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    Venerdì, 28 Febbraio 2020 09:37

    Arra 30: caratteristiche e gestione di una seedless molto precoce

    Abbiamo intervistato Maurizio Simone agronomo e responsabile tecnico AVI (Azienda licenziataria delle ARRA in Europa).

    Il dottor agrario Maurizio Simone spiega tutte le caratteristiche della cultivar ARRA 30 (ARRA Sugar Drop™), una seedless precoce.

    Parliamo della varietà ARRA 30 (ARRA Sugar Drop™), quali sono le caratteristiche di questa varietà?
    L’ARRA 30 è una cultivar super precoce, che presenta un acino molto croccante, allungato, il quale può raggiungere un peso pari 8-9 g. È classificabile come un’uva chiara, bianca, che può anche raggiungere le tonalità gialle richieste dal mercato nazionale. I grappoli sono grandi e con un elevato numero di acini, per questo è necessario il loro accorciamento. I gradi Brix raggiungono e superano i 18-20° con un’acidità bilanciata. La pianta è molto produttiva e con alta fertilità, per cui la potatura e selezione dei grappoli sono fondamentali per l’ottenimento di un prodotto di qualità. Quali sono gli areali italiani più indicati per l’impianto di questa varietà? I territori trainanti sono quelli ubicati vicino al mare o comunque zone precoci come per esempio in Sicilia, Mazzarrone. In Puglia abbiamo le zone di Grottaglie, Ginosa, Mola di Bari e Torre a Mare, Bisceglie, Trani, Trinitapoli, ovvero gli areali pugliesi più adatti alle cultivar precoci. In generale possiamo dire che su tutto il territorio di Bari e Taranto si sta piantando parecchio, così come in Sicilia, anche se con un po’ in ritardo.

    Un produttore cosa deve fare per piantare questa cultivar?
    Innanzitutto il produttore deve rivolgersi agli uffici AVI che forniranno tutte le informazioni sulle modalità di concessione della sub-licenza delle varietà ARRA e sulla fornitura del materiale di propagazione. Vitroplant Italia è l’unico vivaio autorizzato alla vendita del materiale di propagazione delle varietà ARRA, principalmente innestatelle a radice nuda.

    Parlando di ettari, ci sono ancora oggi margini per impiantare?
    Per il 2020 abbiamo finito, abbiamo già distribuito tutto il materiale, l’annata è già terminata. Per il 2021 stiamo già raccogliendo gli ordini delle piante e stringendo nuovi accordi. È opportuno considerare che ciò che verrà piantato nel febbraio 2021 deve essere innestato ora in vivaio, pertanto è necessario avere una chiara pianificazione per prenotare le piantine innestate con un anno di anticipo. Ordini successivi a Giugno 2020 andranno in coda o verranno soddisfatti con difficoltà.

    Quali sono i dubbi dei produttori?
    La diffusione delle varietà apirene ARRA ha comportato molti vantaggi, tra cui una praticità gestionale e agronomica che richiede solo pochi accorgimenti indicati nei protoocolli forniti da GRAPA e AVI con il supporto tecnico di Doctor Farmer. Per esempio sono fondamentali la selezione e l’accorciamento dei grappoli, il controllo accurato della irrigazione e nutrizione delle piante, la gestione del fogliame ed altri aspetti. Il totale rispetto dei consigli agronomici relativi alle specifiche varietà deve rassicurare i produttori sopra ogni eventuale dubbio. ARRA 30 risulta essere una varietà semplice, ma come tutte le uve, ha le sue esigenze che vanno considerate. Indichiamo l’utilizzo di alghe (Alika e Bionik) per promuovere l’irrobustimento del peduncolo o piccole ormonature che mantengano vivo e profondo il pedicello nell’acino. Sconsigliamo vivamente l’utilizzo di concimazioni azotate o a base di soli fertilizzanti inorganici (sali). Uniamo l’aspetto nutrizionale e l’aspetto agronomico per evitare che si possano verificare squilibri tipici delle uve senza semi. Probabilmente il problema comune a tutti i programmi varietali è l’incapacità di alcuni produttori di collaborare e seguire le indicazioni dei protocolli inerenti la potatura, le concimazioni, ormonature, irrigazioni e defogliazione. I protocolli, in costante aggiornamento, sono frutto di esperienza pluriennale sul campo, son studiati e divulgati in tutto il mondo e aiutano i produttori ad ottenere il meglio dalle varietà apirene. Sono messi a punto negli anni e con l’aiuto dei produttori stessi con cui analizziamo infinite prove gestionali durante l’iter sperimentale e nei primi campi commerciali. La libera interpretazione ed iniziativa dei singoli ha portato nella maggior parte dei casi a risultati fallimentari e a rallentamenti nello sviluppo varietale a scapito del territorio e dell’innovazione. Il nostro consiglio è, invece, di attenersi e sfruttare i servizi agronomici messi a disposizione proprio per ottenere il miglior risultato quali-quantitativo.

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