Indice
- Nematodi entomopatogeni: efficaci contro l’oziorrinco nei vigneti
- Quali nematodi scegliere per combattere l’oziorrinco?
- Quando e come rilasciare i nematodi entomopatogeni?
- Quali condizioni favoriscono la diffusione dei nematodi entomopatogeni nel suolo?
- Vantaggi dei nematodi entomopatogeni in agricoltura sostenibile
L’oziorrinco è una delle minacce più insidiose per i vigneti a uva da tavola, ma la sua gestione biologica non è affatto semplice. Questo parassita trascorre lo stadio larvale nel terreno, nutrendosi delle radici delle piante, rendendo inefficaci i tradizionali metodi a contatto. Raggiungere e colpire il bersaglio richiede strategie mirate e innovative. Ne abbiamo parlato con il professor Eustachio Tarasco, esperto di entomologia, per scoprire come affrontare questa sfida con soluzioni sostenibili e naturali, tra cui l’impiego dei nematodi entomopatogeni, preziosi alleati per una difesa ecologica.
Nematodi entomopatogeni: efficaci contro l’oziorrinco nei vigneti
I nematodi entomopatogeni vivono e si muovono nel terreno, attaccando larve o insetti adulti attraverso la loro azione patogenica. Sono parassiti obbligati, cioè completano il loro ciclo all’interno dell’ospite. Operano in ambienti umidi, spesso favoriti da sistemi di irrigazione. Nel caso dell’oziorrinco, i nematodi si concentrano sulle larve, tipicamente rinvenibili vicino alle radici delle piante, senza impattare in alcun modo sull’ambiente.
Quali nematodi scegliere per combattere l’oziorrinco?
I nematodi entomopatogeni, di solito, hanno una certa specificità di azione nei confronti di alcuni gruppi di insetti. Nello specifico, per controllare i coleotteri curculionidi, come l’oziorrinco, il genere di nematodi più indicato è l’Heterorhabditis. All’interno di questo, le specie più comuni sono l’H. bacteriophora e l’H. megidis, particolarmente efficienti nella ricerca degli ospiti. A differenza di altri generi più statici, gli Heterorhabditis si muovono attivamente nel terreno fino a trovare l’insetto bersaglio e non attendono che sia l’ospite a incontrare loro.

Larva di oziorrinco
Quando e come rilasciare i nematodi entomopatogeni?
Il rilascio dei nematodi entomopatogeni deve essere attentamente programmato, tenendo conto del ciclo biologico dell’insetto da controllare. Nel caso specifico dell’oziorrinco, è fondamentale un monitoraggio visivo del terreno per individuare le larve, che di solito si trovano in prossimità delle radici delle piante. Questo controllo permette di intervenire tempestivamente e con maggiore efficacia, sfruttando la presenza delle larve come target ideale per l’azione dei nematodi. Un singolo intervento è generalmente sufficiente per garantire un controllo efficace. I nematodi, infatti, possono sopravvivere nel terreno per mesi nella loro forma infettiva (il terzo stadio), rimanendo quiescenti fino a quando l’ospite non si ripresenta. Questa capacità di resistenza consente loro di adattarsi ai cicli biologici dell’oziorrinco e di continuare la loro azione nel tempo, rendendo il trattamento sostenibile ed economico.
Quali condizioni favoriscono la diffusione dei nematodi entomopatogeni nel suolo?
I terreni più compatti offrono ai nematodi entomopatogeni condizioni favorevoli per il movimento, ma allo stesso tempo possono rappresentare una sfida maggiore. Essendo organismi estremamente piccoli, di dimensioni inferiori al millimetro, i nematodi necessitano di un ambiente che ne supporti la mobilità e la sopravvivenza. La presenza di un film liquido nel suolo è essenziale per consentire loro di spostarsi, poiché, privi di appendici, non sono in grado di muoversi autonomamente. Per questo motivo, il mantenimento di un corretto grado di umidità è cruciale per garantire la loro efficacia. Questa pratica risulta particolarmente adatta in vigneti inerbiti, dove la presenza delle radici delle essenze seminate aiuta a rendere il terreno meno compatto, favorendo la mobilità dei nematodi. Inoltre, il ricorso a pratiche di lavorazione minima o non lavorazione del suolo contribuisce a creare un ambiente stabile e idoneo alla sopravvivenza e diffusione di questi organismi utili.
Vantaggi dei nematodi entomopatogeni in agricoltura sostenibile
I nematodi entomopatogeni possono essere utilizzati con successo per il controllo di una vasta gamma di insetti fitofagi, grazie alla loro azione mirata. Diversi generi di nematodi sono specifici per gruppi di insetti, rendendoli strumenti particolarmente efficaci per una gestione sostenibile delle colture. Questi organismi ospitano batteri simbionti che, una volta rilasciati all’interno dell’ospite, distruggono i tessuti dell’insetto ospite, trasformandolo in un ambiente favorevole alla proliferazione dei nematodi stessi. Questo ciclo permette di colpire gli insetti in modo naturale e senza impatti negativi sull’ambiente circostante.
Teresa Manuzzi e Mirko Sgaramella
@uvadatavola.com
