Martedì, 14 Maggio 2019 09:04

    Batteri lattici in postraccolta per conservare meglio le uve da tavola

    Un recente studio ha valutato l’efficacia dei batteri dell’acido lattico incorporati in rivestimenti commestibili per il controllo dei funghi patogeni e mantenere la qualità dell'uva da tavola dopo la raccolta.

    I batteri dell'acido lattico (LAB) prevengono la crescita e l'attività di Botrytis cinerea, grazie alla loro capacità di produrre metaboliti antimicrobici

    Il lavoro, svolto da un team di ricerca guidato dalla dottoressa Anna Marín dell’Instituto de Ingeniería de Alimentos para el Desarrollo, Departamento de Tecnología de Alimentos dell’Universitat Politècnica di València, ha dimostrato che i batteri dell'acido lattico (LAB) sono in grado di prevenire la crescita e l'attività di numerosi funghi patogeni del postraccolta, in particolare di Botrytis cinerea, grazie alla loro capacità di produrre metaboliti antimicrobici.

    È stata studiata l'efficacia del Lactobacillus plantarum contro il decadimento delle uve in fase di conservazione. Il lavoro ha previsto l’utilizzo di diverse formulazioni con o senza L. plantarum, usando amido di patate pregelatinizzato (PS) o caseinato di sodio (NaC) come componenti principali delle matrici di rivestimento.

    In alcune formulazioni, l'acido oleico (OA) è stato aggiunto come tensioattivo. La dinamica della popolazione del batterio e la sua capacità di controllare i funghi patogeni sono state studiate valutando anche la qualità del frutto.

    I rivestimenti a base di NaC hanno migliorato la sopravvivenza di L. plantarum sulla superficie del frutto dopo 7 giorni di conservazione rispetto al controllo.

    D'altra parte, L. plantarum in formulati a base di PS e senza OA ha ridotto l'incidenza di Botrytis più di quelli a base di NaC. I rivestimenti non hanno avuto nessun effetto sulla qualità delle uve (peso, colore, compattezza e contenuto di solidi solubili) durante lo stoccaggio.

    Pertanto, l’utilizzo di LAB applicati in rivestimenti commestibili (edible coating - Ecs) potrebbe fornire un metodo di biocontrollo praticabile e alternativo per il controllo delle malattie nel postraccolta dell'uve da tavola.

     

    © uvadatavola.com

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