L’autunno è una finestra importantissima per l’uva da tavola: concimare bene nella fase di post raccolta può predisporre un miglior risveglio vegetativo e favorire la costanza produttiva. Ecco come intervenire.
La raccolta dell’uva da tavola rappresenta solo una tappa del ciclo viticolo, non la fine. Subito dopo la raccolta, le viti continuano a svilupparsi finché le temperature non scendono sotto i 10°C.
In questa fase, la pianta è ancora in grado di accumulare riserve nutritive che saranno fondamentali per la ripresa vegetativa della primavera. Trascurare questo momento equivale a perdere una opportunità.
Concimazione post raccolta: vantaggi strategici
Investire in una corretta concimazione autunnale può rafforzare la resistenza delle viti al freddo, favorire un migliore equilibrio vegeto-produttivo e stimolare la fertilità delle gemme. I benefici non si limitano al benessere della pianta, ma si traducono in una produzione più costante e abbondante.
Un vigneto nutrito al momento giusto è meno soggetto a fenomeni di alternanza produttiva.

Soluzioni innovative per vigneti moderni
Negli ultimi anni, gli impianti sono diventati sempre più produttivi, con cicli di crescita più lunghi, aumentando le esigenze nutritive delle piante. Per questo motivo è fondamentale affidarsi a prodotti specifici per la concimazione post-vendemmia, come quelli studiati da Cifo, leader nella nutrizione delle viti.
- TOP N™e TOP NPK 7-5-14™: biopromotori in pellet per la concimazione al suolo;
- Macys BC 28 ® e di BZ Fast™: rispettivamente un biostimolante e un concime, per una nutrizione fogliare più precisa ed efficace.
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Comunicato a cura di: Cifo
©uvadatavola.com