Nocciole: il boom di Caserta

da Redazione uvadatavola.com

In Campania la coltivazione del nocciolo è diffusa prevalentemente nella provincia di Avellino ed in misura minore in quelle di Napoli, Caserta e Salerno.

Nel periodo 1974-2010 mentre nelle province tradizionalmente corilicole di Avellino, Napoli e Salerno si è verificata una riduzione della produzione, nella provincia di Caserta la produzione si è più che quadruplicata. Complessivamente, comunque, il raccolto di nocciole nella regione nel periodo osservato si è ridotto di circa 100 mila quintali (da 555 mila a 456mila).

In Campania è presente ben il 41% delle aziende corilicole italiane. Esse risultano distribuite soprattutto nelle province di Avellino e Napoli, che da sole rappresentano il 77% delle realtà della regione.

La superficie media per azienda risulta particolarmente bassa nelle province di Napoli, Salerno e Avellino, mentre è superiore alla media nazionale in quella di Caserta (Tab 2). Sempre in provincia di Caserta, secondo il VI Censimento dell’agricoltura ISTAT, un numero importante di unità supera i 5 ha (11% corrispondente al 47% della superficie provinciale).

La coltivazione risulta particolarmente importante nel comune di Teano (primo comune campano per superficie corilicola) ed in quelli di Presenzano, Carinola, Vairano Patenora e Caianello. Come già osservato, quest’area ha visto negli ultimi anni un’espansione piuttosto intensa della coltivazione, che ha sostituito altre specie da frutto, andandosi a collocare in territori in prevalenza pianeggianti, situati spesso tra i 300-700m e caratterizzati da disponibilità idrica.

 

Fonte: Cia 

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