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Uno sportello sul territorio per ridurre le distanze tra agricoltori e amministrazione. A rendere possibile questo passo, il protocollo d’intesa firmato tra Regione Puglia e Agea, che porta nella sede dell’Assessorato regionale all’Agricoltura un nuovo punto di riferimento per imprese, tecnici e organizzazioni agricole. Si tratta di uno Sportello di servizio al pubblico che mira a rendere più lineare il rapporto tra istituzioni e imprese agricole, soprattutto in una fase in cui il settore si misura con pratiche complesse, controlli più stringenti e tempi amministrativi che, negli ultimi anni, hanno spesso generato tensioni. Specialmente in una regione dove l’agricoltura continua a rappresentare un segmento decisivo dell’economia, poter contare su un presidio fisico capace di orientare, chiarire e accompagnare gli utenti può fare la differenza, soprattutto quando in gioco ci sono misure nazionali e comunitarie, avanzamento delle pratiche e tempi di pagamento.
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Cosa farà lo sportello e perché è importante
L’accordo disciplina le modalità operative di apertura dello sportello, che sarà gestito da personale regionale formato direttamente da Agea e collegato in modo costante con le strutture tecniche nazionali. La Regione metterà a disposizione locali, attrezzature e risorse umane; Agea, dal canto suo, garantirà formazione, supporto tecnico, accesso ai sistemi informativi e raccordo operativo tramite referenti dedicati. Il risultato atteso è un presidio stabile sul territorio, capace di migliorare il coordinamento tra amministrazione regionale, organismo pagatore, CAA e beneficiari.
Sul piano pratico, lo sportello offrirà assistenza, consulenza e supporto operativo su un ventaglio ampio di temi: dalle informazioni sulle misure agricole nazionali e comunitarie agli aiuti previsti dalla PAC 2023-2027, fino alle procedure amministrative e allo stato di avanzamento delle domande di sostegno e pagamento. Non solo. Gli utenti potranno consultare i dati relativi alle proprie pratiche, ricevere chiarimenti operativi, segnalare anomalie e ottenere aiuto nella gestione di quelle criticità che spesso rallentano o bloccano l’autorizzazione dei pagamenti.
Un’attenzione particolare sarà riservata agli interventi del piano di rigenerazione olivicola, dossier strategico per la Puglia, con l’obiettivo di accelerare istruttorie ed erogazioni a favore delle imprese agricole coinvolte. In parallelo, il protocollo prevede anche l’implementazione sul SIAN di procedure dedicate alla gestione di bandi e liquidazioni finanziate con risorse diverse da quelle del PSR e del PSP, oltre a un interscambio continuo di dati tra Regione e Agea per assicurare aggiornamento costante e piena interoperabilità delle informazioni. È un aspetto meno visibile, ma tutt’altro che secondario: perché l’efficienza dei pagamenti, oggi, passa sempre più dalla qualità dei flussi informativi e dalla capacità degli enti di dialogare tra loro senza frizioni.

Un segnale politico e operativo in una fase delicata
Nelle parole dell’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, il valore dell’intesa sta proprio nell’avvicinare i servizi pubblici agli agricoltori, offrendo un punto di riferimento diretto per imprese, tecnici e organizzazioni agricole nella gestione delle pratiche e nella risoluzione delle criticità legate ai pagamenti. Anche il direttore di Agea, Fabio Vitale, ha insistito sul tema dell’interoperabilità dei dati e della messa a disposizione del know how dell’Agenzia direttamente sul territorio, leggendo il protocollo come uno strumento utile a rafforzare la presenza istituzionale di Agea e a mostrare concretamente il supporto nella gestione dei servizi e nell’accesso alle informazioni. Lo stesso Vitale ha inoltre collegato questa collaborazione al recupero del potenziale produttivo nelle aree colpite da Xylella fastidiosa, ricordando uno stanziamento di 30 milioni di euro destinato alla riconversione e al reimpianto di colture nelle zone interessate.
A sottolinearne la portata anche la capogruppo del M5S Maria La Ghezza, che ha definito l’iniziativa “una notizia importante per il mondo agricolo pugliese”, rimarcando come venire incontro alle esigenze degli imprenditori, rispondere ai dubbi e risolvere rapidamente le criticità significhi offrire “un supporto concreto all’intero comparto”.
Ma nel dibattito politico regionale, il nuovo sportello ha raccolto consenso anche tra i consiglieri di Fratelli d’Italia Nicola Gatta, vicepresidente della Commissione, e Tonia Spina, vicecapogruppo, presenti alla presentazione del protocollo. Nella loro nota, i due esponenti hanno definito l’accordo “un passo concreto per l’agricoltura pugliese” e “un passaggio significativo per il rafforzamento dei servizi a favore del comparto agricolo pugliese”, sottolineando come l’attivazione dello sportello possa garantire maggiore sicurezza e prevenzione nella gestione delle pratiche. Non solo: secondo Gatta e Spina, l’iniziativa rappresenta anche un investimento strategico sul piano dell’innovazione tecnologica, destinato a favorire collegamenti sempre più diretti con l’Unione Europea e, progressivamente, l’attivazione di pagamenti automatici per alcune misure, a partire da quelle previste dalla PAC.
Una risposta attesa dal comparto
L’intesa, della durata iniziale di due anni e rinnovabile, arriva in un momento che molte organizzazioni agricole considerano particolarmente sensibile. Confagricoltura Bari-Bat ha accolto con favore l’attivazione dello sportello, interpretandola come una risposta necessaria alle difficoltà che hanno frenato il comparto nell’ultimo biennio. Il presidente Massimiliano Del Core ha parlato di un atto importante, capace di rafforzare la presenza dei servizi sul territorio e di rendere più semplice e rapido il rapporto tra amministrazione e imprese. La lettura dell’organizzazione è netta: le modifiche introdotte da Agea negli ultimi due anni, in termini di approcci, criteri di valutazione nei controlli delle colture e modalità operative per l’erogazione dei fondi, hanno sì risposto a esigenze di aggiornamento, ma hanno anche prodotto ritardi significativi e difficoltà operative, con ripercussioni dirette per le imprese beneficiarie.
In questo contesto, lo sportello assume un significato che va oltre la funzione di front office. Si inserisce, infatti, in un quadro segnato da tensioni geopolitiche internazionali, novità della Pac, bandi regionali del Csr attesi, criticità sulle assicurazioni contro le calamità e misure Ocm che richiedono sempre più competenze, tempestività e capacità di interlocuzione. Per questo l’apertura di un presidio Agea-Regione in Puglia può essere letta come un tassello istituzionale di rilievo: non risolve da sola i nodi del sistema, ma prova a intervenire su uno dei punti più scoperti, quello del rapporto quotidiano tra imprese e macchina amministrativa.
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Ilaria De Marinis
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