Indice
- Partiamo dalla storia dell’azienda. Come nasce Sud Carrelli e come si è evoluta dal 2002 a oggi?
- Quali sono oggi le principali esigenze di movimentazione e logistica delle aziende ortofrutticole?
- Guardando alla filiera dell’uva da tavola, quali caratteristiche devono avere i mezzi di movimentazione?
- Durante la campagna dell’uva da tavola, quanto contano affidabilità, assistenza tempestiva e noleggio per garantire la continuità operativa?
- Sicurezza, formazione ed elettrificazione stanno trasformando la logistica. Come stanno cambiando le richieste delle aziende e quali soluzioni proponete?
- Quali mezzi, servizi e soluzioni presenterete a LUV 2026 e su quali aspetti intendete puntare?
- Cosa rappresenta per Sud Carrelli la partecipazione a LUV e quanto conta il confronto diretto con le aziende della filiera?
Dalla movimentazione delle merci all’elettrificazione dei mezzi, passando per sicurezza, assistenza e soluzioni su misura per i centri di confezionamento. Sud Carrelli – azienda specializzata in carrelli elevatori e pulitrici industriali con sede a Rutigliano (BA) – si prepara a partecipare a LUV – La Fiera dell’Uva da Tavola 2026, portando un’esperienza maturata in oltre vent’anni di attività e una storia imprenditoriale che attraversa tre generazioni. Nel comparto ortofrutticolo, dove la rapidità delle operazioni e l’integrità del prodotto rappresentano fattori decisivi per la competitività, anche la logistica interna assume un ruolo sempre più strategico. Carrelli elevatori, transpallet e sistemi di movimentazione non sono semplici strumenti di lavoro, ma elementi fondamentali per garantire continuità operativa, efficienza e sicurezza, soprattutto durante i picchi stagionali.
Ne abbiamo parlato con Roberto Palazzo, Ufficio commerciale di Sud Carrelli, per approfondire l’evoluzione dell’azienda, le nuove esigenze della filiera dell’uva da tavola e le soluzioni che saranno al centro della partecipazione alla manifestazione barese.
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Partiamo dalla storia dell’azienda. Come nasce Sud Carrelli e come si è evoluta dal 2002 a oggi?
La storia di Sud Carrelli affonda le radici molto prima della costituzione ufficiale dell’azienda, avvenuta nel 2002. Tutto nasce dall’intuizione di Vito Onofrio Masotti, fondatore e pioniere nel settore della movimentazione merci, tra i primi a comprendere le potenzialità dei carrelli elevatori e a specializzarsi nelle esigenze del comparto ortofrutticolo. Da quell’intuizione è nata una realtà familiare che si è consolidata nel tempo grazie al contributo della figlia Grazia e del genero Gianni, trasformando l’esperienza iniziale in un’attività strutturata e riconosciuta nel settore della logistica del Mezzogiorno.
Oggi siamo arrivati alla terza generazione, con l’ingresso dei nipoti in azienda. Portiamo nuove competenze, soprattutto in ambito digitale e tecnologico, senza perdere i valori che hanno accompagnato Sud Carrelli fin dalle origini: affidabilità, correttezza e vicinanza al cliente. È proprio questo equilibrio tra esperienza e innovazione a guidare la nostra crescita.

Quali sono oggi le principali esigenze di movimentazione e logistica delle aziende ortofrutticole?
Nell’ortofrutta, la logistica è una vera e propria corsa contro il tempo. La freschezza e l’integrità del prodotto sono fondamentali e ogni rallentamento nelle operazioni può avere ripercussioni sull’intera filiera. Produttori, confezionatori e operatori commerciali devono gestire flussi di lavoro intensi, spesso concentrati in periodi stagionali, e ci chiedono soprattutto soluzioni che assicurino continuità operativa, riducendo al minimo il rischio di fermi macchina. A questo si aggiungono esigenze sempre più specifiche in termini di igiene, pulizia e resistenza alla corrosione, particolarmente importanti negli ambienti di lavorazione dei prodotti freschi. Cresce inoltre l’attenzione verso la sostenibilità, la sicurezza degli operatori e la precisione nelle operazioni di condizionamento e stoccaggio.
Il nostro compito è mettere insieme questi aspetti, individuando per ogni azienda la configurazione più adatta ai propri spazi e ai propri ritmi produttivi.
Guardando alla filiera dell’uva da tavola, quali caratteristiche devono avere i mezzi di movimentazione?
L’uva da tavola è un prodotto delicato e di grande valore, che richiede particolare attenzione in ogni fase della movimentazione. Nei centri di confezionamento non basta spostare rapidamente le merci: bisogna farlo con estrema precisione, evitando urti, vibrazioni e manovre brusche che potrebbero compromettere l’integrità del prodotto. Per questo diventano fondamentali tecnologie come l’idraulica proporzionale e i sistemi ammortizzati, che consentono movimenti fluidi e precisi del montante e delle forche.
Un altro aspetto decisivo è la manovrabilità. I magazzini ortofrutticoli presentano spesso spazi ristretti, soprattutto tra le linee di selezione e i tavoli di confezionamento. Carrelli compatti a tre ruote e transpallet con pedana porta-operatore permettono di muoversi agilmente anche in queste condizioni.
Non esiste, però, una soluzione valida per tutti. La nostra esperienza nel comparto ci consente di configurare mezzi e attrezzature in funzione delle caratteristiche di ogni stabilimento e delle specifiche esigenze operative.
Durante la campagna dell’uva da tavola, quanto contano affidabilità, assistenza tempestiva e noleggio per garantire la continuità operativa?
In questa filiera il tempo è uno dei fattori che determinano la redditività della stagione. Quando il prodotto è pronto e arrivano gli ordini dalla grande distribuzione o dai mercati esteri, il magazzino deve lavorare senza interruzioni. Per questo consideriamo l’affidabilità un requisito imprescindibile. Un carrello elevatore o un transpallet devono essere in grado di sostenere ritmi intensi, e ciò richiede mezzi di qualità e una manutenzione preventiva accurata, da programmare prima dell’inizio della campagna.
Naturalmente gli imprevisti possono verificarsi. In questi casi è la rapidità dell’assistenza a fare la differenza. Un mezzo fermo può rallentare il flusso dei bins in entrata e dei pallet in uscita, creando un effetto a catena sulle lavorazioni. Sud Carrelli dispone di tecnici qualificati e officine mobili che ci permettono di intervenire tempestivamente nelle province di Bari, Taranto e nel nostro territorio di riferimento.
C’è poi il tema del noleggio, che rappresenta una leva strategica per le aziende stagionali. Acquistare mezzi destinati a rimanere inutilizzati per diversi mesi può comportare un investimento importante. Attraverso formule flessibili di noleggio a breve termine, invece, i produttori possono adeguare la flotta ai volumi effettivi della campagna, disponendo di macchine verificate e pronte all’uso soltanto quando servono. Il nostro obiettivo è consentire alle imprese di concentrarsi sulla qualità dell’uva, sapendo di poter contare su un sistema di movimentazione efficiente e affidabile.

Sicurezza, formazione ed elettrificazione stanno trasformando la logistica. Come stanno cambiando le richieste delle aziende e quali soluzioni proponete?
Negli ultimi anni abbiamo assistito a un’importante evoluzione culturale. Le prestazioni di un mezzo non vengono più valutate soltanto in termini di portata e velocità, ma anche considerando sicurezza, sostenibilità ed efficienza energetica.
Nei magazzini ortofrutticoli l’elettrificazione è ormai una realtà consolidata. Oggi la trasformazione più interessante riguarda il passaggio dalle tradizionali batterie al piombo-acido a quelle al litio, che offrono importanti vantaggi nella gestione delle ricariche, nella manutenzione e nell’efficienza operativa.
Parallelamente cresce la richiesta di sistemi di sicurezza attiva. Nei centri di confezionamento, dove mezzi e operatori a piedi condividono gli stessi ambienti, proponiamo soluzioni come i segnalatori luminosi Blue Spot, le barriere visive Red Zone, i sensori radar per il rilevamento dei pedoni e i dispositivi che rallentano automaticamente i carrelli in prossimità di aree particolarmente delicate.
La tecnologia, però, deve essere accompagnata dalla formazione. Per questo organizziamo corsi di abilitazione e aggiornamento per carrellisti, affiancando alla preparazione teorica esercitazioni pratiche che aiutano gli operatori a utilizzare correttamente i mezzi e a riconoscere i potenziali rischi.
Oggi il nostro ruolo va oltre la semplice fornitura di macchinari: vogliamo accompagnare le aziende verso una logistica più sicura, sostenibile e tecnologicamente avanzata.
Quali mezzi, servizi e soluzioni presenterete a LUV 2026 e su quali aspetti intendete puntare?
La partecipazione a LUV rappresenta una tappa naturale del nostro percorso. Siamo nel cuore di uno dei territori più importanti per la produzione di uva da tavola e avremo l’opportunità di incontrare direttamente gli operatori di una filiera che affianchiamo da generazioni.
La nostra intenzione non è presentare semplicemente dei macchinari, ma mostrare un’offerta completa di soluzioni logistiche integrate, pensate per rispondere alle esigenze dei produttori e dei centri di confezionamento. Vogliamo mettere in evidenza il valore di una movimentazione efficiente, sicura e adattabile, insieme all’importanza di servizi come l’assistenza tecnica, la manutenzione e il noleggio. Sarà anche un’occasione per raccontare come la terza generazione di Sud Carrelli stia unendo l’esperienza maturata nel tempo alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
Cosa rappresenta per Sud Carrelli la partecipazione a LUV e quanto conta il confronto diretto con le aziende della filiera?
Per noi il confronto con le imprese è il vero motore dell’innovazione. Le esigenze della logistica ortofrutticola non si comprendono soltanto attraverso dati e schede tecniche, ma soprattutto entrando nei magazzini, osservando i ritmi delle lavorazioni e ascoltando chi affronta quotidianamente le difficoltà operative.
Ogni azienda presenta caratteristiche differenti: cambiano gli spazi, i corridoi di stoccaggio, le modalità di refrigerazione e l’organizzazione dei flussi. Il dialogo diretto ci permette di tradurre queste necessità in soluzioni tecniche realmente personalizzate. Inoltre, la filiera dell’uva da tavola sta attraversando una fase di forte evoluzione. Nuove varietà, packaging sostenibili e protocolli di sicurezza sempre più articolati stanno modificando anche le esigenze di movimentazione e i tempi di rotazione delle merci.
Una manifestazione specializzata come LUV ci consente di intercettare questi cambiamenti e di anticipare le richieste del mercato. Per la nostra famiglia, e in particolare per la terza generazione, partecipare a questa fiera significa ribadire un principio che ci accompagna da sempre: Sud Carrelli non vuole essere soltanto un fornitore di carrelli elevatori, ma un partner capace di crescere ed evolversi insieme alle imprese del territorio.
Ilaria De Marinis
©uvadatavola.com