Un problema molto diffuso, sia in frutticoltura che orticoltura, è la sempre maggiore difficoltà ad ottenere produzioni quali-quantitativamente soddisfacenti senza che ciò sia riconducibile ad una causa nota e facilmente individuabile. Sempre più spesso all’origine di questo tipo di difficoltà c’è il problema della “stanchezza del suolo” causata da eccessivo ricorso a concimazioni minerali, lavorazioni del suolo profonde, irrigazioni irrazionali ma soprattutto reimpianti e monocoltura. Tutti fattori che riducono la qualità dei suoli agrari con inevitabili ripercussioni sulla produttività delle colture e sulla qualità delle produzioni.
È necessario, quindi, un approccio moderno ed integrato nell’affrontare tale problematica e nel cercare di risolverla.
Tuttavia è ancora troppo comune l’idea che il suolo rappresenti semplicemente un substrato di crescita inerte per le colture agrarie; ancora oggi non se ne ha la percezione come di un “organismo vivente”, ovvero come un ecosistema complesso nel quale vivono in equilibrio diverse forme di vita. La mancata consapevolezza della reale importanza del suolo nella gestione delle colture sta avendo ed avrà un forte impatto negativo sull’agricoltura. Per questo, quindi, dovremmo, forse, ribaltare il punto di vista e intervenire sul suolo per poter coltivare e iniziare a coltivare in modo da preservare e migliorare la sua fertilità garantendo nel tempo le condizioni ideali per la coltivazione delle piante.
Nell’ambito di una strategia integrata per restaurare la qualità dei suoli agrari può essere molto utile l’utilizzo di biostimolanti che migliorano le caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche del suolo rendendolo più ospitale nel lungo periodo allo sviluppo delle piante.
Per questo, nell’ultimo anno Agriges ha sviluppato un prodotto a base di estratti vegetali caratterizzato da un elevato contenuto di tannini.
In particolare, è stato sviluppato uno speciale processo produttivo per cui gli estratti vegetali subiscono una rottura termica e, degradandosi, portano alla formazione di diverse molecole organiche più o meno complesse. Tra queste molte classi di composti tra cui aldeidi, chetoni, alcoli, acidi organici, esteri, furani e pirani, fenoli e tannini.
La composizione chimica di questi estratti, particolarmente ricca di acidi organici e tannini garantisce una serie di attività sul suolo e sulla pianta, tra cui:
- incremento del contenuto di sostanza organica nel suolo;
- azione acidificante sul pH del suolo;
- miglioramento dello sviluppo radicale;
- maggiore assimilazione dei microelementi;
- aumento di produzione e qualità dei frutti;
- contribuisce a ridurre i danni dovuti a stress.
Il formulato è stato poi arricchito con lievito inattivato Saccharomyces cerevisiae che svolge una forte azione di induzione di resistenza. Esso, infatti, determina nella pianta l’attivazione di specifici geni in grado di stimolare le naturali difese vegetali attraverso la produzione di un’ampia varietà di sostanze (proteine PR, stilbeni, flavonoidi, lignina, callosio, perossidi, etc.).
Ryzoclean, come ogni prodotto Agriges, nasce nel rigore dell’indagine scientifica, nel rispetto dell’ambiente e dell’operatore ed è la risposta pratica a specifiche problematiche di campo.

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Comunicato a cura di: Agriges
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