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Dimenticate lucine e panettoni: quest’anno il Natale parla di uva, di futuro e di Mediterraneo. Il 4 dicembre, al Four Points by Sheraton di Catania, prende vita la Table Grape Conference, l’evento che trasforma la Sicilia nel baricentro del dibattito internazionale sull’uva da tavola. Un incontro – gratuito e aperto a tutti – che non celebra soltanto una coltura simbolo, ma chiama a raccolta l’intera filiera per riscriverne il destino – tra innovazione genetica, sostenibilità e nuovi equilibri di mercato.
Cuore pulsante di LUV – La Fiera dell’Uva da Tavola, la prima biennale europea interamente dedicata al comparto, la Conference si propone come una piattaforma permanente di dialogo. Un luogo dove produttori, tecnici, operatori commerciali, ricercatori e istituzioni si confrontano sui grandi temi che attraversano oggi la viticoltura da tavola: dalla gestione idrica al miglioramento genetico, dalla sostenibilità alla competizione sui mercati internazionali.
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Table Grape Conference: una visione che unisce ricerca, impresa e territorio
“La Table Grape Conference non è un semplice convegno – spiega Mirko Sgaramella, project manager di LUV Fiera – ma un laboratorio di visione. Vogliamo che ogni edizione diventi un momento di sintesi, in cui il comparto si guarda dentro, misura le proprie difficoltà, ma soprattutto individua prospettive comuni. L’obiettivo è costruire una rotta condivisa, capace di unire le competenze tecniche del campo con la capacità analitica della ricerca e la concretezza delle imprese”.
In questa prospettiva, la Conference assume un valore strategico: rappresenta il punto di incontro fra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e politica agricola, ma anche un’occasione per riaffermare il ruolo dell’uva da tavola come asset competitivo del made in Italy agroalimentare. Non si tratta più soltanto di “difendere un comparto”, ma di ripensarlo come sistema, in grado di rispondere con intelligenza ai cambiamenti strutturali del mercato e alle nuove richieste ambientali e sociali.

Mirko Sgaramella durante l’inaugurazione della Table Grape Conference nell’ambito di LUV Fiera 2024
Osservare la filiera
La direzione è chiara: fare della Table Grape Conference un osservatorio permanente sulla filiera, un luogo di dialogo costante fra chi produce, chi innova e chi rappresenta le istituzioni.
“L’Italia viticola – osserva ancora Sgaramella – possiede competenze tecniche e imprenditoriali invidiabili, ma spesso difficilmente messe a sistema. Il nostro intento è fornire un contenitore permanente nel quale la filiera possa incontrarsi per unire i punti: dare continuità al confronto, creare un linguaggio comune fra produttori, tecnici, ricercatori e operatori, e far sì che le decisioni politiche ed economiche nascano da una reale comprensione dei processi tecnici e produttivi”.
In questo senso, la Conference non è solo un evento annuale, ma il primo passo di un percorso che condurrà il comparto verso la seconda edizione di LUV Fiera, nel 2026. Un anno di dialoghi, dati e incontri tematici, in cui l’intera filiera dell’uva da tavola sarà chiamata a definire le proprie priorità e a immaginare nuovi modelli di competitività.
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Un progetto che racconta il cambiamento
Dalla transizione ecologica alle tensioni sui mercati internazionali, la filiera si trova oggi davanti a un bivio: da un lato, la necessità di garantire redditività in un contesto sempre più competitivo; dall’altro, l’urgenza di adattarsi alle nuove regole ambientali e sociali.
“La vera sfida – sottolinea Sgaramella – non è solo tecnica, ma culturale. Dobbiamo imparare a leggere il cambiamento e decriptarlo. E per farlo servono luoghi dove le diverse anime del comparto possano parlarsi, riconoscersi e costruire insieme, dalla Puglia alla Sicilia. La Table Grape Conference nasce esattamente con questo spirito: come spazio di intelligenza collettiva, dove la conoscenza diventa strumento di coesione e crescita”.
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Direzione LUV Fiera 2026
Il progetto, promosso da Fruit Communication in collaborazione con Fruit Lab, CUT – Commissione Italiana Uva da Tavola, APEO – Associazione Produttori Esportatori Ortofrutticoli, Associazione Siciliana Uva da Tavola, con il sostegno dei Consorzi IGP di Canicattì, Mazzarrone e Puglia e con il supporto di Fruitnet come partner internazionale, si inserisce in una traiettoria più ampia: quella che vede il comparto dell’uva da tavola protagonista di un nuovo modello di sviluppo, capace di connettere ricerca, impresa e territorio.
In questa prospettiva, la Table Grape Conference rappresenta una tappa del percorso che condurrà i prossimi 20-21-22 ottobre 2026 alla seconda edizione di LUV Fiera, l’unica manifestazione europea interamente dedicata all’uva da tavola. Un progetto giovane, ma già riconosciuto come spazio di incontro e di visione, dove la filiera può ritrovarsi per discutere, condividere e tracciare insieme le strategie del futuro.
“La forza dell’uva da tavola italiana sta nel suo saper cambiare, senza perdere identità. La Conference – conclude Sgaramella – vuole essere il momento in cui questo cambiamento prende forma, nel dialogo tra chi produce, chi esporta, chi studia e chi la racconta. Perché solo così possiamo costruire, insieme, la rotta del futuro. La stessa che ci condurrà verso la prossima, imperdibile edizione di LUV Fiera”.
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Ilaria De Marinis
©uvadatavola.com