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- Prima dell’avvio dei lavori, però, grazie alla presenza in campo di Giacomo Suglia – Presidente Apeo e Massimiliano Del Core – presidente della Commissione Italiana Uva da Tavola, spazio è stato dedicato a LUV Fiera, la prima fiera dell’uva da tavola in Europa che dal 22 al 24 ottobre prossimi vedrà tutta la filiera coinvolta.
- Dopo un nuovo intermezzo aziendale, il pubblico della Grape Exhibition si è spostato in un altro impianto.
- Come si diceva, a intervallare i diversi contributi degli esperti, le relazioni dei referenti delle aziende partner dell’evento.
A dispetto della consuetudine, ad avvolgere questa Grape Exhibition – Grape Evolution Edition non c’è stato il caldo, ma un vento fresco di maestrale che – accarezzando volti e capelli dei tanti partecipanti accorsi – ha così reso ancor più piacevole la giornata tecnica in campo. Una giornata che, come anticipato, ha posto l’accento su molteplici tematiche: dalle alternative ecosostenibili in viticoltura alle varietà targate Grape Evolution, dall’efficientamento delle strategie di nutrizione all’importanza dell’inerbimento interfilare. Il tutto sempre attraverso i contributi di esperti e tecnici, nella cornice offerta dall’azienda agricola Bellarosa che, sposando intento e obiettivi con cui nasce il viaggio nell’innovazione in viticoltura promosso da Fruit Communication e Doctor Farmer, ha così aperto le sue porte per favorire lo scambio e la condivisione non solo di innovazioni e accorgimenti utili, ma anche di errori e incidenti di percorso che talvolta si possono incontrare, così da evitarli.
Prima dell’avvio dei lavori, però, grazie alla presenza in campo di Giacomo Suglia – Presidente Apeo e Massimiliano Del Core – presidente della Commissione Italiana Uva da Tavola, spazio è stato dedicato a LUV Fiera, la prima fiera dell’uva da tavola in Europa che dal 22 al 24 ottobre prossimi vedrà tutta la filiera coinvolta.
“Una fiera che già da tempo si rendeva necessaria – come spiegato da Suglia – specialmente per far fronte a un comparto in continua evoluzione come quello dell’uva da tavola”. E una fiera che trova “nell’aggregazione, nella promozione e nell’innovazione i suoi pilastri – riprendendo le parole di Del Core – proprio come avviene in queste Exhibition, dove tutti gli operatori trovano spazio e hanno l’opportunità di confrontarsi e dialogare, promuovere il prodotto uva e conoscere le ultime novità”. A proposito di novità si è così inserito il primo dei due interventi a cura del tecnico di campo Giacomo Grande, referente per le varietà Grape Evolution. Al riparo dalla pioggia, tra i filari del vigneto, l’esperto ha presentato ai partecipanti la varietà Giant Pearl, cultivar a bacca rossa, senza semi e a maturazione medio-tardiva, che si caratterizza per i grappoli corposi e consistenti dall’acino medio-grande. Di qui la parola è passata ai primi referenti delle aziende partner della Grape Exhibition – Grape Evolution Edition, per poi tornare ai contributi tecnici con il professore Giuseppe Ferrara dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro che ha posto l’accento sull’importanza degli investimenti nella ricerca, indispensabile per ottenere risultati vincenti e risvolti pratici all’avanguardia.Dopo un nuovo intermezzo aziendale, il pubblico della Grape Exhibition si è spostato in un altro impianto.
Qui, sempre in compagnia di Giacomo Grande, si è posta l’attenzione sulla varietà Mountain Pearl, anche questa a maturazione medio–tardiva e a polpa rossa. A distinguere questa seedless, le bacche tondeggianti con polpa croccante, l’alto rendimento, il gusto dolce con leggero aroma fruttato e la buona vigoria della pianta. Vigoria che, come sottolineato, si traduce in foglie copiose e grandi, le quali limitano la quantità di luce presente in vigneto. Di qui, grazie alle domande dei partecipanti, gli esperti hanno indicato alcune tecniche utili a favorire l’ingresso di più luce nel vigneto, indispensabile per far maturare grappoli e legno, a loro volta responsabili di grappoli grandi, omogenei e ricchi. Nello specifico, due i suggerimenti indicati: aumentare la distanza dei sesti di impianto e procedere con la defogliazione. Proprio su questo punto è intervenuto il ricercatore del CREA-VE di Turi (BA), Luigi Tarricone che – partendo dal ruolo della luce nella maturazione e nello sviluppo della pianta – ha poi approfondito il tema dell’inerbimento interfilare.Come si diceva, a intervallare i diversi contributi degli esperti, le relazioni dei referenti delle aziende partner dell’evento.
Nell’ordine, hanno preso la parola:
- Luca Dileo di FCP Cerea con “Nano.T® Fe, il nuovo prodotto per il controllo della clorosi ferrica”;
- Gianluca Scarcia di Sipcam con “Nutrizione e difesa integrata per produzioni di qualità e quantità”;
- Francesco Fogarolo di K-Adriatica con “KK technology ed eKa System: efficienza e sostenibilità per le tue uve”;
- Simona Alfonso di Alfonso Lorenzo con “Una migliore tecnologia strutturale per vigneti a uva da tavola”;
- Fabio Carratu di Scam con “La nutrizione ad alta efficienza di Scam per l’Uva da Tavola”;
- Domenico Labriola di Diachem con “Strategie nutrizionali efficienti per la viticoltura”.
Tra qualche chiacchiera extra, un bicchiere di prosecco e le prelibatezze di Forno Palumbo, si è così conclusa anche la Grape Exhibition – Grape Evolution Edition. Il viaggio nell’innovazione, però, non finisce qui: venerdì 5 luglio saremo in campo con la Kiwi Exhibition, mentre giovedì 11 luglio l’appuntamento è in Sicilia con la Pomodoro Exhibition. Con l’uva da tavola, invece, ci si rivede ad agosto con l’ultima, imperdibile Grape Exhibition.
Ilaria De Marinis
©uvadatavola.com