Bilancia da campo Karmen: confezionare direttamente tra i filari

Con un design guidato dall’uso reale, Karmen è la soluzione pensata da Rescina Service per la pesatura sul campo durante il confezionamento diretto

da Ilaria De Marinis
bilancia da campo karmen def

Durante la raccolta dell’uva da tavola, la gestione del tempo e dei passaggi intermedi – come la pesatura – incide in modo diretto sull’efficienza della filiera. In contesti dove si confeziona direttamente in campo, la bilancia non è uno strumento accessorio, ma un nodo operativo da ottimizzare. Progettata a partire da queste esigenze, Karmen è una bilancia da campo sviluppata in Puglia da Rescina Service, che negli ultimi anni ha raccolto e rielaborato i feedback di operatori e produttori. Il risultato è uno strumento pensato per funzionare su terreni irregolari, in presenza di polvere, umidità e sollecitazioni meccaniche continue, senza rinunciare alla precisione metrologica.

Uno sviluppo nato dal lavoro in vigneto

Le prime versioni di Karmen, realizzate nel 2017, pesavano oltre 5 kg e avevano una struttura in acciaio da 1,5 mm. Un modello funzionale, ma non ancora in linea con le reali necessità operative riscontrate durante la raccolta.

Da allora, la bilancia è stata progressivamente riprogettata con un approccio iterativo: prove in campo, osservazione diretta del lavoro tra i filari, confronto continuo con gli utilizzatori. Un percorso che ha portato a una revisione completa di materiali, pesi e interfaccia, con l’obiettivo di migliorare trasportabilità, resistenza e praticità.

Presentata ufficialmente in occasione LUV Fiera dell’uva da tavola, Karmen è oggi impiegata da numerose aziende in Puglia e Sicilia ed è distribuita anche in diversi Paesi europei. 

Bilancia da campo Karmen: struttura leggera e stabile

Il telaio è oggi realizzato interamente in alluminio anodizzato, con un peso complessivo di 3,1 kg e un profilo compatto di 7 cm. I punti maggiormente soggetti a sollecitazioni, come le zone d’appoggio, arrivano a spessori di 6 mm, per garantire resistenza anche su terreni irregolari o in presenza di vibrazioni.

Il sistema di pesatura si basa su una cella di carico singola, abbinata a una crociera meccanica che garantisce stabilità e precisione anche in condizioni di disallineamento o su pendenze moderate.

bilancia da campo karmen

Versatilità di pesata e interfaccia semplificata

La bilancia ha una portata massima di 25 kg, con risoluzioni configurabili fino a 2 grammi, che la rendono adatta sia alla pesatura di piccoli cestini da 250 g sia a cassette da raccolta di grandi dimensioni (60×80 cm). Questa flessibilità consente di confezionare direttamente in campo, riducendo i passaggi intermedi e migliorando la tracciabilità.

Il pannello comandi è dotato di un display LCD retroilluminato da 6”, protetto da una scocca trasparente removibile. I tasti funzione – disattivabili – permettono di regolare sensibilità, retroilluminazione e soglia di pesatura, senza la necessità di collegare dispositivi esterni.

Autonomia energetica e gestione pratica

Karmen è alimentata da 4 batterie AA alcaline, facilmente reperibili e sostituibili, con un’autonomia superiore alle 120 ore di lavoro continuo. È disponibile anche una versione con pacco batterie ricaricabili integrato, particolarmente utile nei centri di confezionamento o nelle postazioni fisse.

La doppia modalità di alimentazione consente all’operatore di lavorare per giorni senza interruzioni, evitando di dover riportare in sede l’attrezzatura per la ricarica.

Ergonomia e postura: pesare in piedi senza affaticarsi

Uno degli aspetti meno considerati nella progettazione delle bilance da campo è l’ergonomia. Karmen affronta questo tema con alcune soluzioni pratiche: la struttura integra una ribaltina regolabile, che consente di inclinare il contenitore in base all’altezza dell’operatore e al tipo di cassetta utilizzata.

In più, è disponibile un cavo elicoidale retrattile per rendere il display “remoto”, così da permettere la lettura dei dati anche lateralmente, senza dover spostare i contenitori o piegarsi ripetutamente.

Bilancia da campo Karmen: un progetto modulato sulle esigenze reali

Dietro la bilancia Karmen c’è l’esperienza maturata in oltre vent’anni di assistenza tecnica e meccanizzazione per l’agricoltura. I limiti dei primi modelli – peso eccessivo, scarsa stabilità, scarsa autonomia – sono stati tradotti in specifiche di progetto, restituendo una soluzione tecnica più aderente alle necessità quotidiane.

Karmen è assemblata interamente in Italia, con la collaborazione di fornitori specializzati come Plastene (per gli inserti in alluminio interni) e Kern (per la componentistica elettrica). È oggi utilizzata anche in contesti diversi dalla viticoltura: orticoltura, vivaismo, zootecnia, fino ad applicazioni in campo geotecnico.

Karmen non è un adattamento di una bilancia da laboratorio al contesto agricolo, ma nasce come dispositivo tecnico concepito per affrontare le condizioni tipiche del lavoro in campo.

Un approccio progettuale che parte dal contesto d’uso e non dal prodotto, dove precisione metrologica, autonomia energetica e ergonomia operativa diventano parte dello stesso sistema. Non un gadget, ma un’attrezzatura da lavoro pensata per durare.

 

Ilaria De Marinis
©uvadatavola.com

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