Nuove varietà di uva: sono 36 quelle del consorzio NuVaUT

Giacomo Suglia, presidente Consorzio NuVaUT, descrive le nuove selezioni e varietà

da Redazione uvadatavola.com
foto: grappolo della varietà nera Maula 2.

Giacomo Suglia, presidente Consorzio NuVaUT, spiega come il gruppo italiano ha ottenuto 17 selezioni completamente apirene e 18 con seme erbaceo non germinabile e non percettibile al palato.

Quali sono le varietà che attualmente proponete in Italia e su che mercati vengono vendute principalmente?

Il Consorzio Nuvaut nell’accordo con il CREA ha in osservazione 36 varietà di uve da tavola per le quali è in corso l’iter di protezione vegetale presso l’Ufficio comunitario delle varietà vegetali (Community Plant Variety Office CPVO), un’agenzia dell’Unione Europea istituita nel 1994 con sede ad Angers (Francia), presso il quale sono in corso le valutazioni DUS (distinguibilità, uniformità e stabilità) delle selezioni oggetto dell’accordo.

A conclusione di tale periodo il Nuvaut potrà procedere all’acquisizione dei diritti di privativa per le varietà di cui all’accordo mediante la stipula di un contratto di cessione da parte del CREA oppure di continuare la moltiplicazione e commercializzazione di tutte o una parte delle varietà al termine dell’Accordo, mediante la stipula di un successivo contratto di licenza in esclusiva con il CREA.

Per 12 delle 36 varietà, sarà possibile già nel prossimo anno (qualora l’iter di valutazione CPVO vada a buon fine) esercitare tale acquisizione.

Concluso il percorso europeo, si passerà alla fase di registrazione degli incroci più interessanti, presso il Registro Nazionale delle Varietà di Vite, dopo tale fase sarà possibile la commercializzazione del materiale vegetale. L’obiettivo produttivo sarà quello di presentarci sui mercati europei con uva che potremo realmente definire tipica degli areali di produzione Italiani. Per rafforzare tale concetto alle selezioni è stato dato un nome con riferimento diretto al territorio (ad esempio Maula, Egnazia, Genusia, ecc.).

La selezione delle 36 varietà, oltre che sul carattere apirenia, ha considerato altri caratteri di interesse per i produttori e per i consumatori finali come, ad esempio, il colore della buccia, la dimensione dell’acino, la lunghezza del grappolo, la produttività e l’epoca di maturazione.

Grappolo della varietà nera Maula 1

Quali caratteristiche presentano?

La selezione delle 36 varietà, oltre che sul carattere apirenia, ha considerato altri caratteri di interesse per i produttori e per i consumatori finali come, ad esempio, il colore della buccia, la dimensione dell’acino, la lunghezza del grappolo, la produttività e l’epoca di maturazione.

Delle varietà selezionate:

  • 17 risultano completamente apirene,
  • 18 presentano un seme erbaceo non germinabile e non percettibile durante la degustazione e
  • solo 1 (Sel. Vaaz Rs) presenta seme completamente sviluppato, ma con acini molto grandi.

In funzione del carattere “colore della buccia”:

  • 16 delle 36 varietà selezionate presentano un colore della buccia blu-nero,
  • 14 colore giallo-verde e
  • 6 colore rosso.

I parametri correlati alla dimensione dell’acino sono stati il diametro equatoriale medio e il peso medio:

  • 23 delle 36 varietà presentano acini con diametro equatoriale di categoria media (compresa cioè tra14 e 18 mm),
  • 11 di categoria largo (compresa cioè tra 19 e 23 mm) e
  • 2 (Sel. Vaaz Rs e Mesania B) di categoria molto larga (maggiore cioè di 23 mm).

Circa il 75% delle 36 nuove varietà (vale a dire 27 su 36) presenta acini con peso medio compreso tra 4 e 5 g:

  • 3 varietà (Sturni Rs, Canusium B e Peucetia B) presentano un peso medio acino basso, compreso cioè tra 2 e 3 g;
  • 5 varietà delle 36 presentano, invece, un peso medio acino elevato (compreso cioè tra 6 e 7 g);
  • infine, solo la Sel. Vaaz Rs presenta un peso medio acino di categoria molto elevata (maggiore di 7 g).

In funzione dell’epoca di maturazione commerciale, le 36 varietà coprono tutto il periodo di maturazione dell’uva, tipico degli areali pugliesi. Infatti, sulla base dei rilievi fenologici effettuati presso i campi sperimentali del Crea a Rutigliano (Ba), in assenza di coperture per l’anticipo o per il ritardo della maturazione:

  •  una delle 36 nuove varietà (Maula N) risulta precoce (III decade di luglio),
  • 6 risultano medio-precoci (I decade di agosto),
  • 16 risultano medie (II decade di agosto),
  • 7 medio- tardive (III decade di agosto) e,
  • 6 tardive (I decade di settembre).

In foto: grappolo della varietà bianca: "Pugliese".

Quali formule contrattuali sono previsti per l’impianto?

Al momento non sono state ancora definite le formule contrattuali. Non appena le cultivar saranno formalmente acquisite si procederà alla definizione delle modalità da applicare nella realizzazione dei nuovi impianti.

 

Quali varietà, negli anni, hanno trovato le giuste condizioni pedoclimatiche nei nostri areali?

Le 36 varietà sono state tutte ottenute e selezionate in Puglia. Al momento, le cv che sembrano essere più promettenti sono la Maula N. per la spiccata precocità di maturazione, l’Egnazia per produttività e capacità di conservazione sulla pianta, la Daunia per la particolare versatilità di produzione. Le valutazioni in campo sono solo agli inizi, pertanto ci aspettiamo che le osservazioni in corso portino alla definizione di ulteriori interessanti varietà.

 

Tra le diverse proposte ci sono delle varietà che richiedono particolari interventi tecnici?

Nei campi di valutazione realizzati presso le imprese del consorzio sono in corso le osservazioni che ci permetteranno di individuare gli aspetti colturali critici per ogni varietà e permetteranno di individuare le tecniche colturali in grado di esaltare le caratteristiche qualitative delle differenti varietà.

Dalle prime osservazioni è emerso che per la Maula N. in alcuni contesti, potrebbe essere utile effettuare un diradamento degli acini, mentre per la Genusia B. e la Mesania B., che presentano grappoli molto lunghi, potrebbe essere utile intervenire con la cimatura dei grappoli, intervento che potrebbe garantire una maggiore uniformità dei grappoli anche per altre varietà.

 

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Autore: la redazione
©uvadatavola.com

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