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Dopo aver parlato di nutrizione e strategie per grappoli di qualità, con la rubrica “In campo con l’agronomo” torniamo tra i filari per affrontare una questione tanto invisibile quanto insidiosa: la cocciniglia della vite, o più tecnicamente Planococcus ficus.
A guidarci questa volta è Angelo Di Donna, agronomo dello studio di consulenza Graper, che ci ha accompagnato in un impianto di Cotton Candy – varietà apirena a raccolta medio-tardiva – in agro di Rutigliano (BA). Qui abbiamo approfondito quando colpisce, quali danni provoca e, soprattutto, come impostare una strategia di contenimento efficace e sostenibile.
Cocciniglia della vite: come agisce e quali condizioni ne favoriscono la diffusione
Appartenente alla famiglia degli pseudococcidi, Planococcus ficus è un fitofago che si insinua nelle fessure del ritidoma e sottrae linfa alla pianta. I danni diretti non si limitano all’indebolimento vegetativo e al rallentamento della maturazione: “Abbiamo la contaminazione dei grappoli da parte di melata e residui cerosi che rendono il prodotto non idoneo alla commercializzazione” – spiega infatti l’esperto.
Sulla melata si sviluppano poi fumaggini – funghi saprofiti neri – che ostacolano l’attività fotosintetica. A peggiorare il quadro, l’azione della cocciniglia e come vettore del virus dell’accartocciamento fogliare.
Le condizioni che ne favoriscono la diffusione? Clima caldo-umido, vegetazione fitta, assenza di ventilazione e scarsità di antagonisti naturali, anche a causa dell’uso di insetticidi a largo spettro d’azione. “E la presenza di formiche, che – aggiunge l’agronomo – attratte dalla melata, ostacolano ulteriormente l’azione di questi antagonisti”.
Tempismo e difesa
Contro P. ficus, decisivo è il momento in cui si interviene. “La fase fenologica più rischiosa per la vite è quella di invaiatura e maturazione. È qui che la cocciniglia compromette direttamente la qualità commerciale del prodotto”.
Le neanidi in migrazione rappresentano il bersaglio più vulnerabile. È questa la finestra in cui, se necessario, si può valutare un intervento chimico. “Possiamo intervenire in inverno con oli minerali o polisolfuro di calcio, oppure durante la migrazione con principi attivi come piriproxifen o spirotetrammato – sottolinea Di Donna nel corso del video – quest’ultimo, però, sarà utilizzabile solo fino al 30 ottobre 2025”.
Ma la difesa non si esaurisce nel trattamento e, come ribadito, “una gestione oculata della chioma, la rimozione della corteccia e dei tralci infestati contribuiscono a ridurre l’inoculo primario”.
Cinque pratiche per ridurre la presenza della cocciniglia in vigneto
Biocontrollo, confusione e monitoraggio: come gestire la cocciniglia della vite
La lotta alla cocciniglia non può prescindere da un monitoraggio strutturato, da effettuare “sia con trappole a feromoni sessuali per intercettare il volo dei maschi, sia con ispezioni visive sul tronco, sulla vegetazione e sui grappoli”.
Sul fronte del controllo biologico, Di Donna sottolinea il promettente contributo di Anagyrus vladimiri, parassitoide imenottero che depone le uova all’interno delle cocciniglie: “Le larve si nutrono del corpo del fitofago, provocandone la morte. I lanci possono essere effettuati dalla fase post-allegagione, anche in post-raccolta su varietà medio-tardive, per contenere la popolazione l’anno successivo”.
A completare il quadro, l’impiego dei confusori sessuali: dispositivi a feromone che disturbano l’accoppiamento, abbassando gradualmente la pressione del parassita.
Parole d’ordine: tecnica e costanza
Senza dubbio, una difesa efficace non è mai improvvisata. È il frutto di una gestione agronomica coerente, sostenibile e tecnicamente fondata. Aerazione, equilibrio vegeto-produttivo, potature mirate, attenzione al microclima e ai dettagli del suolo: sono questi gli ingredienti di un impianto meno favorevole allo sviluppo della cocciniglia e più resiliente nel lungo periodo.
Ma per approfondire nel dettaglio le strategie illustrate in campo, l’imperativo è uno solo: guardare il video completo di In campo con l’agronomo.
Ilaria De Marinis
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