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Il comparto dell’uva da tavola cileno sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Dopo anni di sfide legate ai cambiamenti climatici, alla pressione dei mercati internazionali e alla necessità di migliorare la competitività, il futuro della viticoltura passa attraverso l’innovazione varietale. Ed è proprio in questo scenario che INIA-G4 si sta affermando come una delle novità più promettenti. Sviluppata nell’ambito del Programma di Miglioramento Genetico della Vite (PMGV) da INIA-Biofrutales, questa varietà rappresenta un punto di svolta per i produttori cileni, offrendo elevata produttività, facilità di gestione e prestazioni post-raccolta eccellenti.
Sin dal suo debutto nel 2022, e con la successiva registrazione ufficiale presso il Servizio Agricolo e Zootecnico (SAG) nel 2023, INIA-G4 si è distinta per il suo potenziale di rinnovamento del settore. Oggi, è disponibile in commercio su licenza di ANA Chile, pronta a guidare il processo di sostituzione varietale in Cile.
INIA-G4: caratteristiche e vantaggi agronomici
L’INIA-G4 è una varietà di uva bianca senza semi, sviluppata con l’obiettivo di combinare produttività, facilità di gestione e prestazioni post-raccolta superiori. Sin dal suo lancio nel 2022 e la successiva registrazione provvisoria presso il Servizio Agricolo e Zootecnico (SAG) nel 2023, la varietà ha dimostrato caratteristiche che la rendono altamente competitiva per la produzione e l’esportazione.
Le principali qualità agronomiche della INIA-G4 includono:
- elevata produttività, la varietà può raggiungere oltre 3.800 scatole esportabili per ettaro, garantendo un’elevata redditività per i produttori;
- ottime caratteristiche strutturali, il grappolo è compatto e uniforme, con dimensioni ottimali per le esportazioni (21-22 mm);
- eccellenti performance post-raccolta, grazie alla struttura del grappolo e alla qualità del rachide, INIA-G4 può mantenere fino a 60 giorni di conservabilità in condizioni ottimali, un fattore essenziale per la distribuzione globale;
- adattabilità alle condizioni produttive cilene: testata in diverse zone del Paese, da Vicuña a San Vicente de Tagua Tagua e Atacama, ha dimostrato una straordinaria resistenza alle diverse condizioni climatiche.
Questi fattori fanno della INIA-G4 una valida alternativa alle varietà esistenti, posizionandola come un’opzione di rilievo nella sostituzione varietale attualmente in corso.

Una varietà pensata per il produttore
Uno degli aspetti più apprezzati dai produttori è il modello di accesso commerciale di INIA G4. A differenza di molte varietà brevettate che impongono severe restrizioni, questa nuova cultivar è stata concepita per essere adottata senza limiti di superficie né vincoli sugli esportatori, garantendo così una maggiore libertà ai produttori.
Questo approccio è il risultato di una stretta collaborazione tra INIA e il Consorzio Biofrutales, un’alleanza strategica che, da anni, guida l’innovazione nel miglioramento genetico dell’uva da tavola. Biofrutales, che riunisce alcuni dei principali attori dell’industria frutticola cilena, svolge un ruolo chiave nel collegare la ricerca scientifica alle esigenze del mercato, assicurandosi che le nuove varietà sviluppate siano realmente vantaggiose per i produttori e in linea con la domanda globale.
“L’industria frutticola deve evolversi rapidamente per restare competitiva, e per farlo ha bisogno di nuove varietà che non solo offrano vantaggi ai produttori, ma che siano anche apprezzate dai consumatori – ha spiegato Rodrigo Cruzat, direttore generale del Consorzio Biofrutales – proprio su questo si concentra il lavoro del consorzio: trasformare il miglioramento genetico in opportunità concrete, affinché le nuove varietà non restino solo un’idea promettente, ma diventino strumenti reali di crescita per il comparto”.
“Il nostro obiettivo è far sì che la ricerca porti a soluzioni pratiche e di valore. Questa varietà è stata sviluppata per garantire alta produttività, resistenza e qualità commerciale, ma soprattutto per essere accessibile senza restrizioni, così da favorirne una diffusione ampia e veloce nella filiera”, ha concluso, evidenziando come l’INIA-G4 sia il risultato di anni di selezione e test agronomici.
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INIA-G4: una risposta alle sfide del comparto viticolo cileno
Negli ultimi anni, il comparto dell’uva da tavola cileno ha dovuto affrontare numerose difficoltà, tra cui il calo della produttività, la crescente pressione sui costi e le richieste più stringenti dai mercati di esportazione. La necessità di varietà più efficienti e sostenibili è diventata quindi imprescindibile per garantire la continuità e la crescita del comparto.
Gli investimenti in ricerca e miglioramento genetico da parte di INIA e Biofrutales sono un chiaro segnale della direzione intrapresa dal Cile per rafforzare la sua leadership nella produzione di uva da tavola a livello globale.

Rodrigo Cruzat, direttore generale del Consorzio Biofrutales
Conclusioni
L’INIA-G4 rappresenta un passo significativo nella trasformazione della viticoltura cilena, combinando innovazione, produttività e adattabilità. Il supporto delle istituzioni di ricerca e la collaborazione con tutta la filiera produttiva stanno rendendo questa varietà una protagonista chiave della sostituzione varietale attualmente in corso.
La sfida ora è quella di continuare a testare e perfezionare la sua diffusione su scala commerciale, garantendo agli agricoltori una soluzione realmente efficace per le loro esigenze. Con una strategia basata sull’innovazione e la sostenibilità, la INIA-G4 potrebbe diventare un elemento centrale della ripresa del comparto viticolo cileno nei prossimi anni.
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Donato Liberto
©uvadatavola.com