Viticoltura ed energia solare: dagli USA all’Uniba

Combinare agricoltura e produzione di energia solare: ricercatori statunitensi in visita al DiSSPA dell'Università di Bari e ad alcune realtà della viticoltura regionale.

da uvadatavoladmin
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Come combinare con successo agricoltura e produzione di energia solare? Per scoprirlo alcuni ricercatori statunitensi hanno fatto visita al DiSSPA dell’Università di Bari e ad alcune delle più importanti realtà della viticoltura regionale.

Dal 19 al 21 settembre 2023, cinque professori del College of Agricultural and Environmental Sciences dell’Università della Georgia (UGA) – USA, hanno visitato l’Università di Bari e alcune realtà della viticoltura regionale.

I cinque professori erano: Leonardo Lombardini, Sarah Lowder, Bodie Pennisi (tutti del Department of Horticulture), Phil Brannen (Department of Plant Pathology) e Mussie Habteselassie (Department of Crop and Soil Sciences). Ad ospitarli è stato il prof. Giuseppe Ferrara del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.) dell’Università degli Studi di Bari nell’ambito dell’accordo accademico tra le due Università.

Scopo della visita è stato l’incontro con i colleghi dell’UniBa per discutere opportunità di collaborazione e la visita ad alcuni campi sperimentali tra i qual l’impianto agrivoltaico dell’azienda Svolta situato in agro di Laterza, in cui vi è un vigneto di cultivar Primitivo parzialmente ombreggiato da pannelli solari. Il prof. Ferrara è il responsabile scientifico di un progetto che studia gli effetti dei pannelli fotovoltaici in questo vigneto e ha preparato l’agenda della visita dei cinque ricercatori americani per visitare l’impianto agrivoltaico e altre aziende agricole della provincia di Bari dove lui e i suoi colleghi stanno conducendo sperimentazioni.

I ricercatori UGA hanno poi visitato un vigneto ad uva da tavola della cultivar Allison dell’azienda Cheuva del dott. Giuseppe Cacucci e il fratello Giovanni nella quale è in corso il progetto AgriPuglia, realizzato con il finanziamento della Regione Puglia – Legge Regionale n. 55/2018 ‘Avviso pubblico per la presentazione di Progetti Pilota per la Promozione e lo Sviluppo dell’Agricoltura di Precisione.

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In questa azienda le viti vengono coltivate sotto teli di plastica per consentire un ritardo della raccolta e per proteggere le uve da grandine e pioggia che favorirebbero malattie come la peronospora, una malattia comune e potenzialmente devastante che colpisce la vite, come è successo nella presente annata. Questa tecnica di utilizzo dei teli plastici in viticoltura, utilizzata in Italia dalla metà degli anni ’60, oltre a fungere da schermo antipioggia, filtra la radiazione solare incidente e ne altera i caratteri radiometrici, modificando il microambiente e influenzando le funzioni ecofisiologiche della vite e, conseguentemente, la qualità dell’uva. Per questo motivo, le viti devono essere meticolosamente monitorate e curate attraverso un’adeguata irrigazione e una gestione intensiva della chioma e delle malattie. La prova di campo in corso applica l’irrigazione di precisione attraverso il monitoraggio del potenziale idrico del suolo, dimostrando un’ulteriore innovazione nel settore dell’uva. Il prof. Brannen ha indicato che “questo è il sistema frutticolo più impressionante, gestito in modo intensivo e dettagliato che si possa immaginare”.

I ricercatori americani hanno quindi potuto vedere sia una importante realtà della viticoltura da tavola pugliese sia l’applicazione di tecnologie proprie dell’agricoltura di precisione per la gestione dell’irrigazione del vigneto sulla base delle diverse esigenze delle viti nelle varie fasi fenologiche.

Il progetto AgriPuglia, di cui è responsabile scientifico il prof. Giuseppe Ferrara, vede anche la partecipazione dei colleghi prof. Luigi Tedone e prof. Simone Pascuzzi, con attività sperimentali di agricoltura di precisione presso una azienda per la produzione di pomodoro da industria (OP Mediterraneo) e la suddetta azienda viticola (Cheuva) nelle quali sono impiegati sensori e stazioni (startup Agridatalog) e droni (Studio Giannico).

Nel 2022 il Di.S.S.P.A. (Uniba) e UGA hanno stabilito un accordo di cooperazione internazionale per sviluppare scambi di studenti e docenti, studi all’estero, programmi di ricerca collaborativa, seminari e workshop e programmi di sensibilizzazione tra le due istituzioni. I professori dell’UGA sono stati davvero onorati della meravigliosa ospitalità riservata loro dai colleghi dell’UniBa e dalle realtà aziendali che hanno visitato (Svolta, Cheuva, Varvaglione) durante il loro soggiorno, e sperano che questo viaggio e l’accordo di cooperazione segnino l’inizio di una collaborazione duratura nel settore dell’agrivoltaico e in generale dell’agricoltura.

 

A cura di: Giuseppe Ferrara – DiSSPA dell’Università di Bari
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