Uva da tavola, il caldo accelera l’offerta ma frena i prezzi

Per Vittoria e Black Magic quotazioni all’ingrosso inferiori rispetto allo scorso anno, mentre le seedless si attestano intorno ai 4 euro/kg, pur mostrando una tendenza al ribasso

da Ilaria De Marinis
prezzi uva da tavola (1)

L’esodo estivo anticipato e le temperature elevate stanno modificando gli equilibri del mercato ortofrutticolo italiano. A rilevarlo è l’ultima analisi de La Borsa della Spesa, il servizio realizzato da BMTI e Italmercati con il supporto di Consumerismo No Profit, che ogni settimana individua i prodotti stagionali caratterizzati da un rapporto favorevole tra qualità, disponibilità e prezzo. Il fenomeno coinvolge direttamente anche l’uva da tavola, con la campagna siciliana, iniziata nel mese di maggio, ormai entrata nel pieno della produzione e l’arrivo dei primi raccolti dalla Puglia. L’aumento dei quantitativi disponibili coincide però con una domanda meno dinamica, condizionata dal progressivo svuotamento dei centri urbani già nel mese di luglio.

Più prodotto, meno tempo per venderlo

Il caldo, infatti, esercita un duplice effetto sulla filiera. Da un lato accelera la maturazione dei grappoli e concentra le operazioni di raccolta; dall’altro aumenta il rischio di un rapido deperimento del prodotto, riducendo il tempo disponibile per la commercializzazione. In presenza di un’offerta crescente e di consumi più deboli, gli operatori tendono quindi a favorire la rotazione della merce anche attraverso quotazioni più contenute. Il ribasso dei prezzi non dipende soltanto dai maggiori volumi raccolti, ma dall’incrocio tra disponibilità, domanda e necessità di preservare freschezza, consistenza degli acini e integrità del rachide.

Nel rapporto, tra i prodotti consigliati questa settimana figura la varietà di uva da tavola a bacca bianca Vittoria, le cui quotazioni all’ingrosso si collocano mediamente tra 2,10 e 2,40 euro al chilogrammo, in diminuzione dell’8,6% rispetto allo scorso anno. Il calo delle quotazioni non coincide però con una qualità inferiore. Sui mercati sono infatti presenti partite di ottimo livello, che riescono a distinguersi soprattutto per uniformità, colore degli acini, freschezza del rachide e cura del grappolo. Elementi che, in una fase di maggiore disponibilità, diventano decisivi per difendere il posizionamento commerciale del prodotto. 

uva da tavola vittoria

Black Magic più debole, seedless ancora premiate

Prezzi leggermente inferiori per la Black Magic. Attualmente meno richiesta, la varietà registra quotazioni comprese tra 2,00 e 2,20 euro al chilogrammo, circa venti centesimi in meno rispetto alla Vittoria. Il differenziale conferma la maggiore propensione del mercato, almeno in questa fase della campagna, verso le uve bianche.
Su livelli più elevati rimane invece l’uva bianca senza semi, quotata mediamente intorno ai 4,00 euro al chilogrammo. Anche per questo segmento si osserva una tendenza al ribasso, ma il divario rispetto alle varietà tradizionali resta significativo. Il maggiore valore delle seedless riflette un diverso posizionamento commerciale, legato alla praticità di consumo, all’uniformità degli acini e alla maggiore diffusione nei formati confezionati. Il calo registrato anche in questo segmento mostra tuttavia come la contrazione della domanda estiva stia interessando l’intero comparto.

Nelle prossime settimane l’andamento delle quotazioni dipenderà dalla velocità di ingresso dei nuovi volumi pugliesi e dalla capacità del mercato di assorbire l’offerta. In questo scenario, programmazione delle raccolte, selezione delle partite e rapidità della commercializzazione saranno decisive per contenere la pressione sui prezzi e salvaguardare il valore del prodotto.

 

Ilaria De Marinis
©uvadatavola.com

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