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C’è poco da fare: le Exhibition portano sempre il sole. La conferma è giunta anche ieri, in occasione dell’ultima tappa del viaggio targato Fruit Communication e Doctor Farmer, quando ad accogliere il pubblico della Bloom Edition, insieme a tecnici, esperti e aziende partner, ci ha pensato anche un inatteso tepore autunnale. Sullo sfondo di questa atmosfera favorevole, la Grape Exhibition – Bloom Edition ha così sancito la conclusione di un viaggio che, iniziato a maggio con la Cherry Exhibition, ha toccato diverse realtà agricole, per abbracciare le diverse colture e affrontare le tematiche più vicine al mondo produttivo.
Il tutto direttamente in campo, nelle aziende agricole dei diversi territori che – tappa dopo tappa – hanno accolto l’invito ad aprire le porte di casa per ospitare colleghi ed esperti, in linea con lo spirito di condivisione, scambio e reciprocità con cui nascono le Exhibition. Palcoscenico naturale della giornata di ieri, l’azienda agricola Lombardo Gaetano dove il pubblico si è avventurato tra un impianto di uva da tavola della varietà Kelly™ e uno della varietà Allison™.
A offrire una panoramica sulle due proposte Bloom Fresh, i tecnici Annamaria Fanelli e Lorenzo Pellegrino che, nell’ordine, hanno raccontato caratteristiche e gestione.
- Leggi anche: Kelly™: la tardiva che mancava
Grape Exhibition – Bloom Edition: sguardo alla varietà Kelly™
“Kelly™ è una varietà super tardiva, presente in Puglia da circa sei anni – ha spiegato l’agronoma nel suo intervento – e le aspettative sono tante. Qui, ci troviamo in una tipica situazione pugliese: la messa a dimora è avvenuta nel 2022 su un vecchio impianto di uva Italia, con sesto 2,35×2,35. Parliamo di una varietà che si comporta diversamente a seconda dell’areale in cui viene impiantata, ma che senza dubbio ha bisogno di entrare nella fase di fioritura con un vigore equilibrato. Da protocollo, è previsto un diradamento chimico – ha poi chiarito – ma in tanti, per timore, non lo effettuano con i rischio di ottenere un grappolo molto compatto”. E guardando alla stagione in corso ha poi concluso “Quest’anno Kelly™ presenta una buona forma del grappolo, complice anche la primavera favorevole. In generale, è un’uva che speriamo di raccogliere il più tardi possibile, verso la fine di novembre o comunque quando gli acini raggiungono una gradazione tra i 18 e i 19° Brix, che conferisce alla varietà le caratteristiche per cui si distingue: croccantezza e un leggero sapore di moscato”.
Sulla varietà è intervenuto anche il tecnico di campo, Domenico Zagaria che nel suo intervento ha sottolineato ancora una volta l’importanza di mantenere un buon equilibrio della pianta, essendo Kelly™ “una varietà molto sensibile alla luce e al calore”. In compenso, come riportato, “a differenza di altre varietà che quest’anno hanno dato qualche grattacapo, Kelly™ non ha avuto alcun problema di oidio. Questo perché è molto resistente all’umidità, sia perché è una varietà super tardiva, sia perché presenta una buccia molto spessa”.
Tra i filari di Allison™: tecniche di gestione e promesse di qualità
Camminando tra i filari, il pubblico della Grape Exhibition si è quindi spostato in un impianto di uva della varietà Allison™. “Anche qui ci troviamo in un caso di reimpianto – ha subito raccontato il dottor Pellegrino – prima era innestata la Crimson, ora troviamo la Allison, una varietà tardiva, molto fertile, che raggiunge la colorazione abbastanza facilmente e si presta bene al reimpianto”. Bacca allungata e consistenza croccante le caratteristiche principali a detta dell’esperto che ha poi fornito qualche suggerimento tecnico: “Questa varietà necessita di due diradamenti chimici: il primo al 30%, il secondo all’80-90%, a seconda del vigore e delle condizioni pedoclimatiche dell’impianto. Per quanto riguarda l’ingrossamento dell’acino, consigliamo l’applicazione di acido gibberellico”. Come chiarito, “non è una varietà perfetta come nessuna lo è, ma con le giuste e buone pratiche agronomiche garantisci risultati davvero interessanti”.

La politica al fianco del comparto
A metà fra i due interventi tecnici, la Grape Exhibition – Bloom Edition ha ospitato anche le parole di Francesco Paolicelli, Presidente della Commissione IV – Sviluppo Economico della Regione Puglia. “Dobbiamo essere in grado di promuovere uve come queste per rimettere la Puglia al centro – ha subito sottolineato – per farlo il Complemento di Sviluppo Rurale è indispensabile, perché mai come adesso occorrono interventi mirati, divisi per comparto, e risorse laddove c’è richiesta come nel caso del mondo dell’uva da tavola. L’augurio è allora di continuare ad accompagnarvi anche attraverso iniziative come queste che sono importanti non solo perché permettono di incontrarci, ma anche di capire quali strategie adottare e come la politica può assolvere al suo compito: quello di garantire – attraverso le sue risorse – reddito e sostegno concreto”.
Gli interventi delle aziende partner
Anche per quest’ultima tappa del viaggio, non sono mancati i contributi delle aziende partner dell’evento. Nell’ordine, Danilo Slanzi ha mostrato l’innovativo sistema di confusione sessuale pensato da Bayer Crop Science contro la Lobesia botrana. Per Gowan Italia, invece, Luigi Evangelista ha presentato Perimeter, il nuovo botanical per il controllo della botrite.
Proseguendo, Paolo Condito di Certis Belchim ha illustrato Problad®, un fungicida biochimico innovativo e sostenibile, particolarmente interessante per la difesa dell’uva da tavola in un’ottica di riduzione dei residui.
In ultimo, Pasquale Dormio ha fatto il punto sulla nutrizione secondo Hydrofert,con un focus sulla concimazione fogliare e radicale come leve fondamentali per una coltivazione equilibrata e produttiva.
Al prossimo capitolo
Si è così giunti al capolinea di questo lungo viaggio. Un viaggio che – passando dall’uva al ciliegio, dall’olivo all’arancio, dal pomodoro al kiwi – ci ha portati a parlare di innovazione, sostenibilità, sfide produttive e, soprattutto, di persone. Perché dietro ogni varietà, dietro ogni campo, dietro ogni tecnologia, ci sono sempre loro: tecnici, produttori, ricercatori, aziende, che con passione e competenza rendono possibile tutto questo.
Con la Grape Exhibition – Bloom Edition si è chiuso un altro capitolo, ma un nuovo itinerario è già in programma, con nuove tappe, nuovi confronti e nuove storie da raccontare. Proprio lì, nei luoghi dove l’agricoltura prende forma. E sempre come parte di un quadro comune, insieme.
Ilaria De Marinis
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