Indice
- Come nasce la collaborazione tra LUV Fiera e Fruitnet e quale valore riconoscete in questa iniziativa per il comparto dell’uva da tavola?
- In che modo la visione di LUV Fiera si inserisce nella missione globale di Fruitnet e nel vostro network di eventi internazionali?
- Quali temi o trend ritenete centrali nella Table Grape Conference di quest’anno?
- Come valutate oggi la competitività dell’uva da tavola italiana sui mercati internazionali?
- Quali prospettive apre la collaborazione tra Fruitnet e LUV Fiera per rafforzare la visibilità e il dialogo della filiera a livello mondiale?
C’è un’energia nuova che soffia dal Mediterraneo, e porta con sé il profumo dolce e deciso dell’uva da tavola italiana. Dopo l’esordio entusiasmante del 2024, che ha consacrato LUV come il primo evento europeo interamente dedicato alla filiera, l’edizione 2026 promette di alzare l’asticella. E lo fa con un alleato d’eccezione. La collaborazione con Fruitnet, il network internazionale dell’informazione ortofrutticola, segna un cambio di passo: il respiro di LUV diventa internazionale, il suo linguaggio si fa globale, la sua missione ancora più chiara. Raccontare – e celebrare – una delle eccellenze più straordinarie del Mediterraneo davanti al mondo intero. Dal 20 al 22 ottobre 2026, la Nuova Fiera del Levante di Bari sarà il palcoscenico di un evento unico in Europa, dove il know-how italiano incontrerà le strategie globali, dove produttori, breeder, buyer e innovatori parleranno la stessa lingua: quella dell’uva da tavola. E in quell’intreccio di voci, esperienze e visioni, prenderà forma un’unica grande narrazione: quella di un comparto che non ha più confini, ma solo nuove frontiere da esplorare. Ve ne offriamo un assaggio attraverso le parole di Giorgio Mancino, direttore commerciale di Fruitnet.
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Come nasce la collaborazione tra LUV Fiera e Fruitnet e quale valore riconoscete in questa iniziativa per il comparto dell’uva da tavola?
La collaborazione tra Fruitnet e LUV Fiera è iniziata qualche anno fa, precisamente nel 2023, quando abbiamo condiviso l’ambiziosa idea di fare di Bari la capitale europea, e potenzialmente anche mondiale, dell’uva da tavola per tre giorni, ogni due anni.
Inizialmente si è trattato di una chiacchierata informale tra amici. Successivamente, visto che il progetto presentava concrete possibilità di realizzazione, ho sottoposto la richiesta ai miei direttori generali a Londra. Per ragioni di tempistica, non è stato possibile formalizzare la partnership già nel 2024, ma siamo lieti di poter finalmente realizzare questo progetto insieme nel 2026.
Riteniamo che LUV Fiera sia un attore di grande valore nella sfera nazionale dell’uva da tavola, mentre noi di Fruitnet siamo convinti di poter apportare il necessario tocco internazionale all’evento.
Unendo le forze, saremo in grado di radunare, sotto lo stesso tetto, gli attori chiave della filiera italiana dell’uva da tavola e i loro interlocutori internazionali provenienti da ogni parte del mondo. La crescita si ottiene solo attraverso il confronto con più realtà e la nostra partnership intende creare le basi affinché questo avvenga.
In che modo la visione di LUV Fiera si inserisce nella missione globale di Fruitnet e nel vostro network di eventi internazionali?
La visione di LUV Fiera si allinea perfettamente alla missione globale di Fruitnet. Sin dalla sua prima edizione nel 2024, LUV ha dimostrato di essere un punto di riferimento di grande valore per la filiera italiana dell’uva da tavola. Abbiamo già riscontrato un interesse concreto da parte di aziende europee e sudamericane che hanno partecipato all’evento come espositori. Noi di Fruitnet crediamo che la rassegna rappresenti un’opportunità unica all’interno del nostro network globale di eventi. Il nostro obiettivo è quello di portare a Bari aziende leader della filiera da tutto il mondo affinché possano conoscere direttamente l’eccellenza e la realtà italiana, che – a livello europeo – è la più significativa.
La nostra strategia è quella di unire il meglio della dimensione locale con la nostra visione globale. Solo attraverso questo connubio tra il polo produttivo italiano e i mercati internazionali è possibile generare un confronto virtuoso e favorire la crescita dell’intero comparto a livello mondiale. In sintesi, LUV Fiera con Fruitnet Grape Congress 2026 è il ponte che connette la leadership italiana al business globale dell’uva da tavola.
Quali temi o trend ritenete centrali nella Table Grape Conference di quest’anno?
La Table Grape Conference 2025 si focalizzerà su temi di grande attualità e rilevanza strategica per il mondo dell’uva da tavola. Il futuro del comparto, analizzato attraverso le soluzioni e i cambiamenti necessari, è senza dubbio il filo conduttore dell’evento. Questo si traduce nell’esplorazione di argomenti chiave come: innovazione varietale, tecnologia e sostenibilità, dinamiche di mercato e sfide logistiche. L’analisi di questi argomenti, condotta da attori primari e decision-maker della filiera, garantirà un confronto di altissimo livello e fornirà indicazioni cruciali per la crescita dell’intero comparto.

Giorgio Mancino e Chris White, Amministratore delegato di Fruitnet, in occasione del Fruitnet Grape Congress
Come valutate oggi la competitività dell’uva da tavola italiana sui mercati internazionali?
La competitività dell’uva da tavola italiana sui mercati internazionali è in una fase di significativa crescita e riposizionamento strategico. Ritengo che l’Italia sia oggi stabilmente tra le nazioni chiave in Europa, grazie soprattutto a due fattori principali: innovazione varietale e tecnologie avanzate. Se da un lato, l’impulso all’innovazione in regioni leader come Puglia e Sicilia, con un crescente focus sulle varietà seedless (senza semi) e club, ha migliorato l’attrattività del prodotto; dall’altro, l’adozione di nuove tecnologie nelle fasi di pre-raccolta e post-raccolta garantisce una maggiore shelf-life e una qualità del prodotto più consistente. Questi sforzi si traducono in risultati tangibili: i dati ISMEA, ad esempio, mostrano come l’export di uva da tavola italiana nel Regno Unito sia passato dall’8% al 16% negli ultimi cinque anni. Questo dimostra chiaramente che mercati tradizionalmente considerati ostici, come l’UK, non sono più una chimera, ma una solida realtà. La vera forza competitiva dell’Italia risiede nell’eccellenza intrinseca del prodotto, ideale per soddisfare le esigenze dei mercati del Nord Europa.
Guardando al futuro, è fondamentale monitorare con attenzione i mercati asiatici. Qui il consumo di uva da tavola è in forte aumento e un prodotto d’eccellenza come quello italiano ha grandi opportunità di penetrazione e crescita, a condizione che si adottino strategie logistiche e promozionali mirate.
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Quali prospettive apre la collaborazione tra Fruitnet e LUV Fiera per rafforzare la visibilità e il dialogo della filiera a livello mondiale?
La collaborazione tra Fruitnet e LUV Fiera apre prospettive strategiche fondamentali per la visibilità e il dialogo globale della filiera. Il punto centrale di questa partnership è l’approccio globale con accento locale che Fruitnet intende promuovere, con il Fruitnet Grape Congress 2026, all’interno di LUV Fiera a Bari. L’obiettivo è chiaro: portare gli attori internazionali di spicco direttamente nel cuore della produzione italiana e metterli in relazione con la realtà locale. Questa sinergia rappresenta un’opportunità unica per l’intero comparto.
Già nel 2024, quando il Fruitnet Grape Congress si è tenuto a Rutigliano (BA), Fruitnet ha riunito esperti e professionisti dell’uva da tavola provenienti da quasi 30 nazioni europee ed extra-europee. In quella circostanza, abbiamo paradossalmente notato l’assenza di alcune realtà locali, forse intimorite dall’eccessiva internazionalità dell’evento.
È proprio da questa osservazione che nasce la logica della nostra collaborazione: unire il network internazionale di Fruitnet con la grande forza nazionale di LUV Fiera. Ci completiamo a vicenda, creando un ponte efficace tra l’Italia e il mondo. È un vero piacere lavorare con il team di Fruit Communication per realizzare questa visione.
In conclusione, il nostro impegno sarà massimo per portare a Bari i più importanti attori internazionali del comparto. Ci auguriamo che ogni partecipante, espositore o visitatore, lasci la fiera con un bagaglio di conoscenze arricchito, sia a livello professionale che personale.
Ilaria De Marinis
©uvadatavola.com