Dopo la campagna di segnalazioni dei danni da peronospora sulle produzioni viticole lanciata a settembre 2023 dalla Regione Puglia, arriva il decreto ministeriale che sancisce l’eccezionalità dell’attacco fitopatologico.
Il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida ha infatti firmato il decreto che riconosce che gli attacchi da peronospora del 2023 sono da considerarsi eccezionali, cioè una vera e propria calamità naturale.
Si apre così ufficialmente la strada alla possibilità di utilizzare le risorse del Fondo di Solidarietà Nazionale per i risarcimenti ai viticoltori colpiti.
Secondo quanto previsto dal decreto legge 104/2023, la ripartizione dell’importo da assegnare alle regioni avverrà sulla base dei fabbisogni risultanti dall’istruttoria delle domande di accesso al Fondo di Solidarietà Nazionale.
I viticoltori danneggiati compresi nei territori individuati dal decreto dovranno presentare sul portale Sian le dichiarazioni di produzione e quindi le perdite avute; questo quando Agea, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, avrà messo a punto il sistema per le dichiarazioni.
Dopo di che ci sarà l’istruttoria con la verifica delle relative dichiarazioni e poi la ripartizione delle risorse alle regioni verrà fatta tramite un decreto ministeriale del Masaf, in accordo con la conferenza stato regioni.
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“Bene il decreto che assegna contributi alle aziende agricole che hanno subito i danni da peronospora in Puglia, con il 2023 che è stato un anno da dimenticare per la vendemmia che ha pagato il conto degli eventi estremi e degli attacchi di peronospora per cui è andato perso oltre 1/3 delle produzioni, con le quantità in alcuni areali crollate dal 40% fino al 90%, mentre sono aumentati in misura esponenziale i costi di produzione” – il commento di Coldiretti Puglia.
“A livello regionale la peronospora ha di netto tagliato i quantitativi di uva che hanno toccato mediamente il 40% in tutta la regione – spiega Coldiretti Puglia – con i costi di produzione per salvare il salvabile che sono stati numerosi e costosissimi, anche a causa dell’impraticabilità delle campagne colpite dai nubifragi”.
L’iter burocratico è ora partito, bisogna solo vedere quali saranno le tempistiche e le somme per il pagamento dei risarcimenti ai viticoltori colpiti.
Le domande di aiuto possono essere presentate ad Agea a partire dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ed entro il termine perentorio di 45 giorni dalla data di pubblicazione.
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Ilaria De Marinis
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