Luce, umidità relativa e temperatura sono variabili chiave che in campo agricolo si influenzano a vicenda in modo continuo. La Piattaforma di Intelligenza Agronomica (AIP) di EVJA permette di monitorarle con precisione, trasformando poi il monitoraggio microclimatico e del suolo in decisioni operative precise. Nell’uva da tavola, questi parametri, più di altri, determinano l’esito della stagione con la qualità del grappolo che può determinarsi in poche settimane. Affrontarli separatamente è un errore concettuale prima ancora che operativo: luce e acqua si condizionano reciprocamente attraverso la traspirazione, il processo fisiologico che collega suolo, radice, foglia e atmosfera, e che cambia ora per ora in risposta al microclima del vigneto.
Ombreggiamento: intervenire al momento giusto
La scottatura del grappolo è uno dei danni più insidiosi nella viticoltura da tavola: compromette colorazione, consistenza e shelf life degli acini, con ricadute dirette sulla commercializzazione. Si manifesta quando la temperatura superficiale del grappolo supera le soglie critiche, per effetto combinato di radiazione solare diretta ed elevata temperatura dell’aria. La piattaforma di EVJA rileva in continuo radiazione solare, temperatura e umidità relativa tramite una centralina microclimatica installata nel vigneto. Questi dati consentono di individuare le finestre di rischio effettivo sulla base di ciò che accade nel campo in tempo reale, e calibrare in modo mirato l’uso delle reti ombreggianti, l’applicazione di caolino, e interventi irrigui mirati.
Lo stesso monitoraggio dell’umidità guida un’altra operazione spesso sottovalutata: la pianificazione degli interventi a verde. Sfogliatura e diradamento dei grappoli dovrebbero essere eseguiti nelle condizioni microclimatiche più favorevoli, evitando periodi di alta umidità che aumentano il rischio di infezioni fungine sulle ferite di taglio.
Gestione idrica: irrigare sul traspirato reale
L’errore più comune non è irrigare troppo poco: è irrigare senza tenere conto quali sono le reali esigenze della pianta. Questo può causare stress durante la fioritura, spaccature degli acini in prossimità della raccolta, squilibri nutrizionali dovuti alle variazioni brusche del contenuto idrico del suolo. Questo vale anche per interventi irrigui effettuati per riportare l’umidità a livelli ottimali, evitando così possibili scottature.
Le sonde EVJA misurano in continuo contenuto volumetrico d’acqua, conducibilità elettrica e temperatura a livello radicale. La piattaforma visualizza questi valori rispetto alla “comfort zone” calibrata sulla tessitura specifica di quel terreno. Quando il contenuto di acqua si avvicina al punto di appassimento, l’agronomo riceve l’indicazione di intervenire; quando si avvicina alla capacità di campo, l’irrigazione viene sospesa per prevenire l’asfissia radicale. L’equilibrio idrico si mantiene costante nelle fasi critiche, ingrossamento dell’acino, invaiatura, maturazione, riducendo drasticamente il rischio di spaccature pre-raccolta.
Il team EVJA è a disposizione per approfondire le applicazioni della Piattaforma di Intelligenza Agronomica nella viticoltura da tavola.
Per informazioni: www.evja.eu — info@evja.eu
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