Cile: danni da oidio e cracking su uva da tavola

da Redazione uvadatavola.com

La raccolta dell’uva da tavola, già cominciata in alcuni areali del Cile, avrà inizio nella regione di Valparaiso solo alla fine di dicembre . Ivonne Santibañez, dell’azienda “Agricola Montolín“, ha fatto sapere che questa campagna fa ben sperare.

“L’abbassamento repentino delle temperature ha colpito maggiormente le drupacee. Fortunatamente ha interessato l’uva solo in via marginale”, ha dichiarato.

I danni causati dagli eventi climatici sono però diversi a seconda dell’areale di riferimento. Solo alcuni giorni fa alcuni produttori cileni hanno affermato di aver perso il 40% del prodotto.

“Nella zona di Santa Maria e nella parte inferiore di San Esteban, le precipitazioni hanno raggiunto i 30 mm, ma solo il 10% del raccolto mostra problemi di cracking. Nella parte alta di San Esteban, lo Calvo e El Cobre, pare che il 70% del prodotto sia soggetto a spacco, soprattutto della varietà Flame”, ad affermarlo è Leonardo Valenzuela, dell’associazione Mi Fruta.

Viste le condizioni climatiche, la minaccia dell’oidio è dietro l’angolo, malattia la cui presenza è già stata confermata in alcuni impianti di Red Globe. Tuttavia nelle zone maggiormente colpite dalle piogge, la produzione di uva da tavola non è molto rilevante e questi problemi, stando a quanto dicono i tecnici, non influenzeranno negativamente le quantità esportate.

Sempre a causa del meteo, quest’anno, a differenza delle stagioni passate, i produttori cileni saranno costretti a raccogliere nello stesso periodo varietà che in passato venivano raccolte più tardi.

Le speranze dei produttori cileni sono riposte nell’uva bianca, visto che gli Stati Uniti possiedono importanti scorte di uva rossa senza semi. Solo in questo modo per i cileni sarà più facile diversificare la loro offerta di uva.

 

Traduzione e adattamento a cura di uvadatavola.com. Tutti i diritti riservati.

Articoli Correlati