Uva da tavola e clorosi ferrica: risultati di campo – GUARDA IL VIDEO

da Redazione uvadatavola.com

Il ferro (Fe) ha un ruolo fondamentale nel regolare lo svolgimento di innumerevoli processi biochimici nella pianta.

Una sua carenza si manifesta con la “clorosi ferrica” nella quale le foglie, fatte salve le nervature, tendono a ingiallire, inoltre si ha un generale rallentamento della vegetazione e a un anomalo accumulo di nitrati. Ciò è dovuto alla scarsa mobilità del ferro nel sistema suolo/pianta ed è particolarmente comune nei suoli calcarei, le piante coltivate in questo tipo di suoli sono infatti quelle maggiormente esposte alle carenze di ferro.

L’azienda Agriges ha di recente condotto una prova su uva da tavola varietà Italia, in località Chiaramonte Gulfi (RG, Sicilia), con lo scopo di verificare l’efficacia del prodotto I’m Ferro rispetto ad un comune chelato di ferro in un suolo fortemente calcareo.

Il prodotto I’m Ferro è caratterizzato dalla presenza della tecnologia EDDVEG, che vede la complessazione del ferro con molecole organiche di origine vegetale quali lignosulfonati ed oligopeptidi, che consentono di massimizzare l’assorbimento del ferro sia per via radicale che fogliare oltre che avere un’attività biostimolante sulla pianta.

La parcella trattata con la tesi Agriges (I’m Ferro) presentava una superficie di 2,7 ha, calcare attivo 13,2% e pH 7,65, ed è stata trattata per via radicale con I’m Ferro alla dose di 20 l/ha nella fase di foglie distese.

La parcella trattata con il competitor (chelato di ferro EDDHA orto-orto) presentava una superficie di 2,8 ha, calcare attivo 6,8% e pH 6,88, ed è stata trattata con il competitor alla dose di 20kg/ha nella fase di foglie distese. Sono state effettuate analisi sul contenuto di ferro sia nelle foglie che nel suolo, prima e dopo l’applicazione dei prodotti.

I risultati delle analisi effettuate sono rappresentati nei grafici di seguito.

 

Dai grafici si evince che il contenuto di ferro nelle foglie delle piante della tesi Agriges è passato da 9,6 mg/kg a 96,1 mg/kg, aumentando di dieci volte a seguito dell’applicazione del prodotto I’m Ferro.

Il contenuto di ferro nelle foglie delle piante della tesi trattata col competitor è passato da 70,6 mg/kg a 63 mg/kg, registrando una flessione negativa a seguito dell’applicazione del prodotto competitor (chelato di ferro).

Quindi, seppur partendo da una situazione iniziale notevolmente di svantaggio, per il contenuto di calcare attivo nel suolo (più alto rispetto alla tesi trattata col competitor) e per il contenuto di ferro nella foglia (più basso rispetto a quello della tesi trattata con il competitor), l’applicazione del prodotto I’m Ferro ha dimostrato un’efficienza della fertilizzazione superiore rispetto al prodotto competitor.

Il trattamento con I’m Ferro ha aumentato la quota di ferro assorbita dalla pianta e ha impedito le reazioni chimiche che, nel suolo, rendono il ferro insolubile e quindi non disponibile per la pianta.

 

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Comunicazione a cura di: AGRIGES srl

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