Come gestire l’irrigazione autunnale in vigneto?

L'interruzione dell'irrigazione potrebbe favorire la perdita di turgore delle bacche di uva ancora in vigneto: ecco alcuni suggerimenti irrigui per questo autunno caldo

da Redazione uvadatavola.com

L’interruzione dell’irrigazione potrebbe favorire la perdita di turgore delle bacche di uva ancora sulle piante: ecco alcuni suggerimenti irrigui per questo caldo autunno.

Ottobre caldo, con temperature record che raggiungono anche i 30 °C. Molte aziende, visti anche i costi dell’elettricità, hanno smesso d’irrigare. Ma si tratta di una buona decisione per i vigneti che mostrano ancora il frutto sulle piante?

La sospensione delle irrigazioni, unita alle alte temperature delle ultime settimane, potrebbero far perdere turgore agli acini di uva che sono ancora in vigneto. Per capire meglio il da farsi ho posto alcune domande all’agronomo Gianni Manca, responsabile Marketing e sviluppo per l’azienda Massò.

irrigazione

In foto: Gianni Manca

Gianni, il termometro in questi giorni segna 30 °C, è il caso di riaprire i rubinetti per irrigare i vigneti?

“In base alle piovosità che hanno interessato l’areale pugliese e del Sud Est barese negli ultimi periodi e considerando le alte temperature degli ultimi giorni è consigliabile effettuare interventi irrigui di soccorso. Questo tipo d’irrigazione, però, non deve essere praticata né confusa come i normali interventi irrigui effettuati durante la stagione estiva, perché bisogna tener conto di una serie di fattori differenti: un inferiore numero di ore di luce e escursioni termiche giornaliere molto più pronunciate rispetto all’estate. Pertanto, visto che il termometro raggiunge anche i 30 °C, è opportuno irrigare badando bene però a non favorire l’aumento dell’umidità all’interno del vigneto coperto. Fattore scatenante, quest’ultimo, per fisiopatie come l’imbrunimento della bacca o per l’insediamento di marciumi acidi secondari”.

Quindi sì alle irrigazioni di “soccorso”, ma i turni e i volumi irrigui non dovranno assolutamente essere paragonati a quelli estivi.

 

Nutrizione autunnale per favorire la creazione delle riserve utili nella prossima stagione: visto il clima caldo si è ancora in tempo?

Certo, le temperature sono molto alte. Come anticipato, però, il minor numero di ore di luce e il maggiore sbalzo termico giornaliero contribuiscono e hanno già contribuito nel corso di queste settimane a raffreddare il terreno. Per la nutrizione autunnale, dunque, siamo in ritardo. La pianta, infatti, ha già messo in atto tutti i cambiamenti ormonali che la porteranno alla totale dormienza invernale. Ci sono dei ritorni di calore, ma dobbiamo essere consapevoli del fatto che la vite è ormai pronta al riposo vegetativo. Il periodo per effettuare la concimazione autunnale, per quest’anno, è alle nostre spalle.

 

Autrice: Teresa Manuzzi
©uvadatavola.com

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