Nelle campagne tra Andria, Canosa e Minervino Murge un violento atto criminale ha vanificato 12 mesi di lavoro da parte di un’azienda agricola.
Quattro ettari di vigneto ad uva datavola – ospitante le varietà Italia e Vittoria, quest’ultima già pronta al taglio – sono stati abbattuti in contrada Santa Brigida in una sola notte. Il prodotto, che era già stato venduto, è ora quasi impossibile da commercializzare.

I proprietari dell’azienda hanno immediatamente denunciato l’accaduto ai Carabinieri ed affermano di non aver ricevuto richieste estorsive.

Le ipotesi al vaglio degli inquirenti seguono ora diverse piste: dal raket delle estorsioni alla criminalità organizzata, dalla concorrenza tra produttori fino ad ipotetiche vendette.

Il danno per il viticoltore vittima di questo atto criminale non è legato esclusivamente al mancato introito per la campgna 2020, ma anche all’investimento che dovrà affrontare per riportare in produzione l’impianto e alla mancata produzione per gli anni che verranno.

Autore: La Redazione
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