e dei peptidi
    Gli amminoacidi sono sostanze nutritive di base e primo step per la sintesi delle proteine, vengono utilizzati velocemente dalle piante, partecipano e attivano processi metabolici primari e secondari, intervenendo direttamente nei processi biochimici, inoltre svolgono una funzione nutritiva diretta. L'assorbimento di amminoacidi fornisce “energia libera” che la pianta può utilizzare per supportare le fasi di sviluppo. Gli idrolizzati proteici quando sono applicati al suolo svolgono un’azione diretta anche sulla microflora della rizosfera che li utilizza come fonte di nutrienti. I peptidi, vanno incontro alla degradazione microbica, attraverso la quale si rendono disponibili amminoacidi liberi, che possono essere assimilati rapidamente dalla coltura. L’ incremento dell’attività microbica insieme al conseguente miglioramento anche della struttura fisica del suolo, aumentano la fertilità biologica, con un effetto indiretto sullo sviluppo della pianta. Gli idrolizzati hanno un’azione chelante per alcuni micronutrienti (ferro, manganese, zinco) e quindi possono compensare carenze nutrizionali moderate.

     

     

    Applicando regolarmente gli idrolizzati nella coltivazione della vite, con interventi mirati ogni 10/15 giorni (o secondo necessità del momento), oltre a determinare nella pianta una maggiore tolleranza agli stress (carenza o eccesso idrico, variazioni nell’intensità luminosa, sbalzi termici, eccessi di salinità, ecc…), si ottiene una rapida risposta sullo sviluppo della pianta (fig.2), senza determinare un aumento del vigore vegetativo con effetto diretto sulla resa produttiva e qualità finale del raccolto.

     

    Figura 2 L’equilibrato sviluppo dell’apparato fogliare rispetto alla parte produttiva, è fondamentale per garantire una produzione di qualità

    Gli effetti evidenziati sull’uva da tavola sono un armonico sviluppo della pianta, con equilibrio tra parte vegetativa e produttiva, una maggiore uniformità nello sviluppo e sul colore della buccia degli acini, un aumento della massa del grappolo stesso e una migliore shelf-life del raccolto.

    Per informazioni
    PRODOTTI AICHEM SRL - www.prodottiaichem.it
    Daria Orfeo - tel. 0255302190 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Rif. SUD ITALIA: PLANTAMURA CARLO SRL
    Luca Mafaro - tel. 0803118197 - 3923253082 
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