La viticoltura italiana nei prossimi anni sarà chiamata ad affrontare diverse sfide. I produttori di anno in anno sono chiamati a rapportarsi con un mercato sempre più globale e competitivo.
Quest’anno, nonostante le condizioni climatiche per le uve tardive siano state molto positive, i problemi di commercializzazione delle varietà con seme si sono manifestati con tutta la loro gravità, sia in Puglia che in Sicilia.
Rinnovo varietale, innovazione tecnologica e sostenibilità delle produzioni sono quindi le tre macro aree entro cui tecnici e produttori sono chiamati ad operare, per garantire al consumatore una qualità sempre più alta e per generare un reddito adeguato agli sforzi economici sopportati.
L’agricoltura dovrà dimostrarsi sempre più capace di essere intelligente (smart) e razionale. Per questo abbiamo deciso di focalizzare l’attenzione di questo 5° numero del 2019 sui DSS (Decision Support System), i dispositivi di supporto alle decisioni che oggi permettono, grazie a sonde e stazioni meteo, di conoscere perfettamente di cosa ha bisogno il vigneto. I diversi software in circolazione raccolgono ed elaborano dati di diversa natura per restituire a produttori e agronomi un preciso profilo idrico e nutrizionale.
Conosceremo meglio gli attuali DSS disponibili su uva da tavola:
- BluGrape di Bluleaf, presentato dagli agronomi di Graper srl,
- uManage di Netafim, attraverso le parole della società,
- Uva.net di Hort@, introdotto dall’agronomo Michele Fioretti di Agriproject Group SRL,
- Deepfield Connect – Field Monitoring di Bosch, di cui ci parlerà l’ing. Antonio Arvizzigno.
Dopo questa scorpacciata tecnologica passeremo ad analizzare con attenzione quanto accaduto nel corso della stagione delle uve medio tardive. L’esportatore, dott. Donato L’Abbate della SOP (Società Ortofrutticola Polignanese), parla di quanto i mercati chiedono sempre più uva senza semi, elemento che lascia ben sperare per il futuro. Vincenzo Demattia, agronomo presso lo studio di consulenza FoodAgriService, sottolinea che le difficoltà di commercializzazione delle varietà con seme devono spingere il settore ad una programmazione più oculata. Il viticoltore Giovanni Paciolla, analizza il complesso momento di cambiamento che sta investendo i viticoltori italiani di uva da tavola.
Segnaliamo infine il corso di formazione su irrigazione e nutrizione vite da tavola che si svolgerà a Bari dal 10 al 12 marzo 2020 e che ospiterà relatori internazionali di spessore che siamo sicuri sapranno soddisfare la vostra sete di conoscenza sulla materia.
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