Consistenza, colore e sapore: i punti di forza delle uve SNFL

Le caratteristiche più importanti delle uve SNFL sono diverse. Tra tutte primeggia la consistenza, il colore e il sapore.

da Redazione uvadatavola.com

L’agronoma Annamaria Fanelli, della società di consulenza Graper Srl e referente tecnico in Italia per le uve da tavola SNFL (Special New Fruit Licensing), illustra l’offerta varietale, le caratteristiche delle diverse cultivar e il metodo contrattuale scelto da uno dei più grandi breeder internazionali.

 

Quali varietà proponete attualmente in Italia? Su che mercati vengono principalmente vendute?

Il pacchetto varietale SNFL (Special New Fruit Licensing) è piuttosto ampio, lavoriamo facendo in modo che il licenziatario possa scegliere in prima persona le varietà più adeguate sulla base dell’ambiente pedoclimatico nel quale sorge l’impianto e delle proprie necessità commerciali.

Il ventaglio è ampio e, ad oggi, offre varietà bianche medio-precoci come IvoryTM e TimpsonTM, quest’ ultima attualmente è una delle varietà più coltivate nel mondo. Entrambe sono varietà bianche, la prima caratterizzate da una bacca molto circolare e consistente, nel caso della TimpsonTM invece si esalta il profumo di Moscato.

Tra le varietà medio tardive a bacca colorata – rossa o nera – troviamo in ordine di arrivo: CarlitaTM, MelodyTM, MagentaTM e TimcoTM. A seguire ci sono le bianche medio tardive: Great GreenTM e KellyTM.

Il calendario di raccolta si chiude con la rossa tardiva più coltivata in Puglia che è AllisonTM. Quest’ultima è una varietà molto fertile dalle eccellenti performance su colore, croccantezza e sapore. I mercati a cui sono destinate queste uve al momento sono soprattutto quelli Europei, Germania e Inghilterra in particolare.

In foto: uva della cv Carlita TM by SNFL

In foto: uva della cv Carlita TM by SNFL

Quali caratteristiche presentano?

Le caratteristiche più importanti delle uve SNFL sono diverse. Tra tutte primeggia la consistenza, il colore e come già detto, sulla varietà TimpsonTM il sapore di moscato che ritroviamo leggermente anche su Kelly e Carlita. La caratteristica del moscato permette alla Timpson di essere molto apprezzata da alcuni mercati del Nord Europei, affezionati al sapore di moscato della nostra varietà Italia.

 

Quali formule contrattuali sono previste per l’impianto?

La formula contrattuale SNFL è unica, ed è la seguente: SNFL attualmente in Italia ha 14 licenziatari, ossia esportatori che possono produrre e vendere varietà SNFL.

Questi possono dare in licenza la produzione in modalità conferimento ad agricoltore che voglia produrre varietà SNFL, con un solo limite: l’estensione minima di coltivazione è di 2 ettari. L’agricoltore paga un fee (tariffa N.d.R.) d’ingresso solo il primo anno per ettaro ed ogni anno pagherà al Breeder (tramite il licenziatario) il 5% sul prezzo venduto per kg prodotto.

uva da tavola della cv IVORY by SNFL

uva da tavola della cv IVORY by SNFL

Quali varietà, negli anni, hanno trovato le giuste condizioni pedoclimatiche nei nostri areali?

Tra le diverse varietà di casa SNFL spicca la rossa medio-tardiva AllisonTM. Negli ultimi anni essa ha preso il posto di varietà libere come la Crimson. Questa varietà dalla sua parte offre un’ottima fertilità ma anche una colorazione ottimale e una consistenza ragguardevole. Questi elementi rendono unica questa cultivar allevata negli areali italiani. Tra le Bianche precoci la varietà IvoryTM si sta mostrando molto interessante, la raccolta nelle zone precoci è iniziata da metà agosto ed ormai volge al termine, questa varietà presenta anche delle ottime performance sul post-raccolta.

 

Tra le diverse proposte SNFL ci sono varietà che richiedono particolari interventi tecnici?

Non esistono al mondo varietà di uva da tavola che non richiedano interventi tecnici atti a migliorare la qualità.

Negli ultimi anni in Italia si è cercato di diffondere la produzione delle uve senza semi perché “esigevano meno lavoro da parte dell’uomo”: assolutamente falso.

L’uva da tavola italiana, per essere apprezzata sui mercati nazionali ed internazionali, deve competere con le uve spagnole, greche, egiziane: per essere distinguibili da queste ultime devono essere qualitativamente valide. La qualità si raggiunge solo se si lavora bene in campo. Posso fermamente dire che tutte le varietà senza semi

hanno bisogno di essere lavorate in campo, dalla selezione dei germogli (pota verde), al diradamento manuale, dalla spuntatura del grappolo alle defogliazioni.

Tanto migliore sarà la qualità delle nostre uve in campo, tanto migliore sarà il nostro posizionamento nei mercati europei.

 

Impianti illegali: come state gestendo la situazione?

Ormai è noto che esiste una società composta dai quattro principali breeder internazionali (Grapa Varieties Ltd, IFG, SNFL e Sun World Innovations) chiamata “The Breeders Alliance Company”. L’alleanza ha l’obiettivo di verificare e controllare sul territorio la presenza di eventuali impianti illegali.

Negli ultimi anni sono stati estirpati diversi impianti di uve brevettate realizzati illegalmente e ancora molti altri sono nel mirino degli avvocati. Produrre in maniera legale si può: chi commette un illecito paga a sue spese.

 

Autore: La Redazione
©uvadatavola.com

Articoli Correlati