Gianni Raniolo, presidente del Consorzio di Tutela dell’uva da tavola di Mazzarrone IGP, intervistato su freshplaza.it da Gaetano Piccione, critica l’estrema esclusività di alcune varietà coltivate in modalità “Club”.
Coltivare le nuove varietà di uva brevettate è diventato un privilegio concesso solo ad alcuni
“Gli obiettivi del consorzio, oltre alla tutela e la promozione del prodotto – sottolinea il presidente – tendono a favorire, attraverso studi e ricerche di mercato, l’adeguamento delle produzioni al fine di facilitare l’inserimento nei canali commerciali. Ma da qualche anno cominciamo a trovare alcune difficoltà in tal senso, perché i criteri della qualità, delle caratteristiche specifiche dei territori e della condivisione sono stati messi da parte dall’avvento dei brevetti a numero chiuso. Alcune varietà di uva vengono di fatto precluse a molti produttori che, esclusi dall’élite dei brevetti (le cosiddette varietà club), vengono di conseguenza lasciati fuori dalla GDO internazionale“.
“Non è in discussione la legittimità dei club in sé: sul cui valore non c’è alcun dubbio – conclude l’imprenditore – Tuttavia ci domandiamo: la possibilità di coltivare le nuove varietà di uva brevettate dovrebbe essere un diritto per tutti i produttori italiani o un privilegio concesso solo ad alcuni?”.
Leggi ‘intervista integrale cliccando qui
