L’Organizzazione di Produttori “Secondulfo” ha avuto la meglio in un procedimento cautelare, proposto dalla società californiana Sun World International LLC, davanti al Tribunale di Roma a tutela dei propri diritti di privativa sulla varietà di uva seedless “Sugraone”.
La notizia, pubblicata dal sito corriereortofrutticolo.it, riporta che l’OP Secondulfo, assistita dall’Avv. Vincenzo Acquafredda della Trevisan & Cuonzo, ha contestato l’attendibilità dell’analisi genetica posta a fondamento della richiesta cautelare di Sun World, sostenendo la mancanza di identità genetica tra il campione di uva analizzata rispetto alla varietà protetta “Sugraone” di Sun World.
La OP Secondulfo ha anche chiesto ed ottenuto dal Tribunale che l’analisi genetica e morfologica fosse eseguita soltanto sulle piante appartenenti al lotto di produzione riportato sulle confezioni di uva contestata.
Il Tribunale ha integralmente rigettato le richieste cautelari di Sun World sulla base della CTU che ha escluso la contraffazione sia sotto il profilo morfologico che genetico.
Per l’Avv. Vincenzo Acquafredda il provvedimento chiarisce alcuni aspetti significativi in materia di prova nelle cause sulle privative varietali.
I contenziosi sulle varietà di uva soggette a privativa vegetale sono in continua crescita e mettono in luce l’importanza sempre maggiore della proprietà intellettuale in agricoltura, nonché la necessità da parte dei produttori italiani di investire risorse per dotarsi di portafogli adeguati di varietà vegetali locali, per evitare il dominio delle realtà estere più strutturate.
Fonte: corriereortofrutticolo.it