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    Venerdì, 05 Febbraio 2021 15:09

    Uva da tavola: residui e standard, il quadro della situazione

    Riportiamo qui alcune riflessioni emerse durante l’incontro online intitolato: “Residui e standard secondari nella filiera dell’uva da tavola”, promosso da Syngenta Italia.

    In foto: Mauro Coatti.

    Ad “aprire le danze” l’intervento di Mauro Coatti - Head of Technical Support di Syngenta Italia -. Coatti ha illustrato alcuni degli obiettivi che Syngenta conta di raggiungere nei prossimi anni. Inoltre ha spiegato che la multinazionale si è posta in "ascolto" del comparto uva da tavola, con l'intento di capire in che modo favorire l’ottenimento di produzioni rispondenti alle richieste di mercato - anche in termini di residui di agrofarmaci. A tal proposito sono state realizzate delle sessioni di ascolto/dialogo con gli stakeholder della filiera dell'uva da tavola:
    - supermercati
    - rappresentati dalle aziende agricole
    - tecnici.

    Guarda il video completo dell'evento cliccando qui.


    La speranza è quella di poter arrivare, un giorno, ad avere un unico disciplinare comune e condiviso da parte di tutta la GDO.


    Da questi incontri è emerso un elevato interesse da parte dei tecnici nel trovare soluzioni che possano facilitare il loro lavoro in campo, soprattutto dal punto di vista della creazione e dell'aggiornamento dei protocolli di difesa
    . Con la speranza di poter arrivare, un giorno, a un disciplinare comune e condiviso da tutte o gran parte delle catene della Grande Distribuzione. Aziende agricole e GDO non hanno mostrato interesse alla tematica, perché la difesa è un lavoro spesso delegato quasi unicamente al tecnico di campo.

    Al netto di ciò, la multinazionale si è detta disponibile a supportare i tecnici nella definizione di protocolli di difesa e di gestione delle colture attraverso diverse modalità:

    • informazione sulle residualità dei prodotti,
    • sviluppo di protocolli di coltivazione,
    • formazione e informazione sulle normative (per esempio quelle relative ai prodotti che entrano o escono dal mercato),
    • messa a disposizione di strumenti e servizi a supporto della sostenibilità.

    In foto: Matteo Spagnuolo

    Durante l’incontro è intervenuto, a nome della CUT Commissione Uva da Tavola, Matteo Spagnuolo - ricercatore presso il Dipartimento Di Scienze Del Suolo, Della Pianta E Degli Alimenti (Di.S.S.P.A.) dell'Università di Bari.

    Spagnuolo ha tracciato un quadro chiaro delle esigenze e delle difficoltà incontrate dai tecnici in campo. La settimana prossima pubblicheremo in modo più specifico la sua disamina.

    In foto: Enrico Volpi.

    A tal proposito nel corso dell’incontro Enrico Volpi - Regulatory Data Manager & Food Chain Support - ha suggerito la possibilità di scaricare dal sito Syngenta.com una brochure dal titolo: Sicurezza, disponibilità e qualità degli alimenti - Il ruolo degli agrofarmaci e il significato dei residui.

    Il fascicolo mira a fare chiarezza e a dare le chiavi per distinguere le valutazioni scientifiche del rischio calcolato dalla percezione del consumatore. Volpi ha poi sottolineato che le quantità del numero dei residui di una molecola, che si ritrovano sui prodotto al momento della raccolta, è influenzato da tantissimi fattori:

    • sistema di allevamento;
    • morfologia del grappolo (più o meno spargolo e a seconda del calibro degli acini);
    • copertura del vigneto effettuata per anticipare o ritardare la maturazione;
    • attrezzatura utilizzata per l'applicazione dei prodotti fitosanitari;
    • condizioni meteo al momento dell'applicazione;
    • condizioni meteo registrate dall'applicazione alla raccolta.


    Di seguito Volpi ha mostrato i risultati ottenuti da una ricerca lunga 4 anni a proposito dei residui su uva da tavola di penconazolo (antifungino) e di emamectina (insetticida).

    In foto: Paolo Borsa.

    Al termine dell’incontro, Paolo Borsa - Technical Crop Manager per Syngenta - ha spiegato che l'azienda ha realizzato alcuni servizi digitali rivolti proprio al controllo del numero dei residui. In particolare Syngenta ha sviluppato l’app: eMat (Elettronic Market Access Tool). Si tratta di un software applicativo che aiuta a calcolare i residui. Realizza delle predizioni sulla base delle stime del residuo che si potrebbe ottenere dal programma di protezione adottato.

    Il prodotto, studiato e sviluppato da Syngenta, oggi è a disposizione dei tecnici della multinazionale che operano sul territorio. Con il tempo l'utilizzo sarà esteso anche ai tecnici di campo. Questo perché, come emerso, l'esigenza di gestire i residui è una premura esclusivamente di agronomi e tecnici di campo.

     

    Autore: Teresa Manuzzi 
    Copyright: uvadatavola.com

     

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