La Namibia aumenta le coltivazioni di apirene tadive

da Redazione uvadatavola.com

La Namibia immagina di estendere le sue coltivazioni di uva da tavola. Uno dei più grandi vantaggi di questo Paese è la precocità con cui il suo prodotto arriva sui mercati rispetto ai suoi competitors dell’emisfero Sud.

La sua posizione geografica permette di giocare d’anticipo rispetto ad altri Paesi produttori. Esistono, però, anche degli svantaggi che gravano sul Paese, ad esempio la carenza delle risorse idriche.

L’uva da tavola è una coltura che necessita di molta acqua ed il clima estremamente torrido della zona non aiuta affatto. Al momento i coltivatori del Paese hanno deciso di investire in varietà di uva tardiva, senza semi e a bacca rossa. Si tratta di uve capaci di rispondere alle esigenze del mercato asiatico, uno degli sbocchi principali per il prodotto della Namibia. Raggiungere i mercati asiatici vuol dire, però, avere varietà capaci di resistere a lungo in post raccolta, visto il viaggio che i box di uva sono chiamati ad affrontare.

La Namibia, in particolare la provincia di Capo Settentrionale, sta lavorando per produrre 30 milioni di box di uva da tavola nella prossima campagna, mentre, ad oggi, ne vengono prodotte 25 milioni. Oltre al Canada, il mercato asiatico offre spiragli per l’uva africana che nel 2017 raggiungerà, grazie ai nuovi protocolli, anche la Thailandia e la Cina.

 

Autore: La Redazione

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