Vite di primavera: sfoglia il nuovo numero

Con la primavera appena sbocciata, arriva anche il secondo numero di uvadatavola magazine: sfoglialo ora

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Con la primavera appena sbocciata, arriva anche il secondo numero di uvadatavola magazine. Ad aprirlo, un approfondimento sugli acari della vite, piccoli antropodi presenti negli ecosistemi viticoli in un delicato equilibrio ecologico. Se, infatti, da un lato alcuni di essi agiscono come fitofagi, mostrando una più o meno marcata specializzazione nel danneggiare la vite e compromettere la produzione; dall’altro, vi sono acari fitoseidi che, in quanto predatori naturali degli acari dannosi, possono fungere da preziosi alleati. Un dualismo che – se correttamente gestito – può offrire un importante vantaggio in campo. 

Rimanendo in campo, un altro aspetto centrale per una gestione sostenibile e vincente è quello che riguarda la copertura del proprio vigneto. Tuttavia, prima di scegliere la soluzione più adatta, occorre individuare il fornitore al quale rivolgersi. Come? Lo abbiamo chiesto a Giuseppe Borracci e Giuseppe Cacucci, rispettivamente referente sviluppo progetti tecnici e direttore tecnico-agronomico di Serroplast, azienda operante nel settore della progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi di protezione per uva da tavola.

Vite di primavera: sfoglia il secondo numero del magazine

A questo punto si inserisce una doppia intervista realizzata con gli assessori all’agricoltura di Puglia e Sicilia, Donato Pentassuglia e on.le Luca Sammartino. In attesa di vedere queste due realtà dialogare in occasione di LUV Fiera, la prima fiera di filiera dell’uva da tavola, con i due amministratori abbiamo esplorato progetti attuali e prospettive future del comparto nelle due regioni, principali poli produttivi di uva da tavola a livello nazionale ed europeo.

Dall’amministrazione al laboratorio: con Mauro Moreno, ricercatore presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, esaminiamo invece la recente scoperta del ruolo inibitorio del self-DNA. Una scoperta che, realizzata dal gruppo di Ecologia e Modellistica dell’Università Federico II di Napoli coordinato dal professore Stefano Mazzoleni, ha permesso di aprire nuovi scenari nella gestione di fenomeni come la stanchezza del terreno e l’auto-inibizione, offrendo interessanti ipotesi applicative in campo. 

A proposito di suolo, segue l’articolo tradotto dall’originale “El suelo vivo como recurso estratégico”, pubblicato sul secondo numero della rivista cilena Uvanova Magazine a cura di Martín Silva – ingegnere agronomo e consulente Uvanova magazine. Con l’esperto, esaminiamo l’importanza della componente organica del suolo sempre più centrale nei programmi di fertilizzazione. 

Vite di primavera: scopri di più

Restando in un contesto internazionale, si prosegue con una disamina relativa alle associazioni di produttori presenti all’interno dei più importanti Paesi produttori di uva da tavola, veri e propri motori di coesione e competitività del comparto a livello nazionale. 

Due elementi che tornano anche nelle due interviste successive, dedicate rispettivamente all’Associazione produttori esportatori ortofrutticoli (APEO) e all’Associazione Uva da tavola Siciliana. Membri del Comitato organizzatore di LUV Fiera, la prima fiera di filiera dell’uva da tavola, entrambe le associazioni svolgono – l’una in Puglia, l’altra in Sicilia – un ruolo centrale nella promozione e aggregazione del comparto. Ne scopriamo storia, progetti e obiettivi con Giacomo Suglia, Presidente APEO e Vincenzo Di Piazza, Presidente dell’associazione siciliana Uva da Tavola.

Sempre dalla Sicilia, giunge poi la storia di Davide Ventura, titolare dell’azienda agricola “Fratelli Ventura”, che – partendo dalla sua realtà all’attivo da tre generazioni – offre una panoramica sul comparto siciliano dell’uva da tavola, oggi alle prese con sfide sempre più pressanti.

Chiude questo secondo numero di uvadatavola magazine una nuova tappa del Grape World Tour, alla volta dei diversi Paesi produttori di uva da tavola nel mondo. In compagnia del ricercatore Hamed Dolati Baneh e del Presidente della Società Iraniana di Orticoltura dell’Università di Teheran Kourosh Vahdati, ci siamo recati in Iran, dove oggi il comparto della vite da tavola poggia su tre pilastri principali: tradizione, innovazione e sostenibilità.

I contenuti, dunque, non mancano. Accarezzati dal tepore e dalla brezza primaverili, non resta che mettersi comodi e sfogliare la rivista. 

Buona lettura

Ilaria De Marinis
© uvadatavola.com

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