Applicazione di anidride carbonica per il controllo di Botrytis cinerea in post-raccolta

da Redazione uvadatavola.com

Un recente studio ha valutato, come soluzione alternativa per il controllo di Botrytis cinerea su uva da tavola in post-raccolta, l’applicazione di anidride carbonica (CO2) al 40% a 0°C per 24 o 48 ore durante la fase di pre-conservazione, seguita da stoccaggio in atmosfera controllata (12% ossigeno + 12% andride carbonica) a 0° C fino a otto settimane.

Il lavoro, condotto dal Prof. Cesar S. Telesa, del Dipartimento di Scienze delle Piante dell’Università della California, e pubblicato sulla rivista scientifica Postharvest Biology and Technology, ha previsto l’utilizzo di uve biologiche delle varietà Flame e Crimson seedless.

Per simulare le differenti potenziali condizioni di campo, questi trattamenti sono stati effettutati su uve infettate naturalmente (senza inoculazione), uve con inoculo superficiale (bacche inoculate mediante bagno in sospensione di conidi) e uve inoculate all’interno con il patogeno Botrytis cinerea. In queste tre differenti condizioni, il trattamento con CO2 al 40% per 48 ore in pre-conservazione seguito da una fase di conservazione in atmosfera controllata, ha ridotto l’incidenza della muffa grigia dal 22% allo 0,6% e dal 100% al 7,4% rispettivamente dopo quattro e sette settimane.

La fumigazione iniziale con CO2 e l’utilizzo di atmosfera controllata durante l’immagazzinamento o il trasporto potrebbero essere un’alternativa commercialmente fattibile per la gestione post-raccolta dell’uva da tavola biologica e convenzionale.

Autore: la Redazione

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