Microrganismi antagonisti per il contenimento del mal dell’esca della vite

da Redazione uvadatavola.com

Per prevenire il mal dell’esca della vite sarà possibile utilizzare un agrofarmaco biologico contenente ceppi dei funghi antagonisti Trichoderma asperellum e Trichoderma gamsii. Questa una delle novità presentate al VI convegno nazionale Gowan 2014. Il prodotto, denominato Remedier®, è particolarmente indicato per gli attacchi fungini dell’apparato radicale e del colletto su colture ortive, ma è stato sperimentato con successo su vite per la prevenzione del mal dell’esca.

I funghi antagonisti, dopo l’applicazione, sottraggono spazio ed elementi nutritivi ai patogeni, attaccando per via enzimatica le loro pareti cellulari. Considerato che l’eziologia della malattia in questione è ancora sconosciuta, anche se sembra ormai certo che la diffusione della malattia avviene tramite ferite di potatura, studi condotti per 4-5 anni in diverse località del nord Italia su uva da vino hanno mostrato un’azione preventiva nei riguardi dell’insediamento dei diversi agenti responsabili del mal dell’esca.

Il trattamento andrebbe effettuato indirizzando il getto verso i tagli di potatura ed esclusivamente durante la fase del pianto, in quanto il liquido zuccherino che secerne la vite in tale periodo è un ottimo substrato per la crescita del fungo.

Naturalmente, trattandosi di spore fungine, per giunta, pre-germinate, molta attenzione deve essere posta nell’uso di altri fungicidi, in particolare del mancozeb utilizzato in fase di schiusura gemme per il controllo dell’escoriosi.

Autore: la Redazione

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