Come contenere la Frankliniella occidentalis

da Redazione uvadatavola.com

Mentre la scorsa settimana ci siamo soffermati maggiormente sul ciclo biologico e sui danni del tripide occidentale, quest’oggi approfondiamo gli strumenti che tecnici e produttori possono adoperare per contenere l’insetto.

Inerbimento
Circa il contenimento della Frankliniella occidentalis cominciamo riportiamo i suggerimenti del ricercatore Ferdinando Baldacchino, pubblicati su Uva da Tavola – Magazine (Anno III – n° 2 aprile-maggio 2015; da pag. 4): “La caratteristica dell’insetto di colonizzare piante in fiore e di abbandonarle al termine della fioritura è la chiave della gestione dell’agroecosistema. Vigneti normalmente lavorati e privi di infestanti in fiore potrebbero essere oggetto di re-infestazione da parte di popolazioni provenienti dalle aree limitrofe. Tali aree dovrebbero, quindi, essere private delle essenze prima che fioriscano oppure essere gestite in modo che la loro fioritura si prolunghi oltre quella della vite. Tale concetto è alla base dell’inerbimento del vigneto o meglio della semina di essenze a lunga fioritura come la Facel (Phacelia tanacetifolia) in grado di trattenere (alimentandoli) i tripidi e i loro predatori da prima ed oltre il periodo di fioritura della vite. Tale strategia è ovviamente molto delicata poiché una sfioritura anticipata della Facelia indurrebbe la popolazione dei tripidi a riversarsi sull’infiorescenza di vite con ovvie conseguenze. Stesso inconveniente potrebbe verificarsi con le lavorazioni del suolo in prossimità della fioritura della vite, in un vigneto con essenze spontanee in fiore”.

 

 

Insetti utili 
Nel 2019 L’agronomo Giacomo Mastrosimini ha presentato la sua esperienza sul controllo di alcuni fitofagi dell’uva da tavola, tra cui la Frankliniella occidentalis, attraverso l’utilizzo in campo di insetti utili. Le prove sono state eseguite in due differenti areali: sia in provincia di Taranto, più precisamente nell’areale di Montemesola, sia a Turi (Ba).

L’agronomo ha osservato come l’introduzione in vigneto dell’acaro Amblyseius cucumeris rafforzando la popolazione dell’insetto utile attraverso due lanci, a distanza di un mese l’uno dall’altro, abbiano dato ottimi risultati nel vigneto di Montemesola. Al contrario nell’impianto di Turi si è stati costretti ad agire anche con un trattamento chimico a base di Spinosad. 

 

In foto: Amblyseius cucumeris 

 

I ricercatori Vito Simeone, Djuric Branko e Hamid El Bilali dell’Istituto Agronomico Mediterraneo IAM – Bari hanno studiato le differenze bioetologiche tra varie specie di Orius, insetti appartenenti alla famiglia degli antocoridi, predatori del tripide occidentale. Le diverse specie di Orius comparate sono state: O. laevigatus indigeno, O. niger indigeno e O. laevigatus allevato in una biofabbrica. Tra i due tipi di laevigatus quello indigeno è risultato più efficace nel biocontrollo della Frankliniella in un vigneto pugliese ad uva da tavola condotto in biologico (Clicca qui per leggere la ricerca completa).

 

Contenimento chimico
Le sostanze attive utilizzabili per il contenimento della frankliniella, secondo il disciplinare della Regione Puglia, sono le seguenti:

  • Sali di potassio di acidi grassi,
  • Azadiractina
  • Spinosad,
  • Formetanate,
  • Etofenprox,
  • Taufluvalinate,
  • Acrinatrina

Il disciplinare precisa: “Rilevare la presenza dei tripidi, (monitorando precocemente anche sulla flora spontanea presente), con:

  • trappole cromotropiche di colore azzurro;
  • Scuotimento delle infiorescenze.

Il primo intervento chimico va effettuato a seguito di monitoraggio che ne evidenzi la necessità. I successivi dopo 5,7 giorni, in base all’entità dell’attacco e alla scalarità della fioritura, con prodotti che non riportino in etichetta il divieto d’impiego durante tale fase fenologica”.

Queste invece le sostanze attive contemplate dal disciplinare della Regione Sicilia:

  • Spinosad,
  • Formetanat,
  • Metiocarb

Di seguito inseriamo i prodotti proposti dai nostri partner commerciali atti al contenimento della Frankliniella occidentalis nei vigneti ad uva da tavola.

Gowan propone il DICARZOL, a base di formetanate e da effettuare ad inizio fioritura;

EVURE PRO è l’insetticida ad ampio spettro d’azione a base di tau-fluvalinate della Syngenta.

Basf ha in catalogo TRACER™ 120, un insetticida a base di Spinosad, sostanza attiva di derivazione naturale.

 

Autore: La Redazione

 

 

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