Revisione della PAC: via libera dei Paesi UE

Proposta dalla Commissione europea, la revisione mira a ridurre la burocrazia e aumentare la flessibilità sui vincoli green

da uvadatavoladmin
revisione della PAC

Via libera dei rappresentanti dei Paesi Ue riuniti nel Comitato speciale Agricoltura alla revisione della PAC. Proposta dalla Commissione europea per rispondere alle preoccupazioni degli agricoltori manifestate con la protesta dei trattori, la revisione della Politica agricola comune – come sottolineato dal Consiglio Ue – punta a “ridurre gli oneri amministrativi e a dare una maggiore flessibilità per il rispetto” dei vincoli ambientali. 

In centinaia – ancora una volta – hanno protestato martedì mattina per le strade di Bruxelles, in occasione della riunione dei 27 ministri responsabili per l’Agricoltura. Al centro della protesta degli agricoltori le politiche a loro dire penalizzanti nei confronti dell’intero comparto agroalimentare europeo. Anche questa volta a guidare la manifestazione i trattori in marcia, sebbene sullo sfondo non siano mancati lanci di petardi e uova, episodi di violenza e roghi sparsi. 

A tempo record, però, è giunto il via libera del Consiglio Ue alla revisione della PAC, suscitando l’entusiasmo generale di agricoltori e associazioni di categoria.

“Abbiamo ascoltato i nostri agricoltori e siamo intervenuti rapidamente per rispondere alle loro preoccupazioni, in questo momento in cui devono far fronte a numerose sfide” – ha dichiarato David Clarinval, vice primo ministro e ministro belga dei Lavoratori autonomi, delle PMI e dell’agricoltura, delle riforme istituzionali e del rinnovamento democratico. “La revisione mirata delle norme trova il giusto equilibrio tra la garanzia di maggiore flessibilità per gli agricoltori e gli Stati membri e la riduzione degli oneri amministrativi, mantenendo allo stesso tempo un livello elevato di ambizione ambientale nella politica agricola comune”.

Come fa sapere la Commissione europea, questa revisione riguarda alcuni elementi del regolamento sui piani strategici della PAC e del regolamento sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune (il cosiddetto “regolamento orizzontale”).

Nello specifico, il comitato speciale Agricoltura ha approvato le modifiche proposte dalla Commissione europea delle norme sulle buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA). Si tratta di un insieme di nove norme a beneficio dell’ambiente e del clima che si applicano agli agricoltori che beneficiano di sostegno nell’ambito della PAC. Tali norme sono spesso chiamate condizionalità, visto il nesso tra il rispetto dei relativi requisiti e il sostegno fornito agli agricoltori.

A tal proposito, una delle principali modifiche riguarda l’introduzione di una disposizione generale che consente agli Stati membri di concedere deroghe temporanee e mirate a taluni requisiti di condizionalità in caso di condizioni climatiche impreviste che impediscono agli agricoltori di rispettarli. Una volta l’anno gli Stati membri dovranno informare la Commissione in merito a tali deroghe.

revisione della PAC bruxelles

Accanto a questo, sono inoltre introdotte specifiche esenzioni da alcune norme BCAA:

  • per la BCAA 6 sulla copertura dei suoli in periodi sensibili, gli Stati membri disporranno di maggiore flessibilità per decidere quali suoli proteggere e in quale stagione, in funzione delle specificità nazionali e regionali; 
  • per la BCAA 7 sulla rotazione delle colture, la pratica principale continuerà a essere la rotazione delle colture, ma gli Stati membri potranno ricorrere in alternativa alla diversificazione delle colture, pratica meno onerosa per gli agricoltori, specie in zone soggette a siccità o a forti precipitazioni;
  • per la BCAA 8, gli agricoltori avranno semplicemente l’obbligo di mantenere gli elementi caratteristici del paesaggio esistenti e saranno d’ora in poi incoraggiati, su base volontaria, a mantenere terreni a riposo o a creare nuovi elementi caratteristici del paesaggio attraverso regimi ecologici.

Una volta all’anno, gli Stati membri dovranno informare la Commissione in merito a tali deroghe.

La revisione approvata esonera inoltre le piccole aziende agricole di meno di 10 ettari dai controlli e dalle sanzioni relative al rispetto dei requisiti di condizionalità previsti dalla PAC.

Poiché ciò riguarda il 65% dei beneficiari della PAC, ma rappresenta solo il 10% circa dei terreni agricoli, l’onere amministrativo relativo ai controlli – sia per gli agricoltori, che per le amministrazioni nazionali – pur mantenendo gli obiettivi ambientali, si ridurrà significativamente.

In linea con le precedenti richieste degli Stati membri, la revisione della PAC propone anche di aumentare il numero di richieste di modifica del Piano strategico della Pac da una a due all’anno. In questo modo gli Stati membri disporranno di una maggiore flessibilità per affrontare condizioni in evoluzione. Inoltre sarà ancora possibile presentare tre richieste aggiuntive di modifica nel corso dell’intero periodo di programmazione.

A questo punto la palla passa al Parlamento europeo che, per accelerare l’iter legislativo, ha deciso di ricorrere alla procedura d’urgenza. Se tutto procede come previsto, l’approvazione finale del provvedimento dovrebbe avvenire durante la sessione plenaria del 22-25 aprile 2024. 

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

 
 

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