Table Grape Conference: di cosa si parlerà?

Acqua e difesa sotto pressione, varietà in evoluzione, mercato e GDO da rileggere: a Catania la filiera dell’uva da tavola apre il confronto sul futuro

da Ilaria De Marinis
table grape conference programma

Manca poco al momento in cui la filiera dell’uva da tavola tornerà a riunirsi sotto lo stesso tetto. Il 4 dicembre, al Four Points by Sheraton di Catania, la Table Grape Conference si prepara a trasformare il confronto in visione, portando sullo stesso palco produttori, tecnici, ricercatori e istituzioni. Dopo settimane di attesa, prende forma un programma denso e ambizioso, che attraversa tutti i nodi del comparto: la gestione dell’acqua, la difesa sempre più limitata dalle norme europee, il ricambio varietale, la pressione della GDO e l’evoluzione dei mercati internazionali. Sarà una giornata di dialoghi, dati e prospettive, dove la filiera si interroga sul presente, ma guarda dritta al futuro. Scopriamo allora il programma nel dettaglio. 

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Table Grape Conference: strategie comuni per una filiera che cambia

Dopo i saluti, la giornata prenderà il via con la tavola rotonda inaugurale dedicata a “Valori e strategie condivise per il futuro del comparto”. Sul palco prenderà forma un confronto tra comparti e territori, che metterà a dialogo le principali esperienze italiane legate alla valorizzazione dell’uva da tavola. A prendere parte al dibattito Mirko Sgaramella, project manager di LUV Fiera, affiancato da Vincenzo Di Piazza – Presidente Associazione Siciliana Uva da Tavola), Massimiliano Del Core – Presidente CUT e Giacomo Suglia – Presidente APEO.

Accanto alle organizzazioni produttive, saranno protagoniste le IGP italiane dell’uva da tavola, chiamate a un confronto diretto sui modelli di promozione e tutela dell’origine: Michele La Porta per l’IGP Uva di Puglia, Marsello Lo Sardo per l’IGP di Canicattì e Gianni Raniolo per l’IGP di Mazzarrone.

Un momento di dialogo che intende mettere a fuoco le strategie adottate dai diversi consorzi, le criticità comuni e le opportunità di sinergia tra le denominazioni, in un’ottica di sistema nazionale dell’uva da tavola. A chiudere la discussione, l’intervento dell’assessore regionale Luca Sammartino, con una riflessione sulle prospettive istituzionali e di sviluppo del comparto.

Completeranno la sessione del mattino le prime relazioni delle aziende partner Agrobiolab, Bayer e FCP Cerea, che porteranno esempi pratici e soluzioni tecniche per una viticoltura più sostenibile e resiliente.

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Acqua, difesa e genetica 

Il secondo momento della mattinata sarà dedicato a un nodo cruciale: quello dell’acqua e della difesa fitosanitaria in un contesto normativo e climatico sempre più complesso.
La tavola rotonda, che vedrà protagonisti gli agronomi Antonio Mastropirro di Agriproject Group e Giuseppe Tornello di Coragro, il professore Gaetano Distefano dell’Università di Catania, il dottor Baldo Giarraputo del Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale ed Emanuele Vita, agronomo e imprenditore, sarà un punto d’incontro tra tecnica e ricerca. Si parlerà anche di innovazione varietale, con attenzione alle esigenze del mercato e alle pressioni regolatorie sulla difesa.
A seguire, gli interventi delle aziende partner Bioline e Serroplast, la lectio del professore Rosario Di Lorenzo dell’Università di Palermo dedicata all’innovazione varietale e ancora le presentazioni di Compo e Vivai Murciano.
La mattinata si chiuderà con Salvo Garipoli di SG Marketing, che guiderà il pubblico in una riflessione sulle nuove dinamiche del consumo e sul valore dell’ortofrutta nel paniere contemporaneo.

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table grape conference programma LUV

Dati, mercati e varietà 

Nel pomeriggio, la Table Grape Conference entrerà nel vivo dei trend economici e commerciali. A introdurre il quadro statistico saranno Massimiliano Del Core e Salvatore Novello con i dati del catasto varietale, seguiti da Tomas Bosi del CSO Italy con una panoramica su consumi e dati di produzione, e Mario Schiano Lomoriello di Ismea con un’analisi aggiornata sulla produzione e i flussi europei dell’uva da tavola.
Poi, spazio alla GDO per un confronto diretto tra produzione e distribuzione nel buyer talk moderato da Giorgio Mancino di Fruitnet, partner internazionale dell’evento.
La giornata proseguirà con i focus aziendali di Certis, International Paper, Gowan e SmartPack, e culminerà in due momenti chiave.
Il primo coinvolgerà il pubblico in una tavola rotonda dedicata al post-raccolta, con la professoressa Maria Luisa Amodio dell’Università di Foggia, il professore Antonino Pisciotta dell’Università di Palermo, Carolina Auteri dell’OP Il Galletto e Stefano Borracci – Table Grape Specialist.
Il secondo vedrà invece salire sul palco i protagonisti del miglioramento genetico, in un confronto senza precedenti sul tema cruciale del ricambio varietale in Sicilia. Una tavola rotonda che promette scintille e visioni d’avanguardia: Maurizio Ventura per Sun World, Carlo Lingua per AVI Arra, Pietro Scafidi per Bloom Fresh e Giacomo Grande per Grape Evolution si passeranno infatti il testimone in un dialogo serrato sulle nuove direzioni del breeding, sull’evoluzione delle varietà e sulle strategie per rispondere alle sfide del mercato globale.

Coltivare il cambiamento

E non finisce qui. La Table Grape Conference, organizzata da Fruit Communication e Fruit Lab, offrirà ai partecipanti anche un’occasione di aggiornamento professionale, grazie al riconoscimento di crediti formativi.
Insomma, un appuntamento che non si esaurisce in una giornata, ma intende fissare una tappa fondamentale nel percorso di crescita e confronto della filiera che, avviato in Sicilia, culminerà in Puglia con la seconda edizione di LUV Fiera.

 

Ilaria De Marinis
©uvadatavola.com

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